Quanta strada da fare prima di definirci una democrazia liberale

Fumetteria ALTROQUANDO di Corso Vittorio Emanuele domenica 3 ottobre 2010 durante la visita di Papa Benedetto XVI

e tutto questo zelo davvero degno di miglior causa per rimuovere ciò che vedete in questa foto:

uno striscione dalle ridottissime dimensioni, stupido e povero concettualmente, ma di certo non offensivo e non tale da giustificare interventi di tale natura.

Ma d’altra parte i solerti dirigenti della DIGOS palermitana sembra siano stati tanto zelanti da far rimuovere anche uno striscione che riportava assai semplicemente una frase del Vangelo di Luca: “La mia casa sarà casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”, facendo intervenire i vigili del fuoco con l’autoscala.

Almodovar a Benedetto XVI: “Esca e vada tra le famiglie vere”

Il regista spagnolo Pedro Almodovar in un’intervista sull’edizione di domani del tedesco Die Zeit (in occasione dell’uscita in Germania, del suo ultimo film), dice: che nel suo universo cinematografico “non ha alcun significato il fatto che il Papa riconosca solo la variante cattolica della famiglia“.

Da oltre vent’anni faccio film in cui la famiglia è composta da un gruppo di persone, al centro delle quali c’è un piccolo essere, di cui tutti si occupano, un essere che amano e del quale soddisfano i bisogni, a prescindere dal fatto che il gruppo sia formato da genitori separati, travestiti, transessuali o monache malate di Aids“.

Perché il Papa non esce per una volta dal Vaticano per andare a vedere com’è fatta la famiglia di oggi?“, si chiede Almodovar, che continua, “è assolutamente pazzesco non voler riconoscere il modo in cui vivono milioni di persone. Le mie famiglie sono più reali di quelle del Papa perché non vivono secondo qualche dogma ma fanno i conti con i compromessi dell’esistenza“.

Notevole questa montaggio di sequenze da opere di Pedro Almodovar realizzata nel 2006 da Akemi Thaiza: