Sicilia, oro nero ? Ma quando mai !

Dopo avere scritto qui dei rischi per l’ambiente che potrebbero derivare dalle attività estrattive nel Canale di Sicilia credo sia giusto chiedersi se,  e in che misura, vi siano comunque dei vantaggi economici per la nostra isola, tali per cui come si suole dire, il gioco valga la candela.

Una ottima fonte d’informazione in proposito sono una serie di articoli pubblicati, anche nella versione online, dal Quotidiano di Sicilia, quotidiano regionale di economia, istituzioni ed ambiente.

Da un articolo a firma di Rosario Battiato dal titolo “Dentro e intorno l’Isola la mappa dei titoli mineraria“, apprendiamo che gli operatori che hanno o vogliono mettere le mani sul petrolio e sul gas siciliano sono: “l’Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. e poi a seguire la Shell, l’Edison, sede legale a Milano, (lavora in joint-ventures, tra gli altri, con Eni e Adriatica Idrocarburi), e altri ancora come la Panther Eureka (titolo minerario del Fiume Tellaro), la Edison, l’Irmio spa, sede legale a Palermo.” e che “Nel mare circostante la Sicilia ci sono permessi di ricerca in a iosa“, in particolare “due al largo delle coste ragusane di 620,31 Kmq e 637,18 Kmq alla Northern Petroleum Limited; un altro sempre nei pressi delle coste ragusane di 336,98 Kmq alla Vega Oil; due al largo delle coste agrigentine di 423 Kmq e 408,78 Kmq all’Eni (60%) e all’Edison (40%), uno al largo di Pantelleria 657,19 Kmq all’Audax Energy che ha sede legale a Roma, 5 al largo della costa trapanese di 708,62 Kmq, 736,88 Kmq, 709,61 Kmq, 743,81 Kmq e 742,70 Kmq alla Northern Petroleum Limited (45%) e Shell Italia & p. (55%) società che operano rispettivamente in joint ventures l’una con Avobone Italy e Shell e l’altra con Edison, Eni, Esso Italiana, Total E&P Italia, e uno al largo delle coste marsalesi di 726,90 Kmq alla Northern Petroleum Limited (30%) e Shell Italia & p. (70%)” ed infine “Altri sei permessi di ricerca sono concessi per la terraferma, tra cui il famigerato Fiume Tellaro, area di 740 Kmq compresa tra Ragusa, Siracusa e Catania e che ricade all’interno del Val di Noto, patrimonio dell’Unesco“.

Evidentemente sono in molti, ora che il “petrolio facile” scarseggia, a considerare appetibile nell’immediato futuro anche quello “meno facile”, vuoi perchè di minore qualità o perche di più difficile estrazione.

Si va bene ma alla Sicilia questo “business” quanto rende ?

Il buon Rosario Battiato si è fatto carico di rispondere anche a questo quesito con un articolo dal titolo “Energia per un piatto di lenticchie“, nel quale è detto: “Secondo i dati comunicati dalla Regione al ministero dello Sviluppo Economico – dipartimento per l’energia direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche – aggiornati al 12 aprile del 2010, la Sicilia ha prodotto nel 2009 qualcosa come 325.180.295 Smc di gas e 556.084.000 Kg di olio greggio, che sono pari rispettivamente al 3,6% della produzione nazionale di gas (totale di 9.070.428 migliaia di Smc) e al 10,65% della produzione nazionale di greggio (totale di 5.219.752 tonnellate).“.

Si ma quanto rende ?

Il gettito delle royalties è interamente versato alla Regione Siciliana dalla Eni Mediterranea Idrocarburi per una cifra pari a 420.099,82 euro. Un ammontare che ha il gusto amaro dell’elemosina se confrontato con quanto ricavano altre regioni a partire dalla Basilicata (3.155.531.469 Kg di produzione di olio greggio e 913.990.141 di Smc) che nel 2009 ha ricevuto qualcosa come 114.334.043,07 euro, sebbene i dati risalgano alla data del 30 giugno 2009, in quanto ulteriori proventi sono attesi dalla vendita delle aliquote di gas dovute alla Regione Basilicata al mercato regolamentato delle capacità e del gas. Il confronto si fa impietoso se paragonato con la produzione dell’Emilia Romagna che, pur essendo decisamente inferiore al contributo isolano, 28.869.969 kg di produzione di olio greggio e 157.829.126 Smc di gas, riesce ad intascarsi qualcosa come 13.895.143,19 euro.
Insomma, facendo due conti appare incomprensibile che una regione come l’Emilia produca il 19% di greggio rispetto il totale siciliano, ma intaschi il 33 volte di più.
“.

