Elezioni Regionali 2010, come finisce per i partiti

Partiamo dalle estreme.  Se in alcune realtà  si afferma il movimento 5 stelle è perchè decresce semplicemente il movimento di Di Pietro Idv. Sono infatti i medesimi voti che nelle diverse zone del paese passano dall’uno all’altro movimento. Quest’area nel complesso non è in crescita, anzi la sua parte più moderata è in riassorbimento, in alcune zone da Sel e in altre dal Pd e in parte anche dai Radicali.

Saranno da attribuire a questa area, con il contributo determinante dei grillini, la probabile vittoria del candidato leghista Roberto Cota in Piemonte e di conseguenza la sconfitta per una manciata di voti della candidata di centro sinistra e governatore uscente Mercedes Bresso, nonchè la vittoria certa e prevedibile in Calabria del candidato del centro destra Scopelliti con il contributo determinante dell’Italia dei Valori di Di Pietro, e dei radicali che hanno preferito andare incontro alla sicura sconfitta del centro-sinistra candidando Callipo per far concorrenza ad Agazio Loiero.

L’area ex comunisti duri e puri, per intenderci Rifondazione Comunista e gli altri, appaiono stabili. La loro forza sul territorio, grazie all’impegno del comandante in capo Ferrero, in uno con i seguaci di Beppe Grillo e De Magistris, con molta probabilità porterà alla vittoria del pur debole candidato del centro-destra Stefano Caldoro.

Il Pd nel complesso uscirà più forte da queste regionali, di quanto non sia stato nel recente passato, grazie anche alle autocandidature di Emma Bonino nel Lazio e di Nichi Vendola nella Puglia, unite al disastro sulle liste ad opera del Pdl romano che ha messo fuori gioco qualcosa come 1 milone (2009) o 700 mila voti (2008).

E’ impossibile che questi elettori si rechino tutti a votare e in “automatico”, passino i voti alle altre liste di centro destra.

Una parte consistente di questi voti si perderà nell’astensione e in un voto libero e non condizionato dagli schieramenti.

Il Pdl coglierà i frutti delle divisioni del centro sinistra in Calabria e forse in Campania, per il resto sarà una perdita secca, solo in parte a favore della Lega.

Tra parentesi, se la Lega dovesse conquistare il Piemonte con Roberto Cota questo non potrà che accelerare le manovre (già da tempo in atto) che porteranno nel breve periodo alla crisi di governo e alla nascita di una nuova consistente formazione centrista quale frutto di una scissione del Pdl, (in qualche modo da aggregare all’Udc e ai più recenti fuoriusciti dal Pd), e parte consistente di un futuro schieramento alternativo al Poppolo della Libertà di stretta osservanza berlusconiana , ma sufficientemente forte da garantire, alle prossime elezioni politiche anticipate gli elettori non di sinistra.

Vincitrice comunque, almeno in voti sarà la Lega Nord che avanzerà anche oltre il Po ma, per quanto detto prima, potrebbe essere solo una vittoria di Pirro.

Quanto ai governatori il risultato finale sarà tra 9-4 e 8-5 in favore del crentro-sinistra.

Piemonte, Lazio, Liguria, Puglia e Campania sollevamento pesi

In Piemonte

Nelle palestre piemontesi continuano nel fine settimana gli allenamenti in preparazione del meeting per l’aggiudicazione della coppa “Governatore del Piemonte” in programma fra poco più di una settimana.
Oggi in allenamento di fronte a circa 1000 spettatori e pesi certificati del tipo NP, M.Bresaola (atleta parigina) ha sollevato 49,1 Kg contro i 48,3 Kg di R.Cotenna suo avversario diretto.

Nel pomeriggio poi l’officina GPG ha stimato che M.Bresaola ha alzato tra i 47,5 e i 48,0 kg, mentre l’avversario R.Cotenna sarebbe stato visto alzare tra i 48,0 e i 48,5 Kg.

Con le prestazioni odierne è evidente che la gara è ancora apertissima ad ogni risultato e che tutto è possibile che accada tra una settimana. In particolare per l’officina TGP, sembra che M.Bressaola soffra l’eccessiva presenza di pubblico e che potrebbe avvantaggiarsi e sollevare di più se il pubblico sugli spalti cominciasse a scendere sotto il 68 – 69 % del totale consentito nella palestra “Piemonte”

Nel Lazio

Anche nel Lazio è prevista l’assegnazione della coppa “Governatore del Lazio”. Qui la vigilia è stata parecchio turbolenta e le tifoserie dei due atleti più favoriti non hanno fatto mancare l’esibizione dei loro striscioni a sostegno.

