L’ultimo dei Padani – il trailer

Questi imbecilli governano l’Italia (3)

“IL PROGETTO – Bossi ha parlato anche di un progetto pensato con il ministro dell’Economia Tremonti per raddoppiare gli stipendi dei lavoratori. L’idea è stata discussa probabilmente nell’ultimo vertice a Gemonio tra Bossi e lo stesso Tremonti, per far ripartire l’economia italiana in un momento in cui l’Europa chiede soprattutto «tagli». «Purtroppo l’Europa stavolta voleva solo tagli. Ma noi abbiamo in mente come rilanciare l’economia. Due o tre progetti – ha detto Bossi – Uno riguarda lo sviluppo che parte dal basso. C’è una via attraverso cui i lavoratori avrebbero praticamente il raddoppio dello stipendio. Ma è un’idea di Tremonti ed è giusto che sia lui a dirla. È un bel progetto che sta venendo avanti. E a breve la battaglia di chi lavora sarà quella». «Ci sono tante cose – prosegue Bossi – Il Tfr Mussolini lo inventò per evitare scontri in piazza dopo la crisi del ’29. Chi perdeva il posto, prendeva il Tfr. Poi logicamente gli imprenditori il Tfr lo usano per le loro fabbriche. Abbiamo trovato la via per sostituirlo per gli imprenditori. C’è un progetto che darà un doppio stipendio mensile».”

Parola di statista o la solita truffa da il Gatto e la Volpe ?

tutto il servizio su Corriere.it

Un giorno dopo l’altro

Dice Metilparaben di avere la sensazione che l’Italia sia diventata un pò come quei dischi in vinile di una volta, che a un certo punto, maltrattati e lasciati alla polvere per troppo tempo, una volta messi sul piatto “saltavano”, così il braccetto e la relativa puntina ritornavano ciclicamente qualche solco indietro, ripetendo all’infinito il medesimo “refrain”, con effetti assai sgradevoli ed in qualche caso comici.

Nel caso in cui non l’abbiate notato, negli ultimi mesi le prime pagine dei principali quotidiani italiani sono più o meno sempre uguali: Berlusconi dice che ha la maggioranza e quindi le elezioni non servono, Bossi risponde un giorno che non è vero e l’altro che se lo dice lui allora bisogna fidarsi e comunque staremo a vedere che succede domani, Bersani sottolinea che il governo è ormai alla frutta e che il PD sta per iniziare un’opposizione spietata, Di Pietro denuncia il fatto che il premier è un tiranno della peggiore risma utilizzando qualche colorita metafora, Fini viene accusato di aver fatto qualcosa di orribile e comunque di essere un traditore, Vendola si produce in una complessa narrazione della situazione politica utilizzando una percentuale di parole incomprensibili variabile tra il 40 e il 60% del totale.

Poi, il giorno dopo, la maggioranza di cui parla il Cavaliere ancora non si è capito bene quale sia ma lui insiste a dire che c’è, Bossi risponde l’opposto di quello che ha risposto il giorno prima e comunque staremo a vedere che succede domani, l’opposizione annunciata da Bersani ancora non è iniziata ma ci siamo quasi e allora vedrete di che pasta è fatto il PD, Di Pietro si imbatte in qualche contrattempo col suo partito rivelandosi un satrapo con i suoi più o meno quanto Berlusconi lo è col paese, qualche finiano difende il suo capo dalle nefandezze attribuitegli e ribadisce che comunque loro non hanno tradito nessuno, Vendola precisa il concetto del giorno prima incrementando progressivamente la percentuale di oscurità del lessico e la complessità delle immagini utilizzate.

tutto il post qui

Il governo ottiene la fiducia, ed ora al voto oppure …

Incassata la fiducia anche alla Camera, da parte del governo Berlusconi-Bossi, ora gli scenari possibili che vengono ad aprirsi sono nell’ordine:

1 – Lo rapido sfaldamento di Futuro e libertà, ed il ritorno alla casa madre di almeno una decina di deputati. In tal caso Bossi non avrebbe più motivo di esigere da Berlusconi delle elezioni che gli consentano di capitalizzare il consenso raggiunto prima delle previste dolorosissime manovre di primavera.
In tal caso parte del peso della manovra potrà agevolmente essere scaricato dal tandem Bossi-Tremonti*** sul meridione in modo da attutirne il peso sull’elettorato leghista.

