A Castellammare del Golfo c’è chi prima ha fatto e chi dopo invece se ne prende i meriti

Il che in quanto ad esempio di quel nuovo “stile” di cui si dice di volere improntare la propria attività amministrativa non sembra essere proprio il massimo.

I fatti.

Dalla relazione di fine mandato del Sindaco Marzio Bresciani dell’aprile 2013 possiamo apprendere l’eredità che l’amministrazione di Marzio Bresciani ha lasciato all’attuale amministrazione Coppola in termini di opere pubbliche appaltabili:

-Andranno invece in gara nel corso dell’anno :
-La realizzazione di Segnaletica Turistica e Cartellonistica stradale, progetto finanziato dall’Assessorato regionale al Turismo per 200.000,00 €. Si tratta di un progetto importante per il decoro del paese e per la sua fruibilità turistica.
-I Lavori di Riqualificazione Urbana del Centro Storico – II stralcio. Il progetto è stato finanziato per 1.298.600,00 € dall’Assessorato Regionale al Turismo.
Lavori di riqualificazione di Villa Margherita (oltre 1,2 milioni di euro);
-I lavori relativi agli edifici scolastici “L. Pirandello”, “G. Pitrè”, “G. Pascoli”, “G. Verga” (1,6 milioni di euro)
-I lavori di ristrutturazione di Torre Bennistra (805.000 euro)
-Il cimitero merita un discorso un pochino più lungo. Oltre la ristrutturazione della sezione XIII con fondi predisposti dalla Commissione Prefettizia, abbiamo programmato un riordino del Cimitero sia per ricavare spazi per altre tombe, sia per un fatto di semplice decoro. Si è completata l’anagrafe cimiteriale, si sono avviate le procedure di verifica delle sepolture e delle cappelle che risultano in
stato di abbandono. Si è dato l’avvio alla revoca dopo i termini di legge e si è fatto tutto il lavoro indispensabile per liberare quanti più posti possibile.
Si è dato, poi, il via alla realizzazione dei primi cento loculi; ne potranno essere costruiti anche 2000, in diverse fasi. secondo le necessità che si proporranno.
Sono state requisite poco meno di 100 sepolture gentilizie; le prime venti si stanno assegnando in questi giorni. Anche il problema dell’edificio appartenente alla Congregazione dei Sacerdoti è avviato a definitiva soluzione. I lavori al Cimitero continueranno per circa quattro anni, ma alla fine sarà finalmente un luogo decoroso e ben tenuto.
-Impianto fognario di Scopello (5 milioni di euro),
-Depuratore in caverna (18 milioni di euro). Ho lasciato per ultimo il depuratore perché la nuova ubicazione ed il suo costo sono frutto di una scelta politica meditata e, lasciatemelo dire, coraggiosa. Infatti non è stato semplice convincere tutti gli Enti interessati (ATO idrico, Ass.to Territorio, Agenzia acque e rifiuti, Ufficio di Programmazione e infine il Ministero dell’Ambiente)
che la maggiore spesa, triplicata rispetto al progetto di ristrutturazione del depuratore esistente, era indispensabile per non distruggere la nostra marina e l’area portuale, ripristinando un impianto assolutamente inadeguato.

Questo il comunicato stampa del 17 aprile 2012 che dava conto in particolare del finanziamento relativo ai lavori per la Villa Comunale:

Finanziati un milione e duecentocinquantanovemila euro per la villa Comunale

Un milione e duecentocinquantanovemila euro per la villa Comunale Regina Margherita. Il finanziamento è stato ottenuto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzio Bresciani, dopo la firma di ieri, a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana, dell’accordo di programma che rientra nei Pist, Piani integrati di sviluppo territoriale. Il bando per i fondi europei era stato pubblicato nel 2009 e l’amministrazione comunale, tramite lo sportello Europa, aveva presentato il progetto riguardante il recupero della villa comunale e delle aree adiacenti, adesso incluso nella graduatoria e finanziato. Il progetto è dunque già cantierabile e dovrà essere realizzato entro il 2015. «Siamo davvero soddisfatti per aver ottenuto il finanziamento- dice il vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici, Carlo Navarra, presente ieri, con il sindaco Marzio Bresciani, alla firma dell’accordo di programma-. Ci consentirà di muovere l’economia locale e senza alcuna spesa a carico delle casse comunali, potremo riqualificare la nostra villa, importante luogo di aggregazione, rendendola più accogliente per le famiglie, i giovani ed i tanti turisti che la visitano. I fondi a noi destinati, rappresentano un investimento europeo notevole che, grazie al progetto da noi presentato, migliora anche il nostro decoro urbano». Il progetto, si legge nella relazione che lo accompagna, intende recuperare e ammodernare la villa comunale “puntando alla valorizzazione degli spazi pubblici come elemento in grado di determinare lo sviluppo economico e produttivo nonché attivare un processo di tutela e valorizzazione del sistema ambientale. Inoltre mira a rilanciare il quartiere come importante luogo di vita economica, puntando soprattutto all’attrazione di investimenti e allo sviluppo dell’imprenditoria locale favorendo l’aumento dei livelli occupazionali”.
Comunicato Stampa n° 34 del 17 aprile 2012

Sotto invece il post sulla pagina istituzionale FaceBook del Sindaco Nicola Coppola, in cui una sorta di Sindaco Superman risponde ai rilievi di un turista sul degrado della Villa Comunale, secondo la seguente sequenza:

Stimolo —> Valutazione —> Comunicazione dell’immediato appalto

Insomma un amministratore più veloce della luce !

UNA DOVEROSA RISPOSTA AD UN TURISTA

L’ingegnere Pietro Giorgio, nel comunicarmi affettuosamente tramite mail, di avere trascorso una piacevole settimana da turista nella nostra città, ha sentito l’esigenza di darmi un suggerimento sulle condizioni non ottimali in cui degrada” Villa Margherita”, dal Corso Mattarella verso il mare. Tale educata proposizione, da parte del nostro simpatico turista, l’accetto ben volentieri e la uso come stimolo ad un immediata valutazione che mi porta a potere comunicare, nell’immediato, che sara’ fatto carico, da parte dell’amministrazione, un opera di trasformazione e abbellimento della villa stessa, con un appalto di lavori di euro 1250000,00(unmilioneduecentocinquanta). Cordialità.

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Trapani, sindaco ed ex sindaco ai ferri corti

Questo è solo l’ultimo atto di uno scontro che va avanti ormai da tempo e dai toni sempre più esasperati.

A seguire il video del sindaco di Trapani Vito Damiano in cui il sindaco illustra lo stato di avanzamento di alcuni progetti relativi a barriera di protezione mura di tramontana, centro integrazione per immigrati ecc.

e qui la risposta al video affidata ad un comunicato stampa dell’ex sindaco (ed attualmente deputato regionale) Girolamo Fazio sintetizzata nella perentoria affermazione : “NON SA NEANCHE DI COSA PARLA”.

“Il Sindaco Damiano si affida alla comunicazione attraverso il canale You tube per dare informazioni che rivelano la sua assoluta non conoscenza dello stato dei procedimenti e dei lavori, sfuggendo da qualsiasi forma di contraddittorio e dalla possibilità che qualcuno gli ponga domande.
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da rabbrividire sentendo cosa dice e pensando che in un anno non abbia ritenuto di doversi informare su quella che dovrebbe essere la sua attività amministrativa”.

“In una delle sue esternazioni parla di alcuni dei progetti e dei finanziamenti che gli sono stati lasciati dalla precedente amministrazione, ignorandone altri. Forse perché non li conosce o perché sono stati accantonati?
Ed anche quando parla dei progetti finanziati si lascia andare ad un cumulo di corbellerie.
Sulle opere a difesa della fascia costiera dice che il finanziamento è stato erogato dal Ministero dell’Interno. Peccato che in realtà sia stato erogato dal Ministero dell’Ambiente.
Ma fosse solo questa l’inesattezza, ci si potrebbe passare sopra. Quello che è grave è che afferma di avere concordato con l’impresa aggiudicataria dei lavori l’inizio degli stessi nel 2015. Ma non esiste un’impresa aggiudicataria dei lavori, perché al momento si è nella fase della progettazione ed il progetto deve essere ancora approvato definitivamente. Poi si potrà procedere alla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori e dopo l’aggiudicazione si potranno iniziare i lavori stessi. Quindi il sindaco non può avere concordato nulla con nessuno, perché non c’è ancora l’impresa che deve realizzare i lavori.
Sul parcheggio multipiano, la gara per i lavori è stata aggiudicata l’anno scorso. Dice di avere deciso di ritardarne l’inizio per non incidere sul patto di stabilità. Non dice che ritardando l’inizio dei lavori fa rischiare all’Amministrazione di perdere un finanziamento di sei milioni di euro. Non è affatto vero che non si possono fare lavori se non si è rispettato il patto di stabilità. Basta programmare, stabilire le priorità, evitare di erogare, come ha fatto questa Amministrazione, finanziamenti superflui e, questo sì, stabilire il percorso per procedere ai pagamenti, guardando alla programmazione pluriennale. Ma tutto questo, rimanendo chiusi all’interno della propria stanza, disinteressandosi e non parlando con nessuno, non si può fare.
Il sindaco ha poi sostenuto che, sempre per lo sforamento del patto di stabilità, non ha potuto fare un’altra serie di interventi ordinari. Anche in questo caso, non funziona così. La pulizia della città, la cura del verde, l’eliminazione delle sterpaglie si fanno con personale comunale o con la Trapani Servizi. Anche per la copertura delle buche stradali si può procedere allo stesso modo, invece di fare rischiare la vita alle persone e danni economici all’Ente per i risarcimenti richiesti. Si tratta di spesa corrente, non di spese per investimenti. Non c’entra con il patto.
Afferma ancora che se si rispetta il patto si può assumere personale qualificato. A parte che mi chiedo se al Comune vi sia personale squalificato e quando sia diventato tale, visto che lo stesso personale con la precedente amministrazione effettuava quegli interventi che ora il sindaco dice di non poter fare, c’è da informarlo che è stato stabilito il blocco delle assunzioni e quindi non può assumere nessun nuovo personale. Mi pare come quando è andato a dire ai sindacati che i dipendenti della ditta che si occupava della raccolta differenziata potevano essere assunti da Trapani Servizi, cosa questa assolutamente impossibile.
In definitiva, il sindaco ha deciso di utilizzare la comunicazione su youtube, come dice lui senza “intermediazioni informative distorte”, per parlare a senso unico e fuggire ancora una volta dal confronto quotidiano con i cittadini, senza rischiare che qualcuno lo smentisca o cerchi semplicemente di comprendere meglio. E’ lui che ha deciso di offrire una informazione distorta e bugiarda, che mostra ancora una volta come non sappia neanche di cosa stia parlando. E questo, se poteva essere compreso nei primi mesi di amministrazione, ora non ammette giustificazioni”.