Manifestazioni di tifosi sono ancora previsti per sabato prossimo a Roma, ma si spera che dopo ci si avvi ad una finale animata da sano spirito sportivo.

Nel frattempo le due atlete più forti E.Bravino (atleta spesso a dieta) e R.Spolverino continuano a manifestare fair play e fanno registrare prestazioni di tutto rispetto, le officine GPG che forniscono i pesi hanno visto R.Spolverino sollevare circa 50 kg e l’avversaria E. Bravino circa 49 kg.
Anche in questo caso sembra che E. Bravino soffra la presenza di un pubblico eccessivo in palestra e se il pubblico dovesse mantenersi sooto il 67 % allora potrebbe sollevare pesi maggiori della sua avversaria. Tuttavia qualche dubbio rimane anche sul peso effettivo dei pesi sollevati da ciascuna atleta, stante la scarsa visibilità in palestra.

In Liguria

Qui sono C.Borlante (atleta contromano) e S.Piasciotta che si contenderanno la “Coppa Ligure” a fine mese, anche qui a fornire i pesi per gli allenamenti sono le officine GPG le quali hanno certificato oggi C.Borlante in grado di sollevare 52,5 Kg e S.Piasciotta fermo a 47,5 Kg.

Non sembra che la struttura fisica di S.Piasciotta gli consenta di potere aspirare a sollevare di più ed il successo di C.Borlante viene dato per certo.

In Puglia

N.Pentola (atleta con orecchino) e R.Parente debbono fare i conti anche con A.Polli Bordoni, una ragazza testarda, che non può certo vincere, ma sulla pedana ha voluto esserci.
Sempre le officine GPG hanno certificato A.Polli Bordoni in grado di sollevare oggi solo 9 kg, al contrario di R.Parente che si è visto sollevare 44 Kg. Il vincitore dovrebbe essere comunque N.Pentola che oggi ha sollevato tra i 46 e i 47 Kg.

In Campania

In Campania S.Caldara (atleta del sole nascente) e V.De Buca sono i soli atleti in grado si contendersi la “Coppa del Presidente”. Le officine GPG hanno constatato che Caldara non ha particolari problemi a solevare 51 kg, mentre il suo diretto concorrente De Buca si ferma a 45 Kg. I giochi sembrano fatti e non pare possibile che per quanti allenamenti possa sostenere De Buca, possa insidiare il primo posto a S.Caldara.

Elezioni regionali 2010 sondaggio DIGIS Sky, Marche, Liguria, Piemonte, Lombardia, Puglia, Campania e Lazio

Sondaggio Politico-Elettorale

Osservatorio Digis SKY Regionali 2010: Marche, Liguria, Piemonte, Lombardia, Puglia, Campania e Lazio

Pubblicato il 12/3/2010. Autore: Digis S.r.l.

Committente/ Acquirente: Digis S.r.l.

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione rappresentativo dell’universo di riferimento per sesso, atà, area geografica, ampiezza comune di residenza e condizione professionale

Metodo di raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche assistite dal sistema C.A.T.I.

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: Totale casi per ciascuna Regione: 1600 – Unovers di riferimento: Popolazione maggiorenne residente nelle Regioni indicate

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 9/3/2010 ed il 11/3/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Voto Presidente Regione Marche.

QUESITO n.2
Domanda : Voto Presidente Regione Liguria.

QUESITO n.3

Domanda : Voto Presidente Regione Piemonte

QUESITO n.4

Domanda : Voto Presidente Regione Lombardia

QUESITO n.5

Domanda : Voto Presidente Regione Puglia

QUESITO n.6

Domanda : Voto Presidente Regione Campania

QUESITO n.7

Domanda : Voto Presidente Regione Lazio

QUESITO n.8

Domanda : Voto nazionale partiti

Elezioni Regionali 2010 sondaggio Lorien – Lazio – Campania – Puglia – Basilicata – Calabria

Sondaggio Politico-Elettorale

Regionali 2010 – CentroSud

Pubblicato il 12/3/2010. Autore: Lorien Consulting srl

Committente/ Acquirente: Il Fatto Quotidiano – pubblicato su Il Fatto Quotidiano in data 12 marzo 2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: sondaggio realizzato su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne delle regioni votanti alle prossime regionali

Metodo di raccolta delle informazioni: interviste telefoniche CATI ad un campione rappresentativo per sesso, età ed ampiezza centro

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: campioni regionali cumulati di 6.000 cittadini complessivi strutturati per sesso, età, e aree di riferimento. Date di realizzazione: 5-9 febbraio 2010; 23-26 Febbraio 2010; 4-5 Marzo 2010.

