Uomo avvisato …

Nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale di Trapani, Maurizio Sinatra consigliere del Pdl nel ritirare la fiducia, a nome di un numeroso gruppo di consiglieri,  ha diffidato, in modo inelegante ma efficace, il capogruppo del Pdl Pietro Russo, dal partecipare alla conferenza dei capigruppo: “Se lo farà sarà a titolo personale e di conseguenza il suo emolumento verrebbe percepito senza alcuna legittimazione e sarebbe necessario l’intervento della Procura della Corte dei Conti”.

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Provincia d Trapani: AAA cercasi esperti in smaltimento veleni !

Un articolo di Rino Giacalone su La Sicilia di oggi fa una prima ricognizione sulla produzione di veleni conseguente alla crisi politica, che rischia di intasare di inchieste su affari e politica la Procura di Trapani, quella di Marsala e/o entrambe data la cronica carenza di personale almeno per i prossimi dieci anni.

Scrive Rino Giacalone in un pezzo dal titolo,  “Provincia: i retroscena – La colmata di Marsala il motivo del contendere nella maggioranza“:

Le voci di corridoio alla Provincia indicano precisi retroscena alla crisi politica che ha investito la Giunta del presidente Turano.

Una di queste riguarda la colmata di contrada Casabianca di Marsala.

C’è una delibera che è rimasta non adottata dalla Giunta provinciale che contiene, sulla base di una relazione dell’assessorato provinciale al Territorio, la proposta di fermare i lavori.

E su questo, in modo sotterraneo si è accesa la bagarre nella maggioranza di centrodestra, si sono innescati sospetti circa l’esistenza di precisi.

La sostanza delle cose a sentire alcuni protagonisti della querelle è quella che la «colmata» una volta finita farebbe spostare la fatidica linea di inedificabilità dei 150 metri dal mare.

Tutti i terreni esistenti sul fronte costiero interessato e che oggi sono entro questo limite, una volta definita l’area di colmata sarebbero destinati a vedersi fuori dai 150 metri dal mare.

In fotocopia circolano alla Provincia visure catastali, con stampati cognomi importanti della politica locale.

Nomi e cognomi che vengono fatti dall’appena esautorato assessore provinciale al Territorio Girolamo Pipitone.

Il presidente Turano ne ha revocato la nomina dopo la notizia dell’avviso di garanzia che lo ha raggiunto nel contesto dell’indagine sulla truffa ordita ai danni della spa «Belice Ambiente»,

Pipitone ritiene invece che l’indagine non c’entra nulla, «la revoca è solo politica».

«Quella delibera, proposta da tre mesi e rimasta non adottata, si fonda sul fatto che l’impresa che ha ottenuto l’appalto per la colmata (Ati Cedelt spa e Consorzio Gpc srl, procuratore speciali Giovanni Gino, ndr) ha tutte le ragioni per chiedere la rescissione del contratto – dice Pipitone – e ogni giorno che passa senza questo atto è monetizzato a danno della Provincia.

Sono cosciente che la signora Adamo, che sin dal suo primo insediamento ha sostenuto la necessità di questo progetto, si agita ma non ci posso fare niente perchè penso che l’impresa è in perfetta regola.

La sistemazione comporterebbe modificare il destino dei terreni frontalieri, e quelle aree hanno proprietari precisi, amici dell’on. Adamo, suoi familiari e familiari del consigliere Benigno».

La questione però è nota, quell’area era insalubre e andava risanata.

«Penso che si poteva fare come si è fatto a Trapani per la litoranea nord, rimuovendo e modificando la barriera frangiflutti».

Lei però è fuori dalla Giunta per l’indagine che la riguarda, o no?

«Fuori perchè ero un uomo scomodo di questa Giunta, perchè non mi piego, perchè rispetto leggi e legalità.

L’avviso di garanzia non è una condanna è un atto che mi consente di difendermi e mi difenderò nelle giuste sedi.

