Elezioni Regionali 2010, Lazio 50% sezioni scrutinate

Quando sono state scrutinate più della metà delle sezioni nel Lazio ad essere in testa è Emma Bonino e in Piemonte dove ancora non è stato raggiunto il traguardo della metà delle sezioni scrutinate è R. Cota ad essere in testa.

La prima conduce dopo lo scrutinio di 2.670 sezioni su 5.266 con il 50,09 % contro il 49,35 % della sua avversaria Renata Polverini, il secondo conduce dopo lo scrutinio di 2.287 sezioni su 4.835 con il 47,52 % contro il 47,12 % della suo avversaria di centrosinistra M.Bresso.

Meno di un punto (0,74) separa Emma Bonino da Renata Polverini a metà scrutinio e la tendenza è ad un progressivo avvicinamento.

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Elezioni Regionali 2010, Piemonte e Lazio, infuria la battaglia

Dopo un andamento dello scrutinio favorevole a Mercedes Bresso, circa mezzora fa Roberto Cota candidato della Lega per il centro destra alla poltrona di governatore del Piemonte è passato in vantaggio con il 47,89 % contro il 47,01 della sua avversaria, quando sono state scrutinate 1.386 su 4.835 sezioni

Resiste maggiormente Emma Bonino nel Lazio agli assalti di Roberta Polverini e quando sono state scrutinate 1.630 su 5.266 sezioni è ancora avanti con il 50,31 %, contro il 49,09 della sua avversaria.

Elezioni Regionali 2010, il punto alle 19,00

A quattro ore dalla chiusura dei seggi nell’anno di grazia 2010, e dopo avere votato per due giorni, come nemmeno nei paesi del terzo e quarto mondo è più d’uso, non è ancora possibile stabilire chi sarà il prossimo o la prossima governatrice del Piemonte e del Lazio.

Al momento risultano scrutinate in Piemonte 914 sezioni su 4.835, le quali vedono Mercedes Bresso, candidata del cemtrosinistra, al 48,09, ed il suo avversario, Roberto Cota, al 46,99, nel Lazio sono state scrutinate 1.013 sezioni su 5.266 ed è in testa Emma Bonino candidata del centrosinistra con il 50,52 % contro il 48,93 %della candidata di centrodestra Renata Polverini

La Bonino piace ai cattolici: l’ha detto la Reuters

Regionali, Ipsos: caos liste nel Lazio costa tre punti a Pdl

giovedì 11 marzo 2010 09:40

ROMA (Reuters) – Il caos liste nel Lazio costa alla candidata presidente del Pdl Renata Polverini tre punti. Secondo un sondaggio Ipsos-Sole 24 ore, infatti, con l’esclusione della lista del Pdl a Roma il vantaggio di Emma Bonino, la leader radicale sostenuta da Pd e Idv, sale da 2 a 5 punti percentuali.

Considerando la lista del Pdl, il sondaggio Ipsos dà alla Bonino il 50,5% contro il 48,5% della Polverini. Ma il distacco sale a cinque punti, 52% a 47% senza la lista.

L’assenza della lista del Pdl, spiega Roberto D’Alimonte sul Sole, produrrebbe la crescita di tutte le altre liste della coalizione che appoggia la Polverini (la lista personale della candidata, Udc, Destra di Storace) ma anche una dose di astensioni che molto probabilmente farebbero la differenza in favore della Bonino.