Avete letto bene, nel dato relativo alla Sicilia non manca qualche zero, si tratta proprio di 420 mila euro, come dire un quarto circa del costo intero della casa di Scajola o due terzi circa di quanto lo stesso Scajola l’ha pagata.

E nel dato relativo alla Basilicata si tratta proprio di 114 milioni di euro, così come in quello relativo all’Emilia Romagna si tratta di 13 milioni di euro.

Certo che in quanto a classe politica in Sicilia siamo veramente messi male.

Annunci

Elezioni Regionali 2010 sondaggio Lorien – Lazio – Campania – Puglia – Basilicata – Calabria

Sondaggio Politico-Elettorale

Regionali 2010 – CentroSud

Pubblicato il 12/3/2010. Autore: Lorien Consulting srl

Committente/ Acquirente: Il Fatto Quotidiano – pubblicato su Il Fatto Quotidiano in data 12 marzo 2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: sondaggio realizzato su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne delle regioni votanti alle prossime regionali

Metodo di raccolta delle informazioni: interviste telefoniche CATI ad un campione rappresentativo per sesso, età ed ampiezza centro

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: campioni regionali cumulati di 6.000 cittadini complessivi strutturati per sesso, età, e aree di riferimento. Date di realizzazione: 5-9 febbraio 2010; 23-26 Febbraio 2010; 4-5 Marzo 2010.

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 5/2/2010 ed il 5/3/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

QUESITO n.2

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

QUESITO n.3

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

QUESITO n.4

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

QUESITO n.5

Domanda : Se dovesse votare oggi per le prossime elezioni REGIONALI, quale partito/movimento voterebbe? + Ora le leggerò un elenco di liste e candidati alle prossime regionali per il centrodestra, centrosinistra e altri partiti. Quale di loro voterebbe?

Elezioni regionali 2010 tutte le liste respinte in tutte le regioni

Non ci sono solo i casi più clamorosi, del Lazio e della Lombardia, ma pur se hanno fatto meno notizia, un po in tutte le regioni si hanno casi di liste e aspiranti governatori non ammessi alla competizione elettorale.

In Veneto due delle 16 liste depositate in tribunale per le regionali sono state respinte. Una per mancanza del numero di firme necessario, quella Bonino-Pannella (avrebbe sostenuto Giuseppe Bortolussi, centrosinistra) che ha presentato ricorso. A Venetie per l’Autogoverno, con candidato presidente Loris Palmerini, invece non è stato riconosciuto il diritto di non allegare firme alla lista, secondo la richiesta del movimento autonomista che si definisce «minoranza nazionale».

In Lombardia non è stata ammessa la lista Bonino-Pannella guidata da Marco Cappato, per mancanza del numero minimo di firme necessarie, ma a seguito del ricorso presentato da questi ultimi è stata esclusa la Lista per la Lombardia del governatore uscente Roberto Formigoni. I motivi per cui non è stata ammessa sono più d’uno, come si legge nel dispositivo firmato dal presidente dell’Ufficio centrale regionale Domenico Bonaretti e da Valter Colombo e Vincenzo Barbuto: mancanza del timbro tondo sui moduli (126 casi), mancanza data autenticità (121), mancanza luogo autenticità (229), mancanza qualifica autenticante (28). In tutto 514 sottoscrizioni non valide su un totale delle 3.935 presentate. Il numero di sottoscrittori è passato quindi a 3.421, inferiore al minimo di legge che è 3.500, mentre non è stata esclusa la lista di Filippo Penati, che era anchessa oggetto del ricorso dei radicali perche pur essendo state riscontrate delle irregolarità il totale delle firme “buone” era superiore al minimo consentito.
Sempre a Milano è stata ricusata lista “La Destra“” per la mancanza da parte di oltre 600 sottoscrittori del certificato elettorale in uno dei comuni della provincia di Milano.

In Piemonte annuncia ricorso contro liste omonime, Roberto Cota, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Piemonte. Si tratta di due liste, una chiamata Cota l’altra Pdl presentate a Torino.

