Ed allora… facciamo finta che tutto va ben !

Annunci

Ma comu finiu ?

Ma comu finiu ?

Ma comu finiu ?

Ma comu finiu ?

Ma comu finiu ?

Ma comu finiu ?

Ma comu finiu ?

Vittorio Sgarbi impone la tutela al centro storico di Salemi

Con la motivazione “Demolizioni difformi alle direttive di tutela architettonica impartite dall’amministrazione”, il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi ha fermato i lavori di ristrutturazione di un immobile nel centro storico.

Il sindaco e critico d’arte, nel corso di un sopralluogo nell’ex quartiere ebraico, ha sorpreso un’impresa che, seppure in possesso di regolare autorizzazione, aveva segnato i blocchi di pietra della facciata di una casa dell’Ottocento con della vernice rossa, oltre a rimuovere dalla stessa alcuni fregi.

Durante il sopralluogo non sono mancati i momenti di tensione tra il titolare dell’impresa esecutrice dei lavori e il sindaco, tanto che quest’ultimo ha chiamato i carabinieri e presentato formale denuncia.
Sul luogo sono quindi intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale che hanno redatto un verbale.

Si deve avere rispetto per la storia – ha detto Sgarbi – e le pietre del centro storico di Salemi sono patrimonio di tutti. Non consentirò che si distruggano, per superficialità, le testimonianze del passato, i lavori di restauro delle case devono essere effettuati con accuratezza mirando ad interventi di conservazione invece che sostituire alle pietre il cemento. Si deve costruire pietra su pietra, preservando ove possibile quello che da secoli è rimasto intatto e che una pala meccanica non può cancellare in pochi secondi. Voglio che sia chiara una cosa: questo modo di procedere garantirà alle maestranze locali, ai carpentieri, ai muratori, agli artigiani, più lavoro perché le opere dovranno essere eseguite a regola d’arte e senza approssimazione”.

Sgarbi a Salemi cerca mecenati !

L’idea è semplice, quasi banale, ma difficilmente esportabile negli altri comuni della Valle del Belice, a meno di non disporre di personaggi della medesima caratura, sul piano culturale e della presa sui media, del Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi.

Dice Sgarbi: “A Salemi ci sono 3700 case, di proprietà del comune, quasi tutte nel centro storico, che rischiano di cadere, di crollare, di morire. Da quando il terremoto ha colpito questa cittadina, la condizione di queste abitazioni è peggiorata a tal punto che molte sono disabitate. Ho inotrato una proposta a tutti i cittadini: il Comune vi offre gratis una di queste case, se a vostre spese vi impegnate a restaurarla in meno di due anni, partecipando così alla ricostruzione e al decoro del centro storico. Il 30 Agosto affiderò la prima abitazione a Massimo Moratti e sua moglie Milly che verranno qui a farmi visita, e per l’occasione li nominerò cittadini onorari di Salemi”.

E‘ in fondo la promozione di una operazione di mecenatismo al servizio del recupero di un tessuto urbano lacerato dal terremoto prima e dagli uomini dopo, ed ora riconosciuto, grazie all’uomo di cultura Sgarbi, necessario ed indispensabile per la ricostruzione della continuità urbana del centro storico di Salemi, a sua vota altrettanto indispensabile per l’elaborazione di ogni e qualsiasi piano di sviluppo.

L’operazione mi auguro possa avere successo in quanto premessa indispensabile per il pieno sviluppo delle potenzialità della cittadina del Belice.

Stupefacente invece la superficialità con cui i media, non solo locali, hanno accolto l’iniziativa sottolineando dell’operazione solo la “cessione gratuita” delle case da restaurare, e non anche le finalità dell’operazione.

E’ proprio il caso di dire che: “Se il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito” .

L’eredità

E’ consultabile presso la segreteria comunale per 20 giorni consecutivi la Variante di Piano relativa alle zone territoriali omogenee A1, A2 e A3, commissionata dalla Commissione Straordinaria.

La Variante è stata già adottata dalla Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio Comunale ed è quindi nella fase di deposito (20 giorni consecutivi, compresi i sabati e le domeniche nelle quali dovrà rimanere in “libera visione al pubblico”) e presentazione di opposizioni (da parte di cittadini con immobili interessati dalle previsioni di piano) ed osservazioni (da parte di cittadini non direttamente interessati e/o associazioni) nei successivi 10 giorni.

La Variante di piano delle zone A o del Centro storico, commissionata dai commissari straordinari fa riferimento esplicito alla circolare 3/2000 dell’Assessporato del Territorio e dell’Ambiente, la quale al punto 3.6 equipara tali varianti generali per i centri storici a veri e propri piani particolareggiati con previsioni quindi di intervento diretto, purchè “redatte sulla base di una conoscenza approfondita della storia urbana, della formazione e delle trasformazioni del patrimonio edilizio storico e degli spazi inedificati, su analisi e valutazioni di tipo socio economico, sulla verifica degli aspetti funzionali (accessibilità, mobilità, dotazione di attrezzature e servizi) della città storica, sulla riutilizzazione e rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio storico sia in termini residenziali che in riferimento ad altre attività e funzioni compatibili”.

Il nuovo Consiglio Comunale potrà esprimersi sulla Variante Generale delle zone “A” solo relativamente alle osservazione ed opposizioni, essendo stato il piano già adottato dal consiglio comunale nella persona della commissione straordinaria.

L’approvazione di tale variante da parte del CRU, una volta esauriti tutti gli adempimenti intermedi, equivarrà quindi alla approvazione, relativamente alle zone “A” del Piano Particolareggiato.