La mia estromissione nasce da altro, non sono mai stato uomo dell’on. Adamo».

La Provincia per fare «riempire» di terra l’area ha speso nel tempo 528 mila euro per pagare chi ha conferito materiale di risulta.

La «colmata» fu sequestrata per una indagine della Procura di Trapani sull’irregolare smaltimento degli scarti di lavorazione dei cantieri del porto di Trapani, dissequestrata nell’agosto 2006.

Successivamente scattò la bonifica, per rimuovere quei «fanghi» giunti da Trapani, per la quale sono stati spesi 80 mila euro.

Agli atti dell’indagine però anche il conferimento di rifiuti, non compatibili, da parte di imprenditori indagati poi per mafia, ed ancora: per un periodo per lo scarico di sfabbricidi e terre di escavazione a Casabianca, non ci sarebbe stato nessuno a controllare quantità e qualità dei materiali.

Provincia di Trapani: dialettica politico-istituzionale

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Giulia Adamo (Pdl, che lo vogliano gli altri o meno):  “Leggo l’intervista del Presidente della Provincia Girolamo Turano,detto Mimmo, pubblicata oggi dai quotidiani La Sicilia e il Giornale di Sicilia e non posso esimermi dal fare alcune considerazioni. Capisco che Turano torna da una ennesima vacanza ( nei momenti importanti della vita politica di questa Provincia il presidente non c’è mai!) ma un po’ di rispetto delle regole della politica è necessario e soprattutto considerazione per i cittadini che hanno espresso il loro voto, lo pretendo sia per i nostri elettori, che per me in qualità di deputato eletto dai cittadini. Caro presidente questo tono da ragazzino prepotente, per non dire altro, lo usi con i suoi padrini … politici. La politica ha delle regole e quella della rappresentanza, è una di quelle imprescindibili in un paese democratico. L’ arroganza è sinonimo di ignoranza e certi toni non devono essere usati da nessuno specialmente da chi è stato eletto con il voto di tutti noi. Auspico che Turano si dimentichi le piste da sci e si metta a lavorare con serietà e con l’impegno che ha promesso in campagna elettorale ma che finora non ha dimostrato per niente. Siamo stanchi di vedere impegnato il presidente a fare nomine di consulenti e vedere considerare la provincia il luogo dove passare un po’ di tempo tra una vacanza all’estero ed una sulla neve.“.

Paolo Ruggirello (Mpa):  “Turano manifesta scarsa attenzione per le forze che lo hanno sostenuto, da tempo è stata chiesta dai consiglieri una verifica politica. Noi mettiamo al centro gli interessi dei cittadini, lui difende posizioni di parte e di potere non cerca la collegialità. Malgrado il sole preso non deve credere le le istituzioni siano di sua proprietà.“.

Toni Scilla (Pdl):  “Turano dia subito risposte politiche, non è responsabile prorogare il confronto e la verifica politica chiesta dal Pdl. Fare melina e sfuggire alle proprie responsabilità non è cosa buona e giusta. Dopo tante vacanze torni alla politica.“.

Le ennesime vacanze del presidente della Provincia Regionale di Trapani Mimmo Turano sembra proprio che nessuno sia riuscito a mandarle giù.

Dite che è tutta invidia ?

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Il sindaco di Trapani Mimmo Fazio a quello di Erice Giacomo Tranchida: “La invito ad evitare di fare riferimento al Comune di Trapani per questioni politiche che riguardano lei ed il Consiglio del suo Comune.“.

Tutto nasce da un forte scontro in consiglio tra il centrodestra ericino e il sindaco Giacomo Tranchida sulla riduzione del numero degli assessori, come previsto dalla legge regionale.
L’opposizione di centro-destra aveva proposto una delibera per la riduzione degli assessori della città della vetta da 7 a 3.
Tranchida non ha aderito alla delibera puntando il dito sul lavoro delle commissioni e sul tentativo di aumentarne il numero proprio da parte di chi proponeva di ridurre la Giunta ed aveva invitato il centrodestra ericino ad occuparsi piuttosto della Provincia e del Comune di Trapani rette da maggioranze di centro-destra.