Floresta… Davide Floresta… questo nome non mi è nuovo !

Qualcuno ricorderà Dafne, Dafne Floresta una dei tanti assessori scelti dal sindaco Marzio Bresciani per amministrare la città di Castellammare del Golfo e della quale (di lei, ma anche della sua famiglia) parlammo qui all’atto della sua nomina e di nuovo quando all’improvviso, dopo una esperienza non proprio memorabile si accomiatò dalla città del Golfo.

In seguito la cronaca (nera o grigia ?) ci portò a rioccuparci della sua famiglia nella persona del genitore ed oggi ancora la cronaca ci porta di nuovo ad occuparci di un altro membro della famiglia, il fratello Davide.

Insomma, non c’è che dire il sindaco Marzio Bresciani aveva scelto proprio un assessore di buona famiglia !

Mazzette per gli elicotteri antincendio indagato un dirigente della Regione

Perquisita dalla Finanza la casa di Francesco Sgueglia, direttore del Servizio antincendi boschivi del Corpo forestale. Sotto inchiesta anche tre imprenditori, fra i quali il figlio dell’ex deputato Floresta

di SALVO PALAZZOLO

MERCOLEDÌ scorso, di buon mattino, i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Palermo hanno bussato alla porta di casa di Francesco Sgueglia, il direttore del Servizio antincendi boschivi del Corpo forestale della Regione siciliana. Avevano in mano un decreto di perquisizione firmato dalla Procura di Perugia. Nello stesso momento, altri finanzieri aprivano la porta dell’ufficio di Sgueglia, al comando del Corpo forestale, in via del Duca, a Palermo. Così Sgueglia ha scoperto di essere indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.

Risultano sotto inchiesta anche tre imprenditori: Davide Floresta, di Catania; Luciano Villani, di Castelletto di Branduzzo, Pavia; e Claudio Scopece, di Roma.
La Procura di Perugia sospetta gravi irregolarità nella gestione di una gara d’appalto della Regione siciliana, quella per l’assegnazione del servizio aereo antincendio.

Nell’aprile 2011 il comando del Corpo forestale ha ingaggiato un raggruppamento temporaneo di imprese per avere a disposizione una squadra di elicotteri. Adesso, i pm di Perugia ritengono di avere la prova che per l’aggiudicazione dell’appalto e per la gestione del servizio, sarebbero state pagate laute mazzette a Sgueglia.

COME NASCE L’INDAGINE. I magistrati di Perugia si sono imbattuti quasi per caso in questa storia siciliana. Stavano indagando su alcune società che avrebbero brigato per ottenere gli appalti milionari dell’Enav, l’ente nazionale di assistenza al volo. Seguendo le tracce di alcuni imprenditori, i magistrati umbri sono arrivati a Palermo.

