Persone inutili

Se in questa torrida estate vi è chi si esercita un giorno si e l’altro pure su “esami di dialetto“, “ronde“, “sottotitoli per le fiction“, “reintroduzione delle gabbie salariari“, ditemi anche solo una ragione perchè Diarioelettorale non si occupi di cose e/o persone del tutto inutili.

No, non quelle persone della nota canzone di Paolo Vallesi, anche se le parole della canzone sembrano calzare pari pari al personaggio, ma di Piero Fassino, coniugato Serafini.

Lo spunto lo fornisce questo post di Alessandro Gilioli sul suo “Piovono Rane” a proposito delle dichiarazioni dello stesso Piero Fassino sulla Birmania.

La mia conclusione non può che essere la medesima di quella di “Desmond” uno dei commentatori del post: “Fassino ha lungamente difeso l’idea del dialogo anche con Berlusconi. Credo che anche in questo caso, come in quello di Berlusconi, Fassino sia sincero. La spiegazione di tali cantonate sta semplicemente nel fatto che ha una certa difficoltà a interpretare correttamente la realtà sensibile dei fatti, delle dichiarazioni e dei comportamenti, indipendentemente dalla specifica situazione che sta osservando, e quindi di regolare in modo efficace e appropriato le sue scelte e risposte in funzione della realtà stessa. Insomma, in due parole: è cretino.

Conosci te stesso … politicamente con Eu*Profiler

Ho fatto un test, nel laboratorio di EU*PROFILER, una cosa seria, mica una cosa da ridere, e per EU*PROFILER Diarioelettorale sta messo così:

Per Eu*profiler Diarioelettorale politicamente sta in quella zona li. Sarà vero ?

Per Eu*profiler Diarioelettorale politicamente sta in quella zona li. Sarà vero ?

Per tutto il resto c’è Social Card

Riprendo da Macchianera questo post di Viscontessa a proposito di Social Card.

“Presentata oggi dal Ministro Tremonti la Social Card una carta di credito di colore azzurro destinata agli ultra sessantacinquenni con un reddito inferiore ai seimila euro all’anno. Una specie di Viagra economico che dovrebbe tirare su le finanze dei pensionati italiani ormai economicamente impotenti già da metà mese.
Quaranta euro l’importo mensile con il quale verrà ricaricata la carta di credito. Invece che al 15 del mese i fortunati beneficiari potranno arrivare al 16. Se il Ministro Carfagna così attenta alle esigenze delle donne dovesse istituire la Sexy Card per aiutare segaioli ad espletare le loro funzioni organiche, potrebbe ricaricare mensilmente la carta con non più di una fettina di culo del suo famoso calendario.
Ma le ipotesi sono tante, mi viene in mente per esempio che la Meloni potrebbe istituire la Drug Card per i giovani e ricaricare mensilmente la carta con un semino di marijuana per incentivare l’imprenditoria giovanile mentre Brunetta potrebbe ricaricare la Job Card con un caffè per gli impiegati più meritevoli e la Gelmini la sua School Card con un piccolo studente Rom di una classe differenziata per aiutare i ricercatori universitari con un contratto da precari in scadenza a ricrearsi un piccolo laboratorio a casa.
Libera imprenditoria, libero mercato, libera iniziativa. Mi chiedevo se si potesse avere una Vaffanculo Card ricaricata con 40 imprecazioni mensili da destinare a questo governo, e ovviamente sconti del 5% sulla pena per il reato di vilipendio al Presidente del Consiglio.
Si lo so, non esiste il reato di vilipendio al Presidente del Consiglio ma ci stiamo lavorando. E’ un’esigenza degli italiani, non ve ne eravate accorti ?”

Viscontessa

Scopello, antenna di telefonia mobile, ecco il colpevole

 

Scopelllo Val Sesia

Scopelllo Val Sesia

 Procediamo per gradi.

Premesso che se uno scrive qualcosa come:

Scopello è una ridente cittadina situata a 650 m sul livello del mare, con tante belle casette rivolte verso il monte Rosa e che basa la propria economia sull’utilizzo della stazione sciistica costruita circa 20 anni fa“,

è evidente che si riferisce a Scopello Val Sesia, in Piemonte, il quale non è frazione di Castellammare del Golfo, ma comune autonomo, e sul sito ufficiale è così descritto:

Scopello, mt. 659 s.l.m., si stende nella più felice posizione della valle, e le sue eleganti casette che s’affollano sulla via principale sorridono sotto un cielo spazioso spingendo lo sguardo sui quieti declivi dell’Alpe di Mera.”