In Emilia Romagna due delle 6 liste presentate in Corte d’Appello per il listino’ regionale sono state escluse. Si tratta della lista Bonino-Pannella, la cui esclusione era preannunciata anche da loro stessi per insufficienza di firme; e quella dei cosiddetti «Pcl», cioè «i lavoratori per il comunismo», sempre per mancanza di firme sufficienti.
Per quanto riguarda le liste provinciali presentate in Tribunale a Bologna, è stata esclusa solo quella Bonino-Pannella che ha presentato 463 firme, a fonte delle 1.750 richieste dalla normativa.

In Toscana, ricorsi di radicali e Forza nuova. Per quanto riguarda la lista Bonino-Panella la corte d’appello di Firenze dovrà verificare la presenza della lista in almeno 6 delle 10 province toscane, condizione necessaria per l’ammissione della candidatura a presidente della Regione. Per Forza Nuova, il tribunale di Firenze ha dato tempo fino a oggi per presentare documentazione integrativa necessaria all’ammissione della lista nella circoscrizione del capoluogo toscano. La corte d’appello a sua volta attende le valutazioni del tribunale di Firenze per verificare se la lista di Forza Nuova sia presente regolarmente in almeno 6 province toscane. Al momento, risultano validamente presentate 7 liste – Pd-Riformisti Toscani, Sinistra ecologia e libertà, Italia dei valori, Federazione della Sinistra, Pdl, Lega Nord, Udc – in tutte le province toscane.

Nelle Marche sono due le liste in bilico. È probabile una corsa a tre per la presidenza della Regione Marche, con il governatore uscente Gian Mario Spacca (Pd), sostenuto da un «centrosinistra riformista» (Pd-Udci-Idv più liste civiche e forze minori), Erminio Marinelli per il centrodestra, e Massimo Rossi (Sel e Prc-Pdci). Su cinque candidature presentate infatti due sono in bilico: si tratta del radicale Marco Perduca, lista Bonino Pannella, che ha presentato circa 900 firme in meno di quelle necessarie, e di Marco Gladi, del movimento di ultradestra Forza Nuova, nel suo caso ci sarebbe un numero consistente di firme raccolte prima della convocazione dei comizi elettorali. Dovrebbero essere complessivamente 13, le liste ammesse nelle circoscrizioni provinciali.

Anche in Umbria, esclusi radicali, saranno soltanto tre i candidati presidente della Regione Umbria per le prossime elezioni: Paola Binetti (Udc), Catiuscia Marini (Pd) e Fiammetta Modena (Pdl). L’ufficio centrale regionale della Corte d’appello, dopo un primo esame delle firme raccolte a sostegno delle liste regionali e della relativa documentazione, ha escluso Maria Antonietta Farina Coscioni (Radicali) e Luigino Ciotti (Sinistra Critica). Anche Forza Nuova, con Riccardo Donti candidato presidente, aveva presentato le firme ma non era stata ammessa perché la documentazione era incompleta.

Nel Lazio, escluse dalla commissione elettorale circoscrizionale di Viterbo due liste dalle elezioni provinciali. Sono quella della Federazione della Sinistra (Prc – Pdci) e di quella de La Destra. La lista della Federazione della Sinistra è stata esclusa perchè a corredo delle firme raccolte, oltre 1.400, in alcuni casi sono stati allegati i singoli certificati e in altre il certificato elettorale cumulativo rilasciato dai comuni di residenza degli firmatari.
E naturalmente esclusa la lista del Pdl, in quanto non presentata materialmente.

In Campania a Benevento, l’ufficio elettorale presso il tribunale ha eliminato due liste: «Radicali Pannella Bonino» e «Forza Nuova». In entrambi i casi le liste non avevano un numero sufficiente di sottoscrittori. A Forza Nuova era stato concesso anche la possibilità di integrare la documentazione entro mezzogiorno di ieri ma ciò non è avvenuto e ora il candidato governatore Michele Antonio Giliberti rischia l’esclusione. Perché Forza Nuova ha presentato le proprie liste solo in tre province, il minimo per competere. Ma entrambi i rappresentanti delle liste hanno presentato ricorso. A Caserta, invece, la commissione elettorale ha ricusato la lista «Campania Libera», la civica di Vincenzo De Luca. L’esclusione è stata motivata per carenza di indicazioni sul luogo della raccolta delle sottoscrizioni. I promotori della lista, tra cui Michele Colamonici, segretario provinciale della Cgil, hanno annunciato ricorso.