I contorni dell’indagine restano segreti. Non resta che analizzare la lista degli imprenditori indagati e anche loro perquisiti, la settimana scorsa. L’unico siciliano è Davide Floresta, amministratore delegato della ditta “Be-on”, una società ultraspecializzata con sede a Catania che offre servizi informatici a diversi illustri clienti: dall’Università degli studi all’Autorità portuale di Catania, alla società “Sicilia eservizi”. Anche la “Heliwest srl”, che si è aggiudicata il servizio di elicotteri anticendio della Regione Sicilia, ha affidato alcuni compiti alla “Be-on”.

Davide Floresta è figlio di Ilario, componente del consiglio di amministrazione dell’Enav ed ex parlamentare di Forza Italia, di recente coinvolto nell’inchiesta della Procura di Roma sulle mazzette che ruotavano attorno agli appalti Enav. Ilario Floresta è accusato di aver intascato 250 mila euro da un imprenditore, che poi ha deciso di denunciare tutto. Dalle indagini è emerso pure il suo tentativo di imporre ad alcune aziende i subappalti gestiti dal figlio.

LA GARA PER GLI ELICOTTERI. Il 19 aprile 2011, il comando del Corpo forestale aggiudica il “servizio aereo per la prevenzione, ricognizione ed estinzione
degli incendi boschivi ed altri interventi tecnici connessi con l’attività del corpo forestale della Regione siciliana, per il triennio 2011-2013”. La base d’asta è di 11 milioni e 88 mila euro. Non c’è grande concorrenza. Arriva una sola offerta all’Area 3 “Sicurezza e logistica” del comando Corpo forestale, quella di un raggruppamento temporaneo di imprese formato da quattro società e guidato dalla “Heliwest” con sede in provincia di Asti, il cui amministratore è Luciano Villani, anche lui fra i quattro indagati dell’ultima indagine della Guardia di finanza.

Il raggruppamento offre un ribasso dello 0,84 per cento, che corrisponde a 93 mila di euro. E l’appalto viene aggiudicato senza problemi. I magistrati di Perugia hanno già esaminato alcuni documenti e hanno verificato che Sgueglia è “responsabile unico del procedimento” per la gestione del servizio anticendio aereo.

LE PERQUISIZIONI. I militari del nucleo di polizia tributaria di Palermo stanno adesso inviando alla Procura di Perugia i computer sequestrati nelle abitazioni e negli uffici degli indagati. L’inchiesta resta al momento ancorata saldamente a Perugia: la vicenda siciliana sarebbe infatti solo un capitolo di un’indagine molto più ampia sui fondi neri costituiti da alcune società per pagare mazzette a funzionari pubblici corrotti.

Da Asti a Palermo, gli appalti iperspecializzati – nel settore informatico o in quello aeronautico o della sicurezza – sono ormai diventati un business a tantissimi zeri. Il sospetto dei magistrati perugini è che alcuni imprenditori spregiudicati abbiano costituito una vera e propria regia unica della corruzione, per aggiudicarsi e spartirsi più velocemente gli appalti banditi da enti pubblici sparsi per l’Italia.

Anche per le mazzette ci sarebbe una gestione unica: i soldi arriverebbero da un unico canale. Per questa ragione, la settimana scorsa, le perquisizioni sono scattate pure nelle sedi di alcune società che non fanno capo agli indagati.”

da La Repubblica

E’ proprio vero, in Sicilia i centri commerciali inquinano !

Mafia nell’Agrigentino, arrestato il sindaco di Castrofilippo

In cella sono finite 5 persone, tra cui Salvatore Ippolito, eletto nelle liste del Pdl.
Il primo cittadino avrebbe appoggiato la “famiglia” locale guidata da Antonino Bartolotta

AGRIGENTO. Cinque persone, tra cui il sindaco del Comune di Castrofilippo, Salvatore Ippolito di 55 anni (Pdl), sono state arrestate, con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, dalla squadra mobile di Agrigento, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Palermo su richiesta della Dda.
Le indagini hanno permesso di disarticolare la famiglia mafiosa operante a Castrofilippo, al cui vertice era posto, da anni, prima per volere dell’ex boss Maurizio Di Gati e poi dell’ex latitante Giuseppe Falsone, l’ultra ottantenne Antonino Bartolotta. L’organizzazione criminale di Castrofilippo, secondo i poliziotti, avvalendosi anche della presunta complicità del sindaco, era in grado di condizionare l’assegnazione degli appalti che venivano affidati con il sistema della trattativa privata o del cottimo fiduciario. Tra le opere sulle quali la mafia aveva posto le sue attenzioni e per la cui realizzazione il sindaco Ippolito aveva garantito il suo appoggio vi sarebbero state il centro commerciale Le vigne e i capannoni del mercato ortofrutticolo di Castrofilippo.
Determinante per le indagini anche il contributo offerto dai collaboratori di giustizia.

da GDS.IT