Si chiude qui con Monica ?

Oggi un articolo su “Corriere.it” edizione online del Corriere della Sera, sembra mettere la parola fine alla parte “cochon” relativa a Guido Bertolaso dell’inchiesta fiorentina sugli sprechi e le ruberie maturate nel e intorno alla protezione civile.

Non so nulla, cado dalle nuvole. Non sapevo di dover massaggiare una persona importante. Sono estranea a questa vicenda, so solo che per un giorno, al Centro Beauty del Salaria Sport Village di Roma ho sostituito una persona, un’altra estetista. Ma si è trattato solo di un massaggio“. Questo quanto ha riferito, da Rio De Janeiro al suo ex-fidanzato, Davide Carta, (lo stesso che assunse la ragazza come colf permettendole di avere il permesso di soggiorno in Italia), Monica, la donna brasiliana il cui nome compare nelle intercettazioni ed era stata identificata dagli inquirenti come la prostituta con cui Bertolaso avrebbe avuto dei rapporti al Salaria Sport Village.

In proposito a pagina 24 dell’Ordinanza è possibile leggere:” Circa la prestazione sessuale essa è comprovata dalle intercettazioni laddove sono stati registrati dialoghi, a volte allusivi, a volte del tutto espliciti e fortemente eloquenti, che consentono di affermare che BERTOLASO il giorno 14.12.2008, ha usufruito di un incontro avente ad oggetto prestazioni di natura sessuale, con una ragazza brasiliana, preso il centro SALARIA SPORT VILLAGE“.

La chiudiamo qui ?

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Monica: “Non fece niente … ho fatto un massaggio meraviglioso”

Sparita, Monica è sparita come non fosse mai esistita, di lei, della ragazza brasiliana dell’affaire Bertolaso restano solo le intercettazioni, e per il resto nessuno si ricorda di lei.

“La Repubblica” conferma oggi quanto ebbi modo di rilevare nei giorni scorsi, la scarsa fondatezza di quanto riferito da diverse testate a proposito di interrogatori degli inquirenti a Monica e delle presunte relative conferme da parte della ragazza.

L’articolo de “La Repubblica”, ad onta del solito titolo malizioso da “disinformazia“, “Monica dopo il massaggio a Bertolaso: “Lui ha visto le stelle“, conferma poi con la trascrizione dell’intercettazione riportata nel corpo dell’articolo che come non c’era traccia di preservativi nei locali subito dopo l’incontro, così nell’intercettazione non c’è traccia di rapporti intimi tra lei e Bertolaso, anzi l’intercettazione fornisce elementi per escludere che in quella circostanza rapporti ci siano stati, se non attribuendo al termine “massaggi” il significato di rapporti di natura sessuale, ma allo stato degli atti ancora niente fa ritenere che possa trarsi univocamente tale conclusione e rimangono tutti in piedi i dubbi già manifestati da queste parti sulle certezze degli inquirenti.

Questo l’articolo de “La Repubblica“:

Le intercettazioni dopo la serata al “Salaria sport village” dove il capo
della Protezione civile avrebbe avuto un rapporto con una ragazza brasiliana

Monica dopo il ‘massaggio’ a Bertolaso “Meraviglioso… Lui ha visto le stelle”

ROMA – “…No, tutto sicuro…non fece niente…ho fatto un massaggio meraviglioso…lui ha visto le stellè”. A parlare è Monica, la ragazza brasiliana che, secondo la procura di Firenze, avrebbe avuto un rapporto sessuale con il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso la sera del 14 dicembre del 2008 nel centro sportivo ‘Salaria sport village’. La telefonata è stata intercettata dai carabinieri del Ros e ora si trova agli atti dell’inchiesta fiorentina.

Nell’informativa, i militari ricostruiscono la serata: l’arrivo di Bertolaso, le telefonate tra Simone Rossetti, gestore del centro e Diego Anemone, l’imprenditore finito in carcere per gli appalti del G8 alla Maddalena, che si informa su come sta andando l’incontro, la telefonata dello stesso Rossetti a Regina Profeta (l’ex subrette che, sempre secondo l’accusa, avrebbe portato Monica al circolo) alle 23.06, in cui le riferisce che “è tutto finito”.

Un minuto dopo, alle 23.07, Rossetti richiama Regina per passarle Monica. Prima del dialogo tra le due, gli investigatori del Ros annotano che “si sente la voce di una donna (Monica) che si trova in compagnia di Rossetti che riferisce ‘no, non l’ha fatto…(…)…quello non mi serve…non è servito…la magliettina…ho fatto il massaggio…gli ho fatto il massaggio”.

Poi Rossetti passa il telefono a Monica e le due ragazze, scrivono i carabinieri “parlano in brasiliano in merito alla giustificazione che Monica dovrà addurre quando rientrerà a casa e quindi la ragazza fa un cenno sulla prestazione che ha appena concluso”. Ecco il testo dell’intercettazione:

REGINA: …ma allo…hai finito?…
MONICA: …no…sì, in questo momento
R: tutto ok?…ragazza? per l’amore di Dio…
M: …no, tutto sicuro…non fece niente…grazie a Dio…
R: …è andato tutto bene?
M: …ho fatto un massaggio meraviglioso…lui ha visto le stelle…
R: …che buono!…dopo mi racconti…mi scrivi, okay?…parlare al telefono…
M: …no, non c’è niente da raccontarti…guarda…a lui è piaciuto…l’ha adorato…
R: …l’importante è che gli sia piaciuto M: …l’ha adorato!
R: …okay..il resto non conta…
M: …ciao, ciao, un bacio
R: …ciao ciao.

Monica – secondo gli investigatori – ha ottenuto un permesso di soggiorno nel 2009 dalla questura di Potenza, ma nessuno si ricorda di lei nella zona dove indicò che si trovava la sua residenza. Fu lei a dichiarare di risiedere in piazza Bratislava, nel popoloso quartiere di Poggio Tre Galli, in una zona periferica di Potenza, ma non lontana dagli uffici della Regione Basilicata, insieme ad un uomo. Oggi non vi è traccia del suo nome su nessun citofono e nessuno, nel condominio, si ricorda di lei. Fra le persone avvicinate, alcune hanno detto di non aver mai incontrato una donna sudamericana, altre hanno spiegato che in quel quartiere non abitano donne brasiliane.”