In Basilicata la lista “Io Sud” a sostegno del candidato Magdi Cristiano Allam e “Federazione della sinistra” a sostegno del centrosinistra Vito De Filippo, sono state escluse dalle elezioni regionali del 28 e 29 marzo dell’Ufficio circoscrizionale provinciale di Matera a causa di “irregolarità relative alla documentazione”. Anche la lista che avrebbe avuto Maurizio Bolognetti, candidato presidente alla Regione Basilicata per i Radicali, è stata esclusa, le firme raccolte risultavano insufficienti rispetto al numero necessario.

In Puglia, esclusa la lista Io Sud-Mpa a Foggia. L’esclusione sarebbe stata decisa per presunte irregolarità nel deposito delle firme a sostegno della lista.

In Calabria, l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’appello di Catanzaro ha escluso la candidatura a presidente della Regione Calabria di Pino Siclari, del Partito Comunista dei lavoratori (Pcl). La decisione, secondo quanto riferito da Demetrio Cutrupi, uno dei candidati della lista esclusa insieme al proprio candidato presidente, è da mettere in relazione alla mancanza delle firme nella documentazione relativa alla presentazione della candidatura per la presidenza della Regione.

Sondaggio Euromedia Reserch sulle elezioni regionali, tutte le regioni

Sondaggio Politico-Elettorale

VERSO LE REGIONALI

Pubblicato il 1/3/2010. Autore: Euromedia Research (Ghial Media Srl)

Committente/ Acquirente: Panorama. Diffuso e pubblicato da Panorama il giorno 26 febbraio 2010 (pag. 74)

Criteri seguiti per la formazione del campione: Le interviste sono state effettuate su un campione stratificato per sesso, età e dislocazione territoriale dei residenti nelle 13 Regioni che andranno al voto alle prossime elezioni regionali (MARZO 2010)

Metodo di raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.000 casi per ciascuna regione; popolazione residente nelle 13 regioni di 18 anni e oltre, di entrambi i sessi appartenenti a qualsiasi condizione sociale, residenti in famiglie con il telefono (Fonte ISTAT – 2009)

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 17/02/2010 ed il 23/02/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente di Regione, Lei a quale dei seguenti candidati avrebbe dato la Sua preferenza? (liste e candidati ad oggi)..

Risposte:

REGIONE LOMBARDIA Roberto Formigoni (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 55.7% (MIN 52.6% – MAX 58.8%) Filippo Penati (PD+IDV+altri di centrosinistra): 34.1% (MIN 31.2% – MAX 37.0%) Savino Pezzotta (UDC): 4.8% (MIN 3.5% – MAX 6.1%) Altri: 5.4% (MIN 4.0% – MAX 6.8%) INDECISI: 16.4%

REGIONE PIEMONTE I CANDIDATI: Roberto Cota (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 47.1% (MIN 44.0% – MAX 50.2%) Mercedes Bresso (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 49.6% (MIN 46.5% – MAX 52.7%) Altri: 3.3% (MIN 2.2% – MAX 4.4%) INDECISI: 23.3% I PARTITI: PDL+Lega Nord+altri di centrodestra: 49.5% (MIN 46.4% – MAX 52.6%) PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra: 47.3% (MIN 44.2% – MAX 50.4%) Altri: 3.2% (MIN 2.1% – MAX 4.3%)

REGIONE LIGURIA Sandro Biasotti (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 48.2% (MIN 45.1% – MAX 51.3%) Claudio Burlando: (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 49.4% (MIN 46.3% – MAX 52.5%) Altri: 2.4% (MIN 1.5% – MAX 3.3%) INDECISI: 23.5%

REGIONE VENETO Luca Zaia (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 56.0% (MIN 52.9% – MAX 59.1%) Giuseppe Bortolussi: (PD+IDV+altri di centrosinistra): 36.5% (MIN 33.5% – MAX 39.5%) Antonio De Poli: (UDC): 6.0% (MIN 4.5% – MAX 7.5%) Altri: 1.5% (MIN 0.7% – MAX 2.3%) INDECISI: 19.4%

REGIONE EMILIA ROMAGNA Anna Maria Bernini (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 37.5% (MIN 34.5% – MAX 40.5%) Vasco Errani: (PD+IDV+altri di centrosinistra): 54.3% (MIN 51.2% – MAX 57.4%) Gianluca Galletti: (UDC): 4.5% (MIN 3.2% – MAX 5.8%) Altri: 3.7% (MIN 2.5% – MAX 4.9%) INDECISI: 15.1%

REGIONE TOSCANA Monica Faenzi (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 37.9% (MIN 34.9% – MAX 40.9%) Enrico Rossi: (PD+IDV+altri di centrosinistra): 55.3% (MIN 52.2% – MAX 58.4%) Francesco Bosi: (UDC): 4.3% (MIN 3.0% – MAX 5.6%) Altri: 2.5% (MIN 1.5% – MAX 3.5%) INDECISI: 15.8%

REGIONE UMBRIA Fiammetta Modena: (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 38.7% (MIN 35.7% – MAX 41.7%) Catiuscia Marini: (PD+IDV+altri di centrosinistra): 52.1% (MIN 49.0% – MAX 55.2%) Paola Binetti: (UDC): 4.8% (MIN 3.5% – MAX 6.1%) Altri: 4.4% (MIN 3.1% – MAX 5.7%) INDECISI: 18.9%

REGIONE MARCHE Erminio Marinelli (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 42.5% (MIN 39.4% – MAX 45.6%) Gian Mario Spacca (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 48.5% (MIN 45.4% – MAX 51.6%) Massimo Rossi (Federazione della sinistra+Sinistra Ecologia Libertà): 5.5% (MIN 4.1% – MAX 6.9%) Altri: 3.5% (MIN 2.4% – MAX 4.6%) INDECISI: 21.2%

REGIONE LAZIO Renata Polverini (PDL+UDC+altri di centrodestra): 49.1% (MIN 46.0% – MAX 52.2%) Emma Bonino: (PD+IDV+altri di centrosinistra): 47.1% (MIN 44.0% – MAX 50.2%) Altri: 3.8% (MIN 2.6% – MAX 5.0%) INDECISI: 25.3%

REGIONE PUGLIA Rocco Palese (PDL+altri di centrodestra): 43.1% (MIN 40.0% – MAX 46.2%) Nichi Vendola (PD+IDV+altri di centrosinistra): 46.1% (MIN 43.0% – MAX 49.2%) Adriana Poli Bortone (UDC+Io sud): 10.0% (MIN 8.1% – MAX 11.9%) Altri: 0.8% (MIN 0.2% – MAX 1.4%) INDECISI: 24.2%

REGIONE BASILICATA Nicola Pagliuca (PDL+altri di centrodestra): 38.9% (MIN 35.9% – MAX 41.9%) Vito De Filippo (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 52.5% (MIN 49.4% – MAX 55.6%) Altri: 8.6% (MIN 6.9% – MAX 10.3%) INDECISI: 23.0%

REGIONE CALABRIA Giuseppe Scopelliti (PDL+UDC+altri di centrodestra): 47.4% (MIN 44.3% – MAX 50.5%) Agazio Loiero (PD+altri di centrosinistra): 38.3% (MIN 35.3% – MAX 41.3%) Pippo Callipo (IDV+Radicali Lista Bonino Pannella+altri): 13.4% (MIN 11.3% – MAX 15.5%) Altri: 0.9% (MIN 0.3% – MAX 1.5%) INDECISI: 25.9%

REGIONE CAMPANIA Stefano Caldoro (PDL+UDC+altri di centrodestra): 49.1% (MIN 46.0% – MAX 52.2%) Vincenzo De Luca (PD+IDV+altri di centrosinistra): 46.6% (MIN 43.5% – MAX 49.7%) Paolo Ferrero (Federazione della sinistra): 2.5% (MIN 1.5% – MAX 3.5%) Altri: 1.8% (MIN 1.0% – MAX 2.6%) INDECISI: 26.0%

Monica: “Non fece niente … ho fatto un massaggio meraviglioso”

Sparita, Monica è sparita come non fosse mai esistita, di lei, della ragazza brasiliana dell’affaire Bertolaso restano solo le intercettazioni, e per il resto nessuno si ricorda di lei.

“La Repubblica” conferma oggi quanto ebbi modo di rilevare nei giorni scorsi, la scarsa fondatezza di quanto riferito da diverse testate a proposito di interrogatori degli inquirenti a Monica e delle presunte relative conferme da parte della ragazza.