Sicilia: dell’ assenza di un giudice a Berlino, ovvero di elezioni mafia e legalità

Prima notizia.

Non è stato accolto il ricorso della Sinistra Arcobaleno sulla validità delle elezioni regionali 2008 per “vizi di forma” dal Tribunale Amministrativo Regionale.

Motivazione deboluccia, ma si sa anche i magistrati del TAR sono uomini e nella prospettiva più che concreta di provocare, con la loro decisione conseguente all’accoglimento del ricorso, un terremoto politico per via giudiziaria, meglio rinviare il tutto ed allungare I tempi della decisione, che si sa il tempo porta consiglio.  

Il ricorso mirava da un lato ad invalidare le intere elezioni regionali, dall’altro all’esclusione delle liste Pdl e Lombardo Presidente in Provincia di Trapani.

In questo secondo caso si sarebbe avuto un terremoto politico di non poco conto e ben 5 parlamentari della sinistra sarebbero potuti entrare all’Ars, al posto di altrettanti parlamentari del centrodestra.

Così non è stato, il ricorso non è stato accolto, e pertanto i ricorrenti aspettano le motivazioni per vedere di ricorrere ulteriormente al secondo grado di giustizia amministrativa davanti al CGA.

Ma su cosa si basava il ricorso ?

Su una serie di irregolarità amministrative e legali che sarebbero state commesse per presentare le liste.

La legge prevede che devono essere raccolte delle firme in modalità ben precise, su una lista di candidati che deve rimanere quella … e invece come fu e come non fu la lista del Pdl e quella del Presidente Lombardo all’ultimo momento in Provincia di Trapani furono stravolte per i dispetti reciproci e le “imboscate” tra il senatore D’Alì e l’onorevole Adamo. Le liste furono stravolte la mattina stessa della presentazione e l’ex ministro Enza Bono Parrino candidata nella lista PDL, all’ultimo momento fu inserita nella lista del Presidente.

Escludendo anche soltanto la lista del Pdl in provincia di Trapani, la Sinistra Arcobaleno sarebbe oltre il 5%, e porterebbe alla Regione 5 deputati di sinistra, tra cui Rita Borsellino.

Seconda notizia.

Gaspare Corso, 43 anni, Silvana Lo Franco, 32 anni, Vito Potenzano, 58 anni e Francesco Paolo Teresi, 58 anni, sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di brogli elettorali, commessi in occasione delle scorse elezioni amministrative palermitane del maggio 2007.

Corso era candidato (non eletto) al Consiglio comunale con la lista di centrodestra “Azzurri per Palermo”.

Nel marzo scorso, vennero fermati due presidenti di seggi elettorali, sempre per le stesse amministrative. I due presidente sarebbero stati responsabili della falsificazione di schede a favore degli arrestati di oggi.

L’indagine della polizia era partita il 14 maggio 2007, in seguito ad alcuni episodi registrati in due sezioni elettorali. Nelle sezioni 19 e 460 erano state falsificate 450 schede, con contraffazione della parte relativa al voto di preferenza.

Terza notizia.

Nel corso dell’udienza del processo ‘Mafia e Appalti 2’, in corso di svolgimento a Trapani in questi giorni e che vede tra gli imputati il presunto capomafia di Trapani, Francesco Pace e l’ex assessore regionale al Territorio, Bartolo Pellegrino, fondatore del movimento Nuova Sicilia, è emerso che il deputato regionale siciliano del Mpa, Paolo Ruggirello, nel 2001, quand’era candidato al consiglio comunale di Erice con Nuova Sicilia, sarebbe stato sostenuto dalla mafia, che alle stesse elezioni avrebbe sostenuto anche la candidata dello stesso partito al consiglio comunale di Trapani, Francesca Simonte, cognata di Filippo Coppola “u prufissuri”, ritenuto dagli inquirenti personaggio di spicco della mafia di Paceco.