Così Don Luigi Ravelli descrive l’abitato di Scopello nella sua famosa guida “Valsesia e Monte Rosa” pubblicato nel 1924. Scopello, paese di media valle, si trova in posizione centrale, “strategica”, per ammirare il massiccio del Monte Rosa con il rifugio più alto d’Europa, la Capanna Regina Margherita m. 4559, ed il comprensorio sciistico del Monterosa Ski con 180 km di piste, paradiso per coloro che praticano il freeride e la città di Varallo famosa per il complesso monumentale del Sacro Monte, antica Gerusalemme valsesiana e patrimonio dell’Unesco.

Scopello deve il suo sviluppo tra il XVIII e il XIX secolo all’attività siderurgica legata all’estrazione e alla lavorazione del rame, dell’oro, del ferro e più recentemente del nichel. Restano poche testimonianze di quest’epoca passata che diede fama e lustro all’intera Valle.

Dalla metà del secolo scorso, oltre all’agricoltura e all’allevamento, pilastri portanti dell’economia montana, si cominciò a parlare di turismo grazie alla costruzione della stazione sciistica presso l’Alpe di Mera. Mt. 1550.

Le piste sono disegnate su morbidi dorsali che rendono la stazione adatta a tutti, dai principianti agli appassionati. In inverno la stazione è raggiungibile con una comoda seggiovia, in estate; da quest’anno, una nuova strada carrozzabile raggiunge l’alpeggio. Mera è dunque immersa nel verde e nella natura.

Sorprendente è il colpo d’occhio che permette di ammirare la valle sottostante e il massiccio del Monte Rosa, con un panorama che non ha eguali in Valsesia.

Altrettanto evidente è che se le cose dette sopra vengono scritte da un tecnico in una relazione per descrivere i luoghi, ai fini della autorizzazione all’installazione di un’antenna di telefonia mobile, in un luogo della Sicilia (Scopello, frazione di Castellammare del Golfo) ricco di specifiche valenze storico-paesaggistiche ed ambientali, quel tecnico non ha mai visitato i luoghi.

Del pari è evidente che il funzionario della Soprintendenza di Trapani che nell’arco di pochissimi giorni ha istruito e dato la propria approvazione tenendo in non cale questa relazione, vada segnalato al ministro Brunetta, all’Assessore Ilarda ed all’Assessore Antinoro per il premio “Funzionario con entrambi gli occhi chiusi dell’anno”. 

Ed ancora è evidente che se la medesima relazione era allegata al progetto presentato in Comune, sarebbe bastato che qualcuno avesse effettuato un rapido esame per essere autorizzati legittimamente a richiedere chiarimenti ed ad interrompere i termini della formazione del silenzio-assenso.

Tutto ciò premesso.

Vuoi vedere che la spinta decisiva l’ha data lui ?

IPhone 3G

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Scoma, Marrocco, Gucciardi e la riduzione dei costi della politica

Non amo particolarmente l’antipolitica, mi ritengo vaccinato rispetto alle tentazioni autoritarie ed antidemocratiche, consapevole che i valori della democrazia non sono il grazioso regalo di chissà chi, ma conquista di cultura e civiltà frutto della guera di liberazione dal nazi-fascismo e della Resistenza, da difendere ed arricchire di senso e significato “in progress”.

Ciò detto è indubbio che in tempi di sacrifici richiesti un pò a tutti è intollerabile che se c’è chi si attiva per ridurre i costi della politica come l’assessore regionale alle Autonomie Locali Francesco Scoma, vi sia chi, come i deputati regionali Livio Marrocco (Pdl) e Baldo Gucciardi (Pd), ritenga di doversi attivare in difesa dei privilegi dei rappresentanti consiliari e dei componenti delle giunte comunali e provinciali.

Accade infatti che Livio Marrocco e Baldo Gucciardi, intervenuti ad una seduta straordinaria del consiglio comunale di Trapani, parlino della necessità di una riforma delle autonomie locali, ma senza penalizzare consigli e Giunte e si dà il caso che Marrocco e Gucciardi, entrambi facciano parte della prima commissione Affari istituzionali dell’Ars, chiamata a discutere le norme proposte dall’assessore regionale alle Autonomie Locali Francesco Scoma il quale per parte sua difende il suo operato dichiarando: “Questo ddl ce lo impone la Finanziaria dello Stato. La Sicilia doveva adeguarsi ai tagli entro giugno di quest’anno. Abbiamo ottenuto una proroga, ma dovremo adeguarci entro dicembre“.

Per il rispetto dovuto a Marrocco e Gucciardi, nel ritenere che la loro “resistenza” sia degna di miglior causa, li invitiamo ad attivarsi per ridurre in misura ancor maggiore di quanto previsto per i consiglieri comunali e provinciali, il costo dei privilegi e delle renumerazioni per i deputati ed il governo regionale, non escluso l’assessore Scoma.