2 – Non si verifica nessuno sfaldamento di Futuro e Libertà sin dopo la fine delle festività natalizie a alla ripresa dell’attività parlamentare. Da parte della maggioranza Bossi-Berlusconi si attende il primo incidente di percorso ovvero si rende il clima più propizio perchè l’incidente accada.
In tal caso Berlusconi va dal Presidente della Repubblica a chiedere stante la ingovernabilità della Camera e l’assenza verificata di una maggioranza alternativa che si vada alle urne per rinnovare almeno una delle camere.
Implicito che stante la gravità e delicatezza della situazione dei mercati non si discute nemmeno di crisi di governo, che si deve far presto e che sarà il governo Berlusconi-Bossi a portare il paese alle elezioni.

Qualcosa da obiettare ?

*** E’ stato corretto un errore materiale che rendeva illogico tutto il ragionamento, in precedenza di parlava di “Bossi-Fini” invece che correttamente di “Bossi-Tremonti”

Ai confini della realtà !

per la serie “Fuori di testa” :

Gianfranco Fini è schierato contro il governo di centrodestra ed è pertanto incompatibile con il suo ruolo di presidente della Camera. Il premier Silvio Berlusconi e il leader leghista Umberto Bossi chiederanno un colloquio al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per esporgli di persona il caso.

E’ questa la conclusione del vertice tra Pdl e Lega che si è concluso ieri notte nella villa di Arcore di Berlusconi, come emerge da un comunicato.

“Le dichiarazioni dell’on. Gianfranco Fini sono state unanimemente giudicate inaccettabili. Le sue parole sono la chiara dimostrazione che svolge un ruolo di parte ostile alle forze di maggioranza e al governo, del tutto incompatibile con il ruolo super partes di presidente della Camera”, dice la nota diramata al termine del vertice.

“Il presidente Berlusconi e il ministro Bossi nei prossimi giorni chiederanno di incontrare il presidente della Repubblica per rappresentargli la grave situazione che pone seri problemi al regolare funzionamento delle istituzioni”.

Nel suo discorso di domenica Fini aveva detto che il suo nuovo gruppo politico, Futuro e libertà, nato dopo l’espulsione dal Pdl, costituisce ormai la terza gamba della maggioranza, con pari dignità di Pdl e Lega Nord, offrendo loro “un patto di legislatura”.

da “reuters.it

Che violenti quei radicali !

L’ironia di Bossi

Dopo la presa di posizione del premier, sul caso liste è intervenuto anche il Senatur: “Io direi che come segretario avrei mandato a portare le liste delle persone perbene – ha detto Bossi da Rodengo Saiano (Bs) – ma anche qualche persona decisa. Farsi mettere sotto, farsi impedire di presentare le liste dai radicali è il massimo. E’ gente che digiuna e che quindi non ha molte energie addosso”.

Bossi ha quindi aggiunto: “Berlusconi dice che sono stati i radicali a impedirci di presentare le liste. Io non mi sarei fatto fermare da gente che non mangia, che digiuna, che non ha energia addosso, in corpo. Può darsi benissimo che ci sia bisogno di rivedere la legge sulla presentazione delle liste”.

da TGCOM

Bossi stiamo arrivando !

Il passato e il futuro della terra in soli 80 secondi di video.

Il filmato parte da 400 milioni di anni fa con l’emersione delle terre passando per la costituzione della Pangea e la deriva dei continenti, toccando il presente, per arrivare a 250 milioni di anni nel futuro.

Notare come Nord e Sud d’Italia, nonostante Bossi e i suoi discendenti, si avvicineranno fino ad unirsi.