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 5/2/2010 ed il 5/3/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

QUESITO n.2

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

QUESITO n.3

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

QUESITO n.4

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

QUESITO n.5

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

Puglia e Campania elezioni regionali 2010 sondaggio SWG

Puglia

Sondaggio Politico-Elettorale

ELEZIONI REGIONALI 2010 IN PUGLIA- intenzioni di voto al 10 marzo

Pubblicato il 11/3/2010.
Autore: SWG

Committente/ Acquirente: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO pubblicato in data 11/03/2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo dell’universo di riferimento; campionamento stratificato per quote di genere, età e ampiezza del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: Sondaggio telefonico CATI e online CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 800 interviste; universo di riferimento: maggiorenni residenti nella regione Puglia

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 8/03/2010 ed il 9/03/2010

QUESITO n.5

Domanda : Intenzioni di voto ai partiti.

QUESITO n.6

Domanda : Intenzioni di voto ai candidati. Alle elezioni regionali chi voterebbe più probabilmente tra… .

Campania

Sondaggio Politico-Elettorale

Elezioni regionali 2010 in Campania-Intenzioni di voto al 10 marzo 2010

Pubblicato il 11/3/2010. Autore: SWG

Committente/ Acquirente: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO pubblicato in data 11/03/2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo dell’universo di riferimento; campionamento stratificato per quote di genere, età e ampiezza del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: Sondaggio telefonico CATI e online CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1000 interviste; universo di riferimento: maggiorenni residenti nella regione Campania

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 6/03/2010 ed il 9/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.8

Domanda : Intenzioni di voto ai partiti: dato regionale.

QUESITO n.9

Domanda : Intenzioni di voto ai candidati: dato regionale.

Campania, elezioni regionali 2010 sondaggio SKY Digis

Sondaggio Politico-Elettorale

Osservatorio SKY Digis – Pubblicato all’interno del TG SKY del 8 marzo 2010

Pubblicato il 9/3/2010. Autore: Digis S.r.l.

Committente/ Acquirente: Digis S.r.l.

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione rappresentativo dell’universo di riferimento per sesso, età, area geografica, ampiezza comune di residenza e condizione professionale

Metodo di raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche assistite da sistema C.A.T.I.

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: Totale casi: 1.800 – Universo di riferimento: Popolazione maggiorenne residente nella Regione Campania

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 5/3/2010 ed il 6/3/2010

QUESITO n.6

Domanda : Voto Presidente Regione Campania.

QUESITO n.7

Domanda : Intenzione di voto ai partiti – Elezioni regionali Campania.

Sondaggio SWG Campania elezioni regionali 2010

Sondaggio Politico-Elettorale

Elezioni regionali 2010: intenzioni di voto in Campania e provincia di Caserta

Pubblicato il 3/3/2010. Autore: SWG

Committente/ Acquirente: Corriere del Mezzogiorno pubblicato in data 26/02/2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo dell’universo di riferimento; campionamento stratificato per quote di genere, età e provincia di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: Sondaggio telefonico CATI e online CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1300 interviste; universo di riferimento: maggiorenni residenti nella regione Campania con sovracampionamento nella provincia di Caserta (su un totale di 5.820.795).

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 22/02/2010 ed il 24/02/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.5

Domanda : Intenzioni di voto ai partiti: dato regionale.

QUESITO n.6

Domanda : Intenzioni di voto ai candidati: dato regionale. Alle elezioni regionali chi voterebbe più probabilmente tra… .

Campania elezioni regionali 2010 sondaggio IPSOS

Sondaggio Politico-Elettorale

SONDAGGIO IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI IN CAMPANIA

Pubblicato il 1/3/2010.

