E mago Turano tirò fuori quattro coniglietti …

Rimpasto, rimodulazione, rilancio, definitelo come più vi aggrada, noi preferiamo chiamarlo “numero“, come quello che fanno i maghi nella penombra, illuminati dall’occhio di bue, al mitico rullare dei tamburi.

E voilà in serata il presidente della Provincia di Trapani Mimmo Turano ha revocato, l’incarico agli assessori, Maria Giovanna Maglie (UDC), Andrea Di Girolamo (Pdl, Giulia Adamo) e Davide Fiore (MPA) dopo che in precedenza aveva già sfiduciato l’assessore all’Ambiente e al territorio, Girolamo Pipitone.

Al loro posto, dal solito cilindro, il presidente ha tirato fuori, quali componenti della nuova Giunta Provinciale i nomi di Francesco Gancitano di Mazara del Vallo (Udc), Michele Cavarretta di Erice (Pdl Marrocco), Guglielmo Anastasi di Marsala (Pdl D’Alì), Francesco Todaro di Calatafimi (Mpa, Ruggirello).

Gli applausi del pubblico stentano a partire.

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Benvenuti nella Provincia di Trapani dove la matematica è un’opinione

L’assessorato regionale ai Beni Culturali ha reso pubblici i dati sulla fruizione delle risorse d’interesse artistico-monumentale delle province siciliane, riferite all’anno 2007.

La provincia di Trapani si è classificata al terzo posto dopo quelle di Messina ed Agrigento.

Il sito più visitato nel territorio trapanese è stato l’ “Area archeologica di Segesta” con 340.162 visitatori per un incasso pari a 1.241.142 euro.

Seguono l’ “Area archeologica di Selinunte”, il “Museo archeologico Baglio Anselmi”, il “Museo del Satiro-Chiesa di San Egidio” e, infine, il “Museo regionale Conte Agostino Pepoli”.
 
I fruitori totali delle risorse per la provincia di Trapani, nel 2007, sono stati 739.485 per un incasso totale di 2.452.949 euro, in diminuzione rispetto al 2006 sia per numero di fruitori i quali erano stati 777.231 nel 2006, che di incassi, 2.662.650 euro nel 2006.

Da non credere la dichiarazione dell’assessore provinciale al Turismo Andrea Di Girolamo il quale di fronte al dato negativo commenta: “sono dati che ci fanno piacere e testimoniano il buon lavoro svolto in questi anni” e ancora “bisogna dare atto all’amministrazione provinciale e quelle comunali di avere fatto un buon lavoro per promuovere il territorio“.

Ma si può ?

Provincia di Trapani: “Nuntio vobis” … con quel che segue

In un soprassalto di ritrovato pudore da parte dei neoeletti consigleri e del Presidente dell’amministrazione della Provincia regionale di Trapani, si è provveduto finalmente a dotare il Consiglio Provinciale del Presidente e del Vice presidente ed immediatamente a seguire, da parte del Presidente Mimmo Turano, alla nomina della Giunta di governo.

Il Consiglio ha eletto alla presidenza Giuseppe Poma, di Valderice, del Pdl e alla Vice presidenza Giuseppe Bianco del Mpa. Poma ha ottenuto 25 voti, uno in più della maggioranza, Bianco invece ventitre.

L’effetto Sgarbi arriva anche alla Provincia di Trapani con la nomina ad assessore di Maria Giovanna Maglie, “mitica” inviata RAI in Iraq durante la prima guerra del Golfo, ed in quota Udc per la componente Giammarinaro.
Sempre per l’Udc, Nicoletta Ferrantelli di Marsala, figlia del già assessore provinciale Pino Ferrantelli, per la componente dell’ex ministro Lillo Mannino, Cesare Colbertaldo, ex assesore provinciale della Giunta D’Alì, in quota alla componente del presidente Mimmo Turano, e Francesco Regina, già deputato regionale.

Gli assessori nominati in quota Mpa sono: Davide Fiore di Alcamo, già candidato alle Regionali, Giovanni Lo Sciuto di Castelvetrano, ex assessore provinciale nella Giunta D’Alì, ed il deputato regionale in carica Paolo Ruggirello di Trapani.

Per la Pdl gli assessori sono: Andrea Di Girolamo di Petrosino, vicino all’onorevole Giulia Adamo, Marianna Como di Calatafimi Segesta, già candidata a sindaco di Calatafimi Segesta ed appartenente all’area del senatore Antonio D’Alì ed alla Curia, Girolamo Pipitone di Mazara del Vallo, già consigliere provinciale di An, per l’onorevole Nicola Cristaldi, Nicola Lisma anch’esso di Mazara del Vallo, ma vicino all’onorevole Massimo Grillo.

La compagine assessoriale è di tutta evidenza ancora incompleta e le divisioni tra i partiti del centrodestra ed all’interno di ogni singolo gruppo ben lontani dall’essere ricomposti.

Il Presidente  Mimmo Turano sembra abbia lasciato Palazzo Riccio di Morana soltanto all’alba, stremato e sconfortato per gli scontri interni alla maggioranza e ripromettendosi di tornare a farsi vedere nella sua sede istituzionale non prima del sei di agosto.