3D & extreme tattoos !

I tatuaggi, c’è a chi piacciono e a chi no, figurarsi quanto possono dividere poi questi 3D tattoos !

baby_67 Chiodi_3d-tattoos-9 cucitura_67_ Cucitura-07 Cuffie_89 dolphin-amputee-body_87 Gamba-98 Zip_65 Squarcio_45 Scorpione.78 Occhio-09 Impronta-98 Pezzo-08 Ragno_76

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Comico per comico, preferisco ancora George Carlin

George Dennis Patrick Carlin era nato a New York il 12 maggio 1937e morì a Santa Monica il 22 giugno del 2008. E’ stato un comico, un attore e uno sceneggiatore.
Molto noto per il suo atteggiamento irriverente non politically correct, e le sue osservazioni sul linguaggio, la psicologia e la religione, e su altri argomenti tabù particolarmente negli USA.Il suo sketch “Seven Dirty Words” (Sette parole volgari) che tratta di sette parole volgari che nessuno dovrebbe dire in pubblico resta certamente il più noto della sua carriera, anche per le sue conseguenze giudiziarie. Infatti, Carlin fu arrestato nel 1972 durante uno spettacolo, per violazione delle leggi locali a causa della volgarità dei suoi sketch e nel 1973, un uomo sporse denuncia presso la Commissione Federale delle Comunicazioni (FCC) dopo che suo figlio ascoltò questo famoso sketch alla radio. La radio venne citata in giudizio dalla FCC per aver violato le regole concernenti l’uso del linguaggio osceno. Nel 1978, la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarò che le parole di Carlin erano volgari ma non oscene, e che la FCC avrebbe avuto comunque l’autorità per vietare tali trasmissioni alla radio quando potevano essere all’ascolto dei bambini.A seguito di ciò sette parole non possono essere più pronunciate negli spettacoli televisivi e nelle trasmissioni radiofoniche americane che possano essere ascoltate dai bambini. Queste parole sono: shit, piss, fuck, cunt, cocksucker, motherfucker e tits. Questa controversia naturalmente aumentò la popolarità di George Carlin, che proseguì nei suoi spettacoli su questo tema delle parole volgari.

George Carlin era un ateo dichiarato, pur essendo stato educato secondo i dettami della tradizione cattolica e la religione fu un’altro dei suoi temi preferiti.

Qui una parte di uno spettacolo sulla pretesa umana di “salvare il mondo”.

E qui dallo spettacolo “Complaints and Grievances” del 2001 “I Dieci Comandamenti”.


E qui le sue disposizioni testamentarie:

Alla mia morte desidero essere cremato. La disposizione delle mie ceneri (spargimento in mare, terra o aria) dovrà essere determinata dalla mia famiglia (mia moglie e mia figlia) in conformità con ciò che loro sanno essere i miei pregiudizi e le mie filosofie riguardo geografia e spiritualità.
Per nessuna circostanza le mie ceneri dovranno essere conservate da qualcuno o sepolte in un luogo particolare. L’eventuale dispersione potrà essere differita per il tempo ragionevolmente necessario a prendere una decisione, ma non dovrà avvenire più di un mese dopo la mia morte.
Non desidero alcun tipo di cerimonia pubblica. Non desidero alcun tipo di cerimonia religiosa. Preferisco una riunione privata in casa mia, alla presenza degli amici e parenti scelti dalla mia famiglia (mia moglie e mia figlia). Dovrà essere estremamente informale, si dovrà suonare musica rhythm ‘n’ blues, e si dovrà ridere molto. Vaghi riferimenti alla spiritualità (laici) saranno permessi.

Aggiunta della figlia Kelly: “Non sarà permesso nominare Dio” e “Non sarà permesso dire che ‘George ci sta sorridendo da lassù in cielo'”.

Porto di Castellammare: cosa ne pensa la “ggente” !

A proposito della ripresa dei lavori per la costruzione del porto di Castellammare, si rileva in questa sede che nel corso di queste festività natalizie, si è potuto verificare che tra la “ggente” locale esistono almeno tre correnti di pensiero.

La prima corrente di pensiero o degli “ottimisti”, ritiene fiduciosamente doversi attendere i necessari tempi burocratici per la ripresa dei lavori e con ancor maggior fiducia attendere la conclusione dei lavori, che viene data per inevitabile, il collaudo e la messa in funzione, con tutti i benefici conseguenti per i castellammaresi e per l’hinterland ricco di vogliosi “piedi asciutti” vogliosi di cimentarsi con l’arte nautica.

Opinione condivisibile che alimenta la speranza di un futuro migliore.

La seconda corrente di pensiero che chiameremo degli “scettici” racchiude ahinoi, tutto il millenario pessimismo siculo, quale risulta dal succedersi delle dominazioni sull’Isola, per in definitiva concludere che: i lavori non riprenderanno nel 2014 e nemmeno negli anni successivi, ove mai si verificasse la remotissima ipotesi di una riprese dei lavori questi sarebbero prima o poi interrotti per questa, quella e/o quell’altra ragione, vuoi tu da, Finanza, Carabinieri, DIA, Unione Europea. Per non dire della inevitabile compromissione di quanto già realizzato per l’azione combinata di maltempo e scarsa qualità dei lavori.

Opinione questa pur essa condivisibile che ci richiama ad un “sano” e consapevole realismo.

La terza corrente di pensiero che chiameremo degli “scientifici catastrofisti”, appare minoritaria, ma portatrice di un ragionamento che tende a negare l’utilità stessa dell’opera alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

Come è noto nei poli si concentra il 10% dell’acqua presente su tutta la superficie terrestre. I cambiamenti climatici con l’innalzamento delle temperature ne provocano lo scioglimento e la loro espansione nei mari con il conseguente innalzamento del livello degli stessi.
Ogni anno, avvertono gli esperti, i ghiacciai si ritirano di 17,8 centimetri, espressione di un aumento delle temperature, rispetto agli inizi del XX secolo, di 0