Grazie.

Obama incassa l’endorsement di “Diarioelettorale” dopo quello di Tom Hanks

Precisazione terminologica.

Quella sopra è la dizione corretta, circola infatti anche una versione contratta “endorsment”, ma non è corretta. In sintesi l’endorsement è l’appoggio pubblico e la sponsorizzazione di un candidato da parte di un opinion leader, giornale, blog, gruppo sociale.
 
Certo “Diarioelettorale” non è “The New York Times“, ne è uno dei ben 424 tra quotidiani e riviste americane che hanno dichiarato il proprio appoggio a Barack Obama, contro i 130 che si sono dichiarati per John Mc Cain con una sproporzione che va ben oltre il vantaggio previsto dai sondaggi per Barak Obama.

Tuttavia sono dati indicativi di un cambio di orientamento dell’opinione pubblica americana nel suo complesso e particolarmente dei ceti intellettuali, i quali tuttavia è da dire vedevano anche prima di questa competizione elettorale una maggiore rappresentanza tra le loro fila di elettori dall’orientamento tendenzialmente democratico.
 
Per dare un’idea del cambiamento di clima rispetto al 2004 si ricorda che in quell’occasione il candidato democratico di allora John Kerry ricevette 213 endorsement e 205 il candidato repubblicano George W.Bush.
   
Go Obama !

Video dell’endorsement di Tom Hanks

 

Castellammare del Golfo miti e credenze popolari

Se pensi che l’aratro non è stato mai inventato e la ruota è solo un cerchio,

se credi che la terra stia al centro dell’Universo e la luna, il sole e le stelle vi girano intorno,

se ritieni che al di la delle colonne d’Ercole il mondo finisce e verso l’Africa e verso l’Asia vi siano solo i leoni,

se sei convinto che Guglielmo Marconi non è l’ inventore della radio, ma è solo una indicazione stradale,

se pensi che Fleming sia solo il padre di 007, e non lo scopritore della penicillina,

se ritieni che la frase “questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità” sia stata pronunciata non dal primo uomo sulla luna ma da un tizio entusiasta dell’avere imparato tardivamente a camminare,

allora è molto probabile tu sia tra coloro i quali ritengono che il cattivo odore generato dai liquami di fognatura che fermentano nelle vasche di accumulo nel tratto tra Petrolo e l’ex Autostello ACI di Castellammare del Golfo è parte del ciclo della natura,

che gli dei ci sono avversi,

che è lecito ritenere che il problema non è risolvibile.

An ghin gò l’Airgest a chi la dò !

E si, sembra proprio che quel “geniaccio” di Mimmo Turano Presidente della amministrazione della Provincia di Trapani abbia trovato la chiave per risolvere il rebus del tredicesimo assessore, e la chiave si chiama “Airgest“.

Certo in linea teorica il presidente della Provincia potrebbe anche fare a meno dell’Mpa. La maggioranza così come uscita dalle elezioni è costituita da 24 consiglieri su 35.  Se Mimmo Turano dovesse rompere (ma sa benissimo che non è cosa) con gli autonomisti dell’Mpa conserverebbe una risicata maggioranza di 18 consiglieri su 35, e così usa tale ipotesi come strumento di pressione.
D’altra parte il quarto assessorato richiesto, dall’Mpa, non sembra rientri tra le ipotesi praticabili vista la contemporanrea insoddisfazione in casa Pdl.
Turano pensa di attribuire il tredicesimo assessore all’ex sindaco di Custonaci Peppe Bica (chi meglio di lui ?) già AN ed oggi con l’onorevole Giulia Adamo.

Turano quindi per disinnescare la mina Mpa sembra intenzionato ad utilizzare la presidenza dell’Airgest. La società che gestisce l’aeroporto di Birgi è una delle postazioni di sottogoverno più ambite dalla politica e al pari di IACP e Megaservice vale quanto un assessorato.

Esclusa ogni e qualsiasi valutazione di merito sull’operato dell’attuale presidente le nomine seguiranno rigorosamente le regole dello “spoil system” in salsa trapanese.

E pensare che c’è chi si ostina a chiamare queste pratiche “lottizzazioni“.

Qui si fa il tifo per Emanuele Di Gregorio e per la 4×100 di atletica.

Olimpiadi di Pechino 2008Non capita tutti i giorni che un nostro concittadino partecipi ad una Olimpiade, anzi non è mai accaduto prima.
La cosa non può che essere motivo di orgoglio per ogni castellammarese, e nel contempo occasione di un ritrovarsi collettivo da parte di tutta la comunità intorno al suo eroe positivo.