Autore: IPSOS Public Affairs

Committente/ Acquirente: Associazione e Comitato elettorale per Campania Libera – risultati diffusi sul quotidiano La Città di Salerno del 28 febbraio 2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: campione casuale rappresentativo della popolazione residente in Campania maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, condizione lavorativa, provincia di residenza e classe di ampiezza del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: sondaggio di opinione tramite interviste telefoniche (CATI).

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.500 interviste telefoniche mediante sistema CATI a popolazione residente in Campania, di 18 anni ed oltre, di entrambi i sessi, appartenenti a qualsiasi condizione sociale, residenti in famiglie con telefono

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 18/2/2010 ed il 22/2/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Lei quanto gradirebbe … come futuro Presidente della Regione Campania?

Elezioni regionali 2010 tutte le liste respinte in tutte le regioni

Non ci sono solo i casi più clamorosi, del Lazio e della Lombardia, ma pur se hanno fatto meno notizia, un po in tutte le regioni si hanno casi di liste e aspiranti governatori non ammessi alla competizione elettorale.

In Veneto due delle 16 liste depositate in tribunale per le regionali sono state respinte. Una per mancanza del numero di firme necessario, quella Bonino-Pannella (avrebbe sostenuto Giuseppe Bortolussi, centrosinistra) che ha presentato ricorso. A Venetie per l’Autogoverno, con candidato presidente Loris Palmerini, invece non è stato riconosciuto il diritto di non allegare firme alla lista, secondo la richiesta del movimento autonomista che si definisce «minoranza nazionale».

In Lombardia non è stata ammessa la lista Bonino-Pannella guidata da Marco Cappato, per mancanza del numero minimo di firme necessarie, ma a seguito del ricorso presentato da questi ultimi è stata esclusa la Lista per la Lombardia del governatore uscente Roberto Formigoni. I motivi per cui non è stata ammessa sono più d’uno, come si legge nel dispositivo firmato dal presidente dell’Ufficio centrale regionale Domenico Bonaretti e da Valter Colombo e Vincenzo Barbuto: mancanza del timbro tondo sui moduli (126 casi), mancanza data autenticità (121), mancanza luogo autenticità (229), mancanza qualifica autenticante (28). In tutto 514 sottoscrizioni non valide su un totale delle 3.935 presentate. Il numero di sottoscrittori è passato quindi a 3.421, inferiore al minimo di legge che è 3.500, mentre non è stata esclusa la lista di Filippo Penati, che era anchessa oggetto del ricorso dei radicali perche pur essendo state riscontrate delle irregolarità il totale delle firme “buone” era superiore al minimo consentito.
Sempre a Milano è stata ricusata lista “La Destra“” per la mancanza da parte di oltre 600 sottoscrittori del certificato elettorale in uno dei comuni della provincia di Milano.

In Piemonte annuncia ricorso contro liste omonime, Roberto Cota, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Piemonte. Si tratta di due liste, una chiamata Cota l’altra Pdl presentate a Torino.

In Emilia Romagna due delle 6 liste presentate in Corte d’Appello per il listino’ regionale sono state escluse. Si tratta della lista Bonino-Pannella, la cui esclusione era preannunciata anche da loro stessi per insufficienza di firme; e quella dei cosiddetti «Pcl», cioè «i lavoratori per il comunismo», sempre per mancanza di firme sufficienti.
Per quanto riguarda le liste provinciali presentate in Tribunale a Bologna, è stata esclusa solo quella Bonino-Pannella che ha presentato 463 firme, a fonte delle 1.750 richieste dalla normativa.

In Toscana, ricorsi di radicali e Forza nuova. Per quanto riguarda la lista Bonino-Panella la corte d’appello di Firenze dovrà verificare la presenza della lista in almeno 6 delle 10 province toscane, condizione necessaria per l’ammissione della candidatura a presidente della Regione. Per Forza Nuova, il tribunale di Firenze ha dato tempo fino a oggi per presentare documentazione integrativa necessaria all’ammissione della lista nella circoscrizione del capoluogo toscano. La corte d’appello a sua volta attende le valutazioni del tribunale di Firenze per verificare se la lista di Forza Nuova sia presente regolarmente in almeno 6 province toscane. Al momento, risultano validamente presentate 7 liste – Pd-Riformisti Toscani, Sinistra ecologia e libertà, Italia dei valori, Federazione della Sinistra, Pdl, Lega Nord, Udc – in tutte le province toscane.