Dal sondaggio emerge anche che la candidata radicale gode tra l’elettorato dei cattolici “impegnati” e “assidui” un giudizio più positivo di quello che danno alla Polverini. Tra i praticanti assidui il 37% dice di votare per la Bonino e il 30% per la Polverini.

da REUTERS ITALIA

Sondaggio Euromedia Reserch su Piemonte, Liguria, Lazio e Puglia

Sondaggio Politico-Elettorale

VERSO LE REGIONALI

Pubblicato il 5/3/2010. Autore: Euromedia Research (Ghial Media Srl)

Committente/ Acquirente: Panorama. Diffuso e pubblicato da Panorama il giorno 5 marzo 2010 (pag. 82)

Criteri seguiti per la formazione del campione: Le interviste sono state effettuate su un campione stratificato per sesso, età e dislocazione territoriale dei residenti in 4 Regioni che andranno al voto alle prossime elezioni regionali (Piemonte, Liguria, Lazio, Puglia)

Metodo di raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.000 casi per ciascuna regione; popolazione residente nelle 4 regioni (Piemonte, Liguria, Lazio, Puglia) di 18 anni e oltre, di entrambi i sessi appartenenti a qualsiasi condizione sociale, residenti in famiglie con il telefono (Fonte ISTAT – 2009)

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 01/03/2010 ed il 02/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente di Regione, Lei a quale dei seguenti candidati avrebbe dato la Sua preferenza? .

Risposta:

REGIONE PIEMONTE Roberto Cota (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 47.7% (MIN 44.6% – MAX 50.8%) Mercedes Bresso (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 48.8% (MIN 45.7% – MAX 51.9%) Altri: 3.5% (MIN 2.4% – MAX 4.6%) INDECISI: 21.0%

REGIONE LIGURIA Sandro Biasotti (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 48.6% (MIN 45.5% – MAX 51.7%) Claudio Burlando: (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 51.4% (MIN 48.3% – MAX 54.5%) INDECISI: 20.2%

REGIONE LAZIO Renata Polverini (PDL+UDC+altri di centrodestra): 48.5% (MIN 45.4% – MAX 51.6%) Emma Bonino: (PD+IDV+altri di centrosinistra): 49.2% (MIN 46.1% – MAX 52.3%) Altri: 2.3% (MIN 1.4% – MAX 3.2%) INDECISI: 23.3%

REGIONE PUGLIA Rocco Palese (PDL+altri di centrodestra): 44.0% (MIN 40.9% – MAX 47.1%) Nichi Vendola (PD+IDV+altri di centrosinistra): 46.4% (MIN 43.3% – MAX 49.5%) Adriana Poli Bortone (UDC+Io sud): 8.5% (MIN 6.8% – MAX 10.2%) Altri: 1.1% (MIN 0.5% – MAX 1.7%) INDECISI: 22.9%

Regionali 2010 Lazio: l’opinione di Zoro

Di Emma (Bonino)e Renata (Polverini), di giri ai mercati, di porti e sacri selci, di manifesti e fumetti, dei cattolici e dell’Udc, ed infine Sanremo e il dopofestival.
Questo e molto altro nella quarantasettesima puntata di Tolleranza Zoro di e con Diego Bianchi.

Morituri te salutant

Nel vedere questo video, un montaggio di foto storiche del partito radicale, che scandisce le loro battaglie, vittorie e sconfitte, dal 1955 al 2009 per fare di questo paese qualcosa di civile, chissa perchè mi sono tornate alla mente le scene dei cosidetti “peplum” di ambientazione mitologica o greco-romana, che si giravano tra i 50′ e i 60′ a Cinecittà, quando la vita era per definizione “la dolce vita”.

Era il cinema dei “forzuti”, dei Maciste, di Ercole di Sansone e di Ursus di Kirk Douglas e Steeve Reeves e dei combattimenti con spade, reti, lance, mazze, e tuttavia l’esagerazione manifesta non suscitava ne tentativi di emulazione nè violenza.

Il senso che si trattasse di un mondo di cartapesta era dato in modo netto, disambiguo e rassicurante.

Ma questa Italia, quella di oggi, non è per niente dolce, è ambigua e per niente rassicurante.

Sarà forse anche per questo che i radicali pur essendo necessari al cambiamento di questo paese, spariranno dalle istituzioni europee nell’indifferenza generale.

La colonna sonora è “Vivere” di Vasco Rossi