Emanuele Di Gregorio, nato a Castellammare del Golfo il 13 dicembre 1980,   correrà a Pechino per i colori azzurri la prima frazione della 4×100 di atletica nel pomeriggio-sera del 21 agosto 2008 al National Stadium per la gara di qualificazione e l’eventuale finale l’indomani 22 agosto nel tardo pomeriggio-sera.

L’ultima finale disputata dall’Italia risale al 2000 con un 7° posto della squadra composta da: Francesco Scuderi, Alessandro Cavallaro, Maurizio Checcucci, Andrea Colombo. Nel 2004 la nostra 4×100 composta da Marco Torrieri, Simone Collio, Massimiliano Donati, Maurizio Checcucci è stata elinata in batteria.

Tra i 346 componenti della squadra azzurra di cui 18 siciliani, Emanuele Di Gregorio è anche l’unico partecipante a rappresentare la Provincia di Trapani.

Non so cosa l’amministrazione comunale stia preparando per onorare la prima partecipazione in assoluto di un castellammarese ad una olimpiade e se da quelle parti si coglie la grande opportunità che l’avvenimento offre per nobilitare una stagione turistica estiva altrimenti destinata al dimenticatoio.

Un minimo di intelligenza e consapevolezza del ruolo da parte dei componenti della giunta comunale potrebbe permettere con facilità di far rimbalzare in sede locale, (con tutti i risvolti positivi sul piano economico e della immagine), almeno una parte dell’effetto mediatico legato alle Olimpiadi.
Costruire ad arte l’immagine di una cittadina che progressivamente si immedesima e si esalta per il suo campione, non è ne difficle, ne impossibile. 

Se non sarà così vuol dire che molti dovranno cominciare a ricredersi sulla bontà delle loro scelte nelle recenti amministrative.

“Ma non è una cosa seria”

Provate voi a spiegare ad uno che è nato a Bressanone o a Pinerolo che ciò che accade intorno alla nascita della nuova giunta dell’amministrazione della Provincia regionale di Trapani del presidente Mimmo Turano sia da considerare normale esercizio delle regole democratiche.

In una prima fase, per come prevede la legge l’allora candidato presidente della Provincia Mimmo Turano designa parte della sua Giunta. In particolare: Antonio D’Alì, Giulia Adamo, Eleonora Lo Curto, Paolo Ruggirello, Tony Scilla, Livio Marrocco, Pio Lo Giudice e Francesco Regina. Tutti o quasi designati “in nome e per conto di persona da nominare“, secondo la formula in uso nei compromessi preliminari di compravendita.

All’alba del 26 luglio nasce la prima Giunta Turano, ma non tutta, quasi tutta. Alle 5,30 del mattino, il presidente della Provincia Mimmo Turano pone la sua firma su 11 nomine assessoriali e poi lascia il suo ufficio per andare in vacanza.

Già l’indomani, il presidente della Provincia Turano è nel mirino dell’Mpa che lo accusa di avere disatteso gli accordi politici per la formazione della nuova giunta.

In un delirio di onnipotenza l’onorevole Paolo Ruggirello dell’Mpa, cumula insieme la carica di deputato regionale , assessore provinciale e assessore al Comune di Valderice, come dire che non è solo utile, ma anche indispensabile.

L’onorevole D’Alì e l’onorevole Cristaldi del Pdl dichiarano “Attendiamo che il Presidente rientri dalla vacanze ed assuma le detrminazioni utili al mantenimento di un quadro stabile politico di maggioranza e di operatività amministrativa , che diversamente ci vedrà costretti a posizioni di dissenso“.

Marianna Como, Nicola Lisma e Girolamo Pipitone, tutti assessori designati per il Pdl, nel condividere la nota a firma del Senatore Antonio d’Alì e dell’Onorevole Nicola Cristaldi, decidono di congelare la loro accettazione in attesa di una complessiva ricomposizione del quadro politico.

Rientra la contestazione del Pdl e Marianna Cuomo, Girolamo Pipitone e Nicola Lisma accettano la nomina ad assessori, “per senso di responsabilità”.

Il coordinatore provinciale del Movimento per le Autonomie Vincenzino Culicchia annuncia che gli assessori dell’MPA si ritirano dalla giunta di Mimmo Turano e non accetteranno l’incarico.

La presidente provinciale dell’Udc, lo stesso partito del presidente Mimmo Turano, Maria Pia Castiglione dichiara: “Turano continua a muoversi da capo corrente piuttosto che da presidente e segretario di partito“. 

Qui mi fermo.

Quanto a programmi, urgenze, ed azione amministrativa, c’è tempo, e diversamente che a Pinerolo e Bressanone qui fa caldo, tanto caldo.