A rivelare lo scenario è stato il sostituto commissario della questura di Trapani, Leonardo De Martino, teste dell’accusa.

Nessuno dei due candidati, tuttavia, fu eletto.

Il teste ha poi riferito che alle regionali del 2006, Bice Ruggirello – sorella di Paolo, e ex membro del CdA della Banca industriale di Trapani – candidata all’Ars per il Ccd avrebbe chiesto un sostegno elettorale a Giuseppe Messina, commercialista del boss trapanese Vincenzo Virga, condannato per mafia.

Anche la Ruggirello non fu eletta.

Considerazione finale.

Non sarà il caso di riflettere sul fatto che in Sicilia più che i brogli e la mafia ad inquinare la vita politica isolana è l’assenza di una giustizia amministrativa certa ed efficiente ?

Salemi – Moratti : Un sogno lungo un giorno ?

Giornata lunga quella di oggi del Sindaco di Salemi.

In mattinata
 
A Palazzo Reale a Milano per una lezione sulla Cena di Emmaus di Giovanni Agostino da Lodi, Sgarbi ha confermato di volersi candidare con una lista indipendente per la quale sembra auspichi la candidatura alla presidenza della Provincia di Daniela Santanche e di puntare, con lo stesso meccanismo che lo portò alla poltrona di assessore alla Cultura del Comune di Milano, ad una buona uscita in caso di ritiro concordato di una candidatura scomoda come la sua. La carica di assessore alla Cultura della Provincia non gli dispiacerebbe tanto, ha detto, “non è incompatibile con la carica di sindaco di Salemi“. E se dovesse mai avverarsi, “la politica culturale di Milano la farà la Provincia”, ha sentenziato, “perché il Comune non è in grado”.

Non s’è fatto sfuggire l’occasione, l’ex assessore alla cultura di Milano per polemizzare con Letizia Moratti e mettere in dubbio la cultura della prima cittadina. “Sono pronto anche a dare una casa a Letizia Moratti, ma non vorrei fosse troppo presa dall’Expo” ha esordito ed ha continuato con un riferimento alla comunità LGBT, piuttosto bistrattata dall’amministrazione Moratti che ha di fatto impedito alla mostra “Arte e Omosessualità” di essere allestita a Milano ed ha poi ritirato il patrocinio al festival del cinema gaylesbico. “Non dovrei dirlo alla Moratti perché non vorrei che si scandalizzasse”, ha detto ironico, “ma il più grande pittore di Milano (Leonardo) era un finocchio. Almeno quanto Vladimir Luxuria“.

Poi di corsa all’aeroporto per imbarcasi con Massimo Moratti con la signora Milly, e Oliviero Toscani per Palermo

Intorno alle 13,00, il volo privato è atterrato nella piazzola riservata agli aerei privati dell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo Punta Raisi.

Pranzo alla Tonnara di Scopello intorno alle 14,00, per la comitiva cui ha fatto gli onori di casa il Sindaco di Salemi.
Antipasto di pizza rianata, la pizza a taglio tipica della zona, pasta alla trapanese, frutta fresca e vino bianco siciliano il menù del pranzo. Subito dopo il presidente Moratti ha visitato i magazzini e i locali della tonnara, in cui sono ancora conservate le reti e le barche usate per le operazioni della pesca del tonno: “Un posto paradisiaco come pochi al mondo”, è stato il commento del presidente dell’Inter.

Spostatisi in piazza Alicia, a Salemi, ad attendere il sindaco Vittorio Sgarbi e l’ospite che da oggi è proprietario di una palazzina di tre piani da ristrutturare in via Catusano c’erano anche l’assessore regionale alla Famiglia Francesco Scoma, il vicepresidente della Regione Titti Bufardeci, il parlamentare regionale Giulia Adamo, giornalisti e troupe televisive.