Poi parlò Regina

Francesca «un’onesta professionista». Il Salaria Sport Village «un club per fare sport e fare feste non ‘ripassatine». Lei «solo una persona che gestisce modelle e hostess». A parlare è Regina Profeta, ex soubrette brasiliana con un passato di apparizioni tv e ora responsabile dell’eventistica danzante del club romano, collega e amica di Francesca, la massaggiatrice del club romano nota perchè in un’intercettazione Guido Bertolaso associa ad «una ripassatina». «Lasciatela stare -dice Regina, 46 anni- è ricoverata da 15 giorni in un ospedale romano e forse dovrà essere operata». Per Regina Bertolaso è una vittima come Marrazzo. L’ex soubrette difende la massaggiatrice del Salaria Sport Village. «Ha già i suoi problemi di salute – dice – Francesca è una professionista, fa la massaggiatrice, la fisioterapista e la estetista. Si guadagna da vivere onestamente». «Non è una donna vistosa, ha 40 anni, di media statura, con i capelli rossicci. È una donna normale», aggiunge. Regina compare nelle intercettazioni allegate all’ordinanza del gip di Firenze Rosario Lupo indicata come la donna che avrebbe fatto da tramite tra Monica, probabilmente una prostituta, e Bertolaso. Da alcune conversazioni intercettate, il gestore del Village, Simome Rossetti, su richiesta di Diego Anemone, imprenditore romano arrestato e proprietario del club, «la sera del 14 dicembre 2008 farà giungere presso il Salaria Sport Village (nell’occasione chiuso al pubblico) una donna di nazionalità brasiliana, di nome Monica (con ogni verosimiglianza una prostituta, gestita da tale Regina), che intratterrà il Bertolaso». Amica di gente dello spettacolo, «ho lavorato venti anni alla Rai», ma anche di politici, è stata candidata nel 2001 al XVI municipio di Roma per la Margherita e anche nella Civica per Roma con Rutelli alle comunali del 1997, Regina ora lavora per il club romano. Difende la collega Francesca ma anche Guido Bertolaso che però dice di non conoscere. «È tutta una montatura. Bertolaso è una vittima come Piero Marrazzo, in Italia vi piace fare solo gossip -spiega- si rovina la vita della gente inventando le cose». Poi però difende anche se stessa. «Io ho molti contatti e procuro modelle brasiliane per le serate del venerdì al Salaria Sport Village e in estate per eventi di moda ma non si tratta di prostitute bensì di professioniste oneste», precisa. «Io sono sicuramente la Regina citata nelle intercettazioni ma non procuro prostitute a nessuno. Quelle frasi sono state fraintese, io sono una persona onesta», aggiunge. «Ogni venerdì organizzo feste nel club con brasiliane e cubane, modelle oneste -spiega- Sfilate a bordo piscina riservate a soci e a esterni». Se gli si chiede però se alle feste vengono vip o politici Regina replica secca: «dovete chiedere al responsabile del club». «Lì dentro però non ho mai visto cose strane, qui vengono anche famiglie -aggiunge- certo facciamo feste megagalattiche con 500 persone che ballano la salsa, all’una poi c’è l’animazione. Il mio nome è uscito solo perchè io chiamo le ragazze, ma ripeto sono modelle e hostess. Niente di più».

da Leggonline.it

Breve considerazione personale, ma chiedere a Regina Profeta chi fosse Monica, chi fosse Francesca ed eventuali riscontri, prima di emanare l’ordinanza nella quale si definisce lei una “tale Regina“, la Monica  “con ogni verosimiglianza una prostituta”, e si da ad intendere che anche Francesca non sia una massagiatrice, ma una prostituta, non era proprio possibile ?

Da Don Vito Corleone a Tony Castellammare, questa storia non mi è nuova !

“Poder Paralelo” è una telenovela di produzione brasiliana prodotta da Record TV Network, la cui prima puntata è andata in onda in Brasile su Rede Record, lunedì 13 aprile.

Perchè ne parlo, semplice, perchè alcune scene sono state girate tra Scopello e Castellammare del Golfo.

E’ una storia di mafia tratta da un romanzo di Lauro César Muniz e diretta da Ignácio Coqueiro di Loyola. Protagonista Gabriel Braga Nunes (una star nel suo genere) che interpreta un brasiliano di origine italiana dai due volti: da un lato è un commerciante, dall’altro è un mafioso.
La storia inizia con la preparazione di un attentato per uccidere Tony Castellammare, un uomo sospettato dalla polizia di coinvolgimento con la mafia e  che vive in Sicilia.

E come si chiama nel film questo mafioso, (o presunto tale, almeno fino a quel punto), da uccidere, direte voi ?

Ma ovvio, Tony Castellammare, figlio di Don Calò Castellammare, che per quel tanto che abbiamo visto sembra lo abbia spedito in Sicilia per allontanarlo dal pericolo !

Ma i rivali, che vogliono colpire Don Calò pensano di fare saltare in aria il figlio, ma come accade già nel Padrino, a saltare in aria saranno …

Forse non diventerà il nome del mafioso associato al paese d’origine per antonomasia come accaduto per “Don Vito Corleone” con “Il Padrino”, ma con “Poder Paralelo”, si inserisce nel filone anche “Tony Castellammare”.

Qui un trailer: