Liguria elezioni regionali 2010 sondaggio IPSOS Public Affairs

Sondaggio Politico-Elettorale

SONDAGGIO IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI IN LIGURIA

Pubblicato il 12/3/2010. Autore: IPSOS Public Affairs

Committente/ Acquirente: Partito Democratico Coordinamento Territor. Genova

Criteri seguiti per la formazione del campione: campione casuale rappresentativo della popolazione pugliese maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, condizione lavorativa e classe di ampiezza del comune di residenza.

Metodo di raccolta delle informazioni: sondaggio di opinione tramite interviste telefoniche (CATI).

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 2.300 interviste telefoniche mediante sistema CATI (ad degli elettori residenti nella regione Liguria).

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:


Liguria elezioni regionali 2010 sondaggio Emg per Il Secolo XIX

Sondaggio Emg: Burlando in vantaggio su Biasotti

La tenuta del Pd e il buon rendimento della Lista Civica “Noi con Claudio Burlando” consentono al candidato presidente del centrosinistra di allungare sullo sfidante Sandro Biasotti. Oltre un punto e mezzo strappato in meno di un mese e la forbice adesso consente al governatore uscente di essere più ottimista: la sua coalizione arriva al 51,8%, contro il 48,2% del centrodestra. Sono 3,6 punti di distacco, un buon margine di vantaggio; e il tutto nonostante la performance dello schieramento biasottiano raggiunga quote mai toccate negli ultimi 10 anni.

Questo dice il sondaggio commissionato dal Secolo XIX all’Osservatorio Emg Ricerche su tutto il territorio ligure. Un sondaggio considerato attendibile anche alla luce della percentuale di indecisi: un 35,7% che sta sotto la percentuale degli astenuti sia delle Europee 2009 (37,6%) sia delle Regionali 2005 (42,2%). Esattamente un mese fa, con i Radicali ancora in campo, Burlando si era fermato al 50% (Crespi Ricerche per il Clandestino, con Biasotti al 48,5%), a inizio marzo (SpinCon per Notapolitica ed Euromedia per Panorama) le distanze erano di fatto rimaste invariate: 49,4% per Burlando, 48,2% per Biasotti. La settimana scorsa la prima evidente scossa, con il centrosinistra che supera il 51% nel sondaggio commissionato dallo stesso Pd (nonostante la contrazione proprio del Pd, 26,8%).

A punire il centrodestra, in base ai dati del sondaggio del Secolo XIX, sono il calo del Pdl (31,2% rispetto al 34,5% delle Europee 2009 e il 36,8% delle Politiche 2008), la contenuta crescita della Lega (10,1% contro il 9,8 dell’anno scorso) e il mancato sfondamento delle altre liste collegate (appena l’1,5%), nonostante il balzo al 4,5% delle “Liste civiche per Biasotti”. Per contro, Burlando fa il pieno con la sua lista civica (4,7%), mentre Pd (30,5%) e Idv (7,1%) restano sui livelli delle ultime Europee (rispettivamente 29,8% e 8,7%). Le cause dell’allungo, quindi, sarebbero due: lo scenario nazionale, con le tensioni che hanno paralizzato il centrodestra nell’ultimo mese, e quello regionale, con Burlando che evidentemente riesce ad attrarre nuovi elettori senza indebolire il Pd.

Ed è stata questa sterzata a limitare i danni portati dalla flessione dell’Udc, che paga l’alleanza a sinistra: il partito di Casini in Liguria, secondo i dati di Emg Ricerche, scende al 3,6% dopo il boom delle Europee (5,0%); nei fatti, però, il partito torna in linea con i risultati raccolti alla Camera nel 2008 (3,8%) e alle Regionali 2005, quando era alleato con il centrodestra (3,3%).

Altro dato: i partiti della sinistra, dopo la clamorosa sconfitta delle Politiche 2008 (tetto del 4% non raggiunto), rialzano la testa. La Federazione Rc-Pdci resta lontanissima dai valori dei primi sei anni del decennio, ma almeno si assesta al 2,8%. Sopra le aspettative anche la Sel di Vendola (2,5%) e gli stessi verdi, seppur su un modesto 0,9%. Sull’altro fronte, invece, non tengono il passo Destra, Nuovo Psi e Gente d’Italia, mentre i Pensionati biasottiani vincono la sfida a distanza con i pensionati burlandiani: 0,9 contro 0,5%.

Resta da chiarire la dispersione dei voti Radicali, che in Liguria avevano raccolto nel 2009 il 2,9%. L’analisi matematica lascerebbe infatti pensare a un’equa distribuzione dei consensi tra i due poli.

da Il Secolo XIX

Liguria elezioni regionali 2010 sondaggio IPR Marketing

Sondaggio Politico-Elettorale

Regionali Liguria 2010: test elettorale

Pubblicato il 10/3/2010. Autore: IPR Marketing

Committente/ Acquirente:
La Repubblica (diffuso sull’edizione di Genova i giorni 6 e 7 marzo 2010)

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo della popolazione maggiorenne residente nel territorio della Regione Liguria. Campionamento stratificato per quote di genere, età, provincia,e ampiezza centro di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche con questionario strutturato realizzate mediante sistema C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview)

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1000 Interviste. Universo di riferimento: popolazione maggiorenne residente nella Regione Liguria(Fonte: ISTAT 2008)

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 02/03/2010 ed il 04/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.14

Domanda : Se domani si dovesse votare per eleggere il nuovo Presidente della Regione Liguria, Lei chi voterebbe fra:

QUESITO n.16

Domanda : Se dovesse votare domani per eleggere il nuovo consiglio regionale quale partito voterebbe?