Il presidente Moratti è rimasto particolarmente colpito dalla bellezza dell’oratorio di San Bartolomeo, a pochi passi dalla biblioteca.
Infine a Moratti e all’assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro è stata conferita la cittadinanza onoraria durante una cerimonia nel chiostro di Sant’Agostino.
Moratti – ha detto Vittorio Sgarbi – è il primo di mille ricchi che restituiranno agli immobili di Salemi l’antico splendore. I salemitani da 40 anni hanno scelto di vivere in case più comode, lontane dal centro storico. Noi vogliamo portare i ricchi nelle case scomode di Salemi”.
Ma il presidente dell’Inter sarà solo il primo di molti nuovi cittadini: “Abbiamo già richieste da inglesi, americani e figure di spicco italiane che stiamo esaminando per affidare gli immobili da ristrutturare in due anni“.
 «Sono tutti entusiasti — conclude il critico — e si stanno tutti prenotando. Salemi diventerà come Pantelleria. Anzi, di più».”
In effetti l’iniziativa di Sgarbi ha suscitato un notevole interesse, tanto che negli uffici del Comune sono gia’ pervenute circa 90 richieste da ogni parte d’Italia, e dall’estero, compresa quella di una importante societa’ immobiliare del Nord disposta a ristrutturare piu’ case.

Abbiate pietà del Presidente Mimmo Turano

E’ noto che una “costante” della superstizione, a tutte le latiduni e longitudini, è legata al numero 13.

Non portava il numero 13 la missione spaziale più sfortunata della serie Apollo ?
Non è forse considerato di cattivo augurio partire per un viaggio in comitiva in numero di 13 ?
Che dire poi del sedersi a tavola in 13, tanto più se il tredicesimo si aggrega dopo che i primi dodici si sono attovagliati ?

Hanno dimenticato i vari D’Alì, Cristaldi, Adamo, Culicchia, Romano, Ruggirello che fu proprio Giuda Iscariota il tredicesimo a sedersi a tavola ?

Mi diano retta per una volta, in tredici intorno ad un tavolo, tanto più per faccende che hanno a che fare con la politica, non si può.
 
Lascino le cose come stanno e considerino che il Presidente Mimmo Turano non è ne “fesso” ne “furbo“, ma sta solo prudentemente tentando di evitare la “malasorte“, come ha fatto il suo collega il presidente della nuova Giunta provinciale della Provincia di Catania On. Giuseppe Castiglione che, con la scusa del contenimento dei costi della politica, ha ridotto gli assessorati da 12 a 11 al solo scopo di evitare di essere in 13 intorno al tavolo.

Perchè la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo, e sopratutto sa anche contare.

Nessun castellammarese nella squadra di Oddo

Sembra che in giornata Camillo Oddo candidato di centro sinistra alla presidenza della provincia di Trapani, un pò per tentare di limitare i danni ed un pò per coinvolgere nel disastro annunciato quanta più gente possibile, comunicherà i nomi di altri tre candidati assessori in aggiunta a quelli comunicati in precedenza le new entry sarebbero: Luigi Sciacca di Marsala, enologo, Franco Licari anchesso di Marsala, medico e Nicola Bonino di Gibellina, bancario  i quali vanno ad aggiungersi ai sei proposti in precedenza: Marcello Palmeri, Maria Santina Messineo, Antonio Parrinello, Vincenzo D’Alberti, Lidia Poma e Maria Concetta Sesse.
Vi è chi legge nella proposta di altri due marsalesi il segno di un tangibile  disimpegno della Adamo verso Mimmo Turano ed il tentativo da parte di Camillo Oddo di conquistare consensi nell’area elettorale resasi disponibile.