Nelle Marche sono due le liste in bilico. È probabile una corsa a tre per la presidenza della Regione Marche, con il governatore uscente Gian Mario Spacca (Pd), sostenuto da un «centrosinistra riformista» (Pd-Udci-Idv più liste civiche e forze minori), Erminio Marinelli per il centrodestra, e Massimo Rossi (Sel e Prc-Pdci). Su cinque candidature presentate infatti due sono in bilico: si tratta del radicale Marco Perduca, lista Bonino Pannella, che ha presentato circa 900 firme in meno di quelle necessarie, e di Marco Gladi, del movimento di ultradestra Forza Nuova, nel suo caso ci sarebbe un numero consistente di firme raccolte prima della convocazione dei comizi elettorali. Dovrebbero essere complessivamente 13, le liste ammesse nelle circoscrizioni provinciali.

Anche in Umbria, esclusi radicali, saranno soltanto tre i candidati presidente della Regione Umbria per le prossime elezioni: Paola Binetti (Udc), Catiuscia Marini (Pd) e Fiammetta Modena (Pdl). L’ufficio centrale regionale della Corte d’appello, dopo un primo esame delle firme raccolte a sostegno delle liste regionali e della relativa documentazione, ha escluso Maria Antonietta Farina Coscioni (Radicali) e Luigino Ciotti (Sinistra Critica). Anche Forza Nuova, con Riccardo Donti candidato presidente, aveva presentato le firme ma non era stata ammessa perché la documentazione era incompleta.

Nel Lazio, escluse dalla commissione elettorale circoscrizionale di Viterbo due liste dalle elezioni provinciali. Sono quella della Federazione della Sinistra (Prc – Pdci) e di quella de La Destra. La lista della Federazione della Sinistra è stata esclusa perchè a corredo delle firme raccolte, oltre 1.400, in alcuni casi sono stati allegati i singoli certificati e in altre il certificato elettorale cumulativo rilasciato dai comuni di residenza degli firmatari.
E naturalmente esclusa la lista del Pdl, in quanto non presentata materialmente.

In Campania a Benevento, l’ufficio elettorale presso il tribunale ha eliminato due liste: «Radicali Pannella Bonino» e «Forza Nuova». In entrambi i casi le liste non avevano un numero sufficiente di sottoscrittori. A Forza Nuova era stato concesso anche la possibilità di integrare la documentazione entro mezzogiorno di ieri ma ciò non è avvenuto e ora il candidato governatore Michele Antonio Giliberti rischia l’esclusione. Perché Forza Nuova ha presentato le proprie liste solo in tre province, il minimo per competere. Ma entrambi i rappresentanti delle liste hanno presentato ricorso. A Caserta, invece, la commissione elettorale ha ricusato la lista «Campania Libera», la civica di Vincenzo De Luca. L’esclusione è stata motivata per carenza di indicazioni sul luogo della raccolta delle sottoscrizioni. I promotori della lista, tra cui Michele Colamonici, segretario provinciale della Cgil, hanno annunciato ricorso.

In Basilicata la lista “Io Sud” a sostegno del candidato Magdi Cristiano Allam e “Federazione della sinistra” a sostegno del centrosinistra Vito De Filippo, sono state escluse dalle elezioni regionali del 28 e 29 marzo dell’Ufficio circoscrizionale provinciale di Matera a causa di “irregolarità relative alla documentazione”. Anche la lista che avrebbe avuto Maurizio Bolognetti, candidato presidente alla Regione Basilicata per i Radicali, è stata esclusa, le firme raccolte risultavano insufficienti rispetto al numero necessario.

In Puglia, esclusa la lista Io Sud-Mpa a Foggia. L’esclusione sarebbe stata decisa per presunte irregolarità nel deposito delle firme a sostegno della lista.

In Calabria, l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’appello di Catanzaro ha escluso la candidatura a presidente della Regione Calabria di Pino Siclari, del Partito Comunista dei lavoratori (Pcl). La decisione, secondo quanto riferito da Demetrio Cutrupi, uno dei candidati della lista esclusa insieme al proprio candidato presidente, è da mettere in relazione alla mancanza delle firme nella documentazione relativa alla presentazione della candidatura per la presidenza della Regione.