Sondaggio Euromedia Reserch su Piemonte, Liguria, Lazio e Puglia

Sondaggio Politico-Elettorale

VERSO LE REGIONALI

Pubblicato il 5/3/2010. Autore: Euromedia Research (Ghial Media Srl)

Committente/ Acquirente: Panorama. Diffuso e pubblicato da Panorama il giorno 5 marzo 2010 (pag. 82)

Criteri seguiti per la formazione del campione: Le interviste sono state effettuate su un campione stratificato per sesso, età e dislocazione territoriale dei residenti in 4 Regioni che andranno al voto alle prossime elezioni regionali (Piemonte, Liguria, Lazio, Puglia)

Metodo di raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.000 casi per ciascuna regione; popolazione residente nelle 4 regioni (Piemonte, Liguria, Lazio, Puglia) di 18 anni e oltre, di entrambi i sessi appartenenti a qualsiasi condizione sociale, residenti in famiglie con il telefono (Fonte ISTAT – 2009)

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 01/03/2010 ed il 02/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente di Regione, Lei a quale dei seguenti candidati avrebbe dato la Sua preferenza? .

Risposta:

REGIONE PIEMONTE Roberto Cota (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 47.7% (MIN 44.6% – MAX 50.8%) Mercedes Bresso (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 48.8% (MIN 45.7% – MAX 51.9%) Altri: 3.5% (MIN 2.4% – MAX 4.6%) INDECISI: 21.0%

REGIONE LIGURIA Sandro Biasotti (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 48.6% (MIN 45.5% – MAX 51.7%) Claudio Burlando: (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 51.4% (MIN 48.3% – MAX 54.5%) INDECISI: 20.2%

REGIONE LAZIO Renata Polverini (PDL+UDC+altri di centrodestra): 48.5% (MIN 45.4% – MAX 51.6%) Emma Bonino: (PD+IDV+altri di centrosinistra): 49.2% (MIN 46.1% – MAX 52.3%) Altri: 2.3% (MIN 1.4% – MAX 3.2%) INDECISI: 23.3%

REGIONE PUGLIA Rocco Palese (PDL+altri di centrodestra): 44.0% (MIN 40.9% – MAX 47.1%) Nichi Vendola (PD+IDV+altri di centrosinistra): 46.4% (MIN 43.3% – MAX 49.5%) Adriana Poli Bortone (UDC+Io sud): 8.5% (MIN 6.8% – MAX 10.2%) Altri: 1.1% (MIN 0.5% – MAX 1.7%) INDECISI: 22.9%

Elezioni Regionali 2010: gli ultimi sondaggi dei maggiori istituti

I più recenti risultati di quattro diversi istituti (Ispo, Crespi ricerche, Euromedia Research, e Ipsos), permettono di attribuire con ragionevole certezza solo nove dei 13 governatorati in palio con le regionali del 28 e 29 marzo.

I quattro istituti sono concordi nell’attribuire ai candidati espressione del centrodestra le presidenze di Lombardia, Veneto, Campania e Calabria. Le rilevazioni demoscopiche confermano in mano al centrosinistra i presidenti di 5 regioni Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Marche e Basilicata.
Condizioni tendenzialmente favorevoli al centro destra nel Lazio ed analogamente condizioni favorevoli al centro sinistra in Puglia.
Particolarmente incerti i risultati di Piemonte e Liguria.

Tuttavia vale sempre l’avvertenza che i sondaggi si fanno per cercare di capire dove va l’elettorato, ma si fanno anche per potere orientare l’elettorato.
Districarsi quindi nelle diverse circostanze tra sondaggi buoni e tarocchi è sempre impresa ardua.

Così come districarsi tra le opposte “debolezze” dei diversi istituti.

E se Ipsos (Pagnoncelli) tende a stimare forse con eccessivo favore i numeri del centro sinistra, all’opposto Euromedia Research sembra tendere a sovrastimare le fortune del centro destra arrivando ad attribuire solo cinque regioni al centro sinistra e ben otto al centro destra, un dato da fine del mondo per il centro sinistra.

Così va segnalato che Crespi Ricerche (istituto che sembra mostrare una qualche “debolezza” verso la Pdl, per non dire di peggio), dopo aver dato in Liguria in forte recupero Sandro Biasotti, Pdl (assegnandogli il 48,5 %), contro Claudio Burlando, Csx (al 50,0 %) solo pochi giorni fa, dà oggi una rilevazione sulla Puglia in cui Rocco Palese, Pdl, sarebbe al 43,5 % (contro il 39 % della precedente rilevazione) a fronte di un Niki Vendola, csx al 42,5 % (42 % rilevazione precedente) e Adriana Poli Bortone al 14 % contro una precedente rilevazione al 19 %.