L’articolo de “La Repubblica”, ad onta del solito titolo malizioso da “disinformazia“, “Monica dopo il massaggio a Bertolaso: “Lui ha visto le stelle“, conferma poi con la trascrizione dell’intercettazione riportata nel corpo dell’articolo che come non c’era traccia di preservativi nei locali subito dopo l’incontro, così nell’intercettazione non c’è traccia di rapporti intimi tra lei e Bertolaso, anzi l’intercettazione fornisce elementi per escludere che in quella circostanza rapporti ci siano stati, se non attribuendo al termine “massaggi” il significato di rapporti di natura sessuale, ma allo stato degli atti ancora niente fa ritenere che possa trarsi univocamente tale conclusione e rimangono tutti in piedi i dubbi già manifestati da queste parti sulle certezze degli inquirenti.

Questo l’articolo de “La Repubblica“:

Le intercettazioni dopo la serata al “Salaria sport village” dove il capo
della Protezione civile avrebbe avuto un rapporto con una ragazza brasiliana

Monica dopo il ‘massaggio’ a Bertolaso “Meraviglioso… Lui ha visto le stelle”

ROMA – “…No, tutto sicuro…non fece niente…ho fatto un massaggio meraviglioso…lui ha visto le stellè”. A parlare è Monica, la ragazza brasiliana che, secondo la procura di Firenze, avrebbe avuto un rapporto sessuale con il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso la sera del 14 dicembre del 2008 nel centro sportivo ‘Salaria sport village’. La telefonata è stata intercettata dai carabinieri del Ros e ora si trova agli atti dell’inchiesta fiorentina.

Nell’informativa, i militari ricostruiscono la serata: l’arrivo di Bertolaso, le telefonate tra Simone Rossetti, gestore del centro e Diego Anemone, l’imprenditore finito in carcere per gli appalti del G8 alla Maddalena, che si informa su come sta andando l’incontro, la telefonata dello stesso Rossetti a Regina Profeta (l’ex subrette che, sempre secondo l’accusa, avrebbe portato Monica al circolo) alle 23.06, in cui le riferisce che “è tutto finito”.

Un minuto dopo, alle 23.07, Rossetti richiama Regina per passarle Monica. Prima del dialogo tra le due, gli investigatori del Ros annotano che “si sente la voce di una donna (Monica) che si trova in compagnia di Rossetti che riferisce ‘no, non l’ha fatto…(…)…quello non mi serve…non è servito…la magliettina…ho fatto il massaggio…gli ho fatto il massaggio”.

Poi Rossetti passa il telefono a Monica e le due ragazze, scrivono i carabinieri “parlano in brasiliano in merito alla giustificazione che Monica dovrà addurre quando rientrerà a casa e quindi la ragazza fa un cenno sulla prestazione che ha appena concluso”. Ecco il testo dell’intercettazione:

REGINA: …ma allo…hai finito?…
MONICA: …no…sì, in questo momento
R: tutto ok?…ragazza? per l’amore di Dio…
M: …no, tutto sicuro…non fece niente…grazie a Dio…
R: …è andato tutto bene?
M: …ho fatto un massaggio meraviglioso…lui ha visto le stelle…
R: …che buono!…dopo mi racconti…mi scrivi, okay?…parlare al telefono…
M: …no, non c’è niente da raccontarti…guarda…a lui è piaciuto…l’ha adorato…
R: …l’importante è che gli sia piaciuto M: …l’ha adorato!
R: …okay..il resto non conta…
M: …ciao, ciao, un bacio
R: …ciao ciao.

Monica – secondo gli investigatori – ha ottenuto un permesso di soggiorno nel 2009 dalla questura di Potenza, ma nessuno si ricorda di lei nella zona dove indicò che si trovava la sua residenza. Fu lei a dichiarare di risiedere in piazza Bratislava, nel popoloso quartiere di Poggio Tre Galli, in una zona periferica di Potenza, ma non lontana dagli uffici della Regione Basilicata, insieme ad un uomo. Oggi non vi è traccia del suo nome su nessun citofono e nessuno, nel condominio, si ricorda di lei. Fra le persone avvicinate, alcune hanno detto di non aver mai incontrato una donna sudamericana, altre hanno spiegato che in quel quartiere non abitano donne brasiliane.”