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Vittorio Sgarbi propone a Gheddafi l’ annessione della Sicilia alla Libia, ma è solo una battuta.

Leggiamo sul Corriere.it di una Cerimonia per onorare gli “amici italiani” svoltasi a Tripoli (Libia) forse ieri, alla presenza del Colonnello Gheddafi e di una folta schiera di politici italiani.

Dice il “Corriere” sulle tre ore di cerimonia:

“L’elenco dei premiati è lungo e trasversale, in cima la triade degli ex Dc che la Libia considera più amici: «Gheddafi è l’unico leader democristiano del mondo arabo — dice Sgarbi —, per questo si intendono alla perfezione». E aggiunge: «Colonnello, lei è come Berlusconi e Bossi, proprio come loro ». Gheddafi ride, gli altri un po’ meno. Non manca — quasi — nessuno di mezzo secolo di amicizie: i politici venuti fin qui, da Guido Folloni al critico d’arte oggi sindaco di Salemi (che dieci anni fa violò con Niki Grauso e due Cessna l’embargo aereo), ma anche gli assenti Massimo D’Alema (a rappresentarlo Nicola Latorre) e Romano Prodi, l’ex direttore del manifesto Valentino Parlato (che visse in Libia fino ai vent’anni e finché non fu cacciato dagli inglesi, «pericoloso comunista»), Angelo Del Boca… Una fascia verde per ciascuno, con una costante di tutte le motivazioni: «È stata una grande vittoria per il popolo libico, finalmente l’Italia ha chiesto scusa di tanti martirii e soprusi».”

Nella Jamahiriya quello che era “Il Giorno dell’Odio antitaliano” è stato ora proclamato “Il Giorno della Lealtà”, e sempre il Corriere.it dice che:

“L’incontro con Gheddafi è a sera, nell’attesa del deserto: Andreotti, Dini, Pisanu, di verde fasciati, sul divano, Sgarbi accovacciato alla bell’e meglio sul bracciolo.”

Ed infine l’invito al Colonnello per una visita in Italia:

“saremmo lieti di averla ospite in Italia. Una visita che era in programma, ai tempi di Sarkozy, e saltò proprio per questa faccenda delle scuse… L’aggancio è fatto, il Colonnello ci sta. E a rovinare le cose non basta la trovata finale di Sgarbi, che illustra a Gheddafi le meraviglie di un’intesa con la siciliana Salemi e propone di rispondere a Bossi annettendo la Trinacria alla Libia intera. Le scuse ormai sono fatte. Adesso, avanti con gli affari. Si comincia dai gadget: quando la delegazione sbarca a Roma, ed è notte, ci sono chili di pesce fresco e quintalate di datteri per tutti. Gentile omaggio del nuovo amico.”

Nel frattempo, accordo con Berlusconi o meno, continua il dramma di centinaia di poveri cristi che vengono quotidianamente imbarcati nei porti libici e lanciati come proiettili umani, al posto dei missili dal cinico colonnello.

L’articolo del Corriere, niente ci dice di una qualche perorazione della causa, o di un qualche grido di dolore lanciato da parte anche di uno solo degli illustri ospiti in favore di quei poveri cristi, e si che in mezzo alla compagnia c’erano fior di cristiani, ed anche qualche sedicente rivoluzionario.

Forse avevano la bocca impegnata.

Si può dar torto a Vittorio Sgarbi ?

IRONIA – E tanto per non fare «il solito Sgarbi», il critico si è lanciato in giudizi ironici a destra e a manca. La Moratti è «maleducata», però «quando ci incontriamo siamo al limite del baciarci»; De Corato è «un panda, sembra il Gabibbo, uno che si chiama così non può prendersela coi graffitari»; l’assessore Terzi non dovrebbe girare «a piede libero», e così via. E rispondendo alle accuse di cattivi comportamenti in tv: «Perché io devo essere compassato quando Berlusconi fa le corna, Bossi alza il dito medio, Calderoli si mette le magliette?».

da Corriere.it