Provincia di Trapani, il bilancio parallelo c’è !

Ricordate la vicenda raccontatavi qui ?

Ora sembra proprio che se ne stia venendo a capo.

Il dirigente del settore finanziario Giuseppe Fundarò dopo una attenta ed approfondita verifica dei dati contabili, ha posto la sua firma sulla determina che ha ridefinito il quadro dei residui attivi e passivi “provenienti dagli esercizi 2007 e precedenti e dalla competenza dell’esercizio 2008.

Per chi legge, i residui passivi sono le somme impegnate ma non ancora spese e i residui attivi le entrate accertate ma ancora non incassate.

Per quanto riguarda i residui passivi, la verifica interna si è conclusa (vi risparmio i decimali) con l’accertamento di 19.744.422 euro di residui passivi pagati, 50.368.950 euro di residui passivi cancellati, 22.186.479 euro di residui passivi riaccertati alla chiusura della gestione delle spese relative agli anni 2007 e precedenti, 17.114.002 euro di residui passivi accertati alla chiusura della gestione delle uscite di competenza relative all’anno 2008.

Dati certi anche per i residui attivi. Sono 17.280.539 euro quelli eliminati per avvenuta estinzione legale, 827.676 euro riguardano invece i residui attivi eliminati per erroneo accertamento del credito. Neanche un euro nell’accertamento di residui attivi da riscuotere. Sono invece stati accertati residui attivi alla chiusura della gestione delle entrate relativi agli anni 2007 e precedenti. Si tratta di 53.305.845 euro. E’ stata accertata la consistenza dei residui attivi alla chiusura della gestione delle entrate di competenza relativi al 2008. Si tratta di 6.357.486 euro.

In sintesi i residui attivi accertati sono 59.663.332 euro.
I residui passivi sono invece 39.300.482,17 euro.

Con questi chiari di luna si comprende perchè, seppure con fatica, la conferenza dei capigruppo abbia trovato una sintesi interlocutoria, ma ferma al suo interno e l’abbia comunicata al presidente della Provincia Mimmo Turano.

Nella nota del presidente del consiglio Peppe Poma del 9 luglio è detto: “Sottopongo alla sua attenzione la decisione della conferenza dei capigruppo con richiesta di acquisire, nel termine di 20 giorni, le relazioni dei dirigenti di ciascun settore dell’amministrazione, necessarie per il controllo politico-amministrativo che i consiglieri intendono svolgere nell’esercizio delle loro funzioni“.

Una moratoria di venti giorni per evitare che la conferenza dei capigruppo torni a discutere dell’istituzione di una commissione d’indagine così come proposto, dal gruppo consiliare del Partito Democratico.

Ora le relazioni dei dirigenti dovranno dare conto “delle operazioni compiute e dei motivi che hanno determinato la permanenza dei singoli residui ora oggetto di cancellazione”.

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Provincia di Trapani: “Bilancio parallelo”, o “Poder Paralelo” ?

Ovvero se la realtà supera la fantasia.

Avevo parlato in questo “post” di una telenovela brasiliana, i cui primi episodi sono stati girati per buona parte a Palermo, Scopello e nel territorio del comune di Castellammare del Golfo, ed ispirata a vicende di tipo mafioso e dal significativoi titolo di “Poder Paralelo“, che facilmente tradotto suona “Potere Parallelo“, con allusione evidente all’organizzazione mafiosa.

Il giovane boss protagonista della telenovela ha per nome “Tony Castellammare”.

Ora da giorni leggiamo dell’esistenza presso la Provincia Regionale di Trapani di un “Bilancio Parallelo” di cui non si riesce a stabilire la consistenza, chi l’ha creato, da quanto tempo, perchè, e chi ne ha avuto la disponibilità negli anni.

Il Presidente Mimmo Turano parla di affiancare al direttore dei servizi finanziari della Provincia nonchè assessore del comune di Castellammare del Golfo, il castellammarese Giuseppe Fundarò, un esperto per scovare fino all’ultimo euro del bilancio parallelo scoperto dal suo precedentemente tanto contestato “ufficio di staff”, come dire “tutti gli uomini del Presidente”.

Turano parla di questo “Bilancio Parallelo” come “una vera e propria riserva finanziaria” in considerazioni che nella verifica appena avviata sarebbero già emersi circa 2 milioni di euro e che gli anni da esaminare vanno dal 1987 ad oggi.

Turano ha rilevato che “lo stesso Consiglio è stato spogliato della potestà di decidere sull’utilizzazione dell’avanzo di amministrazione”.

Il presidente continua a consultare un libro mastro di centinaia di pagine che costruisce la storia di quei 67 milioni di euro che sarebbero stati accantonati senza alcuna motivazione.

Di questi almeno 20 -30 milioni di euro potrebbero essere inseriti nel nuovo avanzo di amministrazione per entrare a far parte della programmazione dell’azione amministrativa.

Tra le pieghe del bilancio ci sarebbero anche opere pubbliche quali la Galleria di Scindo Passo di Favignana- opera quanto mai discussa – con una somma di 911 mila euro “immobilizzata”.

L’opposizione (che se fosse vero quanto affermato dal presidente Turano, farebbe una figura da fessi e/o da conniventi mica da ridere), manifesta perplessità, e ritenendo si tratti di una contrapposizione tra “uffici della amministrazione” e “uomini del Presidente”, chiede a Turano di presentare dati certi prima di pronunciarsi.

Gli ingredienti ci sono quasi tutti, certo manca la parte sentimentale, ma in quanto a capacità di intrighi amorosi Trapani non è seconda a nessuna città d’Italia, quindi come non pensare che siamo solo alla prima puntata di una nuova telenovela ?