News dalla Coalizione dell’Amore

ROMA – Vittorio Sgrabi senza freni a proposito dell’imminente competizione elettorale delle regionali del Lazio, a cui la sua lista Rete Liberal e’ stata riammessa: “il trans vero e’ Casini – ha dichiarato -, in base al ragionamento che l’amante ideale e’ quella che cambia sempre posizione”. (RCD)

Sgarbi e Casini nel Lazio sono nella medesima coalizione a sostegno della candidata a Governatore del Lazio Renata Polverini.

Annunci

Quanto amore nel Partito dell’Amore

IL PREMIER INTERVIENE SULL’AGGRESSIONE. E IL MINISTRO:«NULLA DI POLITICO»

Rissa tra i dirigenti del Pdl – Berlusconi invita alla calma
La Russa: «È sottobosco». Podestà: «Si tratta di nervosismi pre-elettorali»

MILANO – «Sarà stata «mezza sberla», come minimizza il ministro Ignazio La Russa. Ma ne è stato informato anche il premier Silvio Berlusconi che, stando a quelli che poi lo hanno sentito, non sarebbe stato contento dell’episodio. Il match avvenuto in viale Monza, che ha avuto per protagonisti il consigliere provinciale Gianni Stornaiuolo e il responsabile dell’organizzazione Doriano Riparbelli, ha lasciato imbarazzi e strascichi polemici. Riparbelli, l’aggredito, continua a tenere la bocca cucita. L’altra sera, però, è andato ad Arcore insieme al fidato consigliere del premier, Giancarlo Serafini, per riferire su quanto accaduto. Berlusconi avrebbe raccomandato di non dare risalto alla vicenda: anche perché, come lui stesso ha ammesso sfogandosi durante il pranzo di domenica per i 90 anni di Don Verzè, già al partito non hanno fatto buona pubblicità le vicende legate agli arresti di alcuni amministratori locali e il pasticcio sulle liste. Figuriamoci le risse.

Il ministro Ignazio La Russa, presente l’altra sera nella sede del Pdl di viale Monza anche se in una stanza diversa da quella trasformatasi in un ring, getta secchiate d’acqua sul fuoco: «Non c’è nulla di politico in quella vicenda, sono cose personali fra di loro». In realtà, stando alle ricostruzioni, l’alterco sarebbe stato scatenato da un rimprovero mosso proprio da La Russa sull’organizzazione di gazebo elettorali e della manifestazione del 25 marzo prossimo. «Assolutamente no — insiste il ministro — anche perché mi sono informato e mi risulta che i due si siano già chiariti e abbiano fatto pace. Sono questioni di sottobosco che non mi interessano e che non minano assolutamente l’unità del partito». Su questo, La Russa è categorico: «Lavoriamo in totale armonia con il coordinatore Guido Podestà e l’alleanza con il presidente Formigoni è saldissima». Anche Podestà, dal canto suo, sceglie la linea del basso profilo pur ammettendo che «all’interno di un partito ci possono essere momenti di tensione, soprattutto quando scatta il naturale nervosismo pre-elettorale». A chi però legge questo episodio come l’ennesima prova del fatto che la fusione fra An e Fi in Lombardia non sia ancora perfettamente riuscita e che ci sia qualche protagonismo di troppo da tenere a bada, Podestà replica seccamente: «Il processo di integrazione va avanti e quanto accaduto l’altra sera è già stato dimenticato».

Elisabetta Soglio 17 marzo 2010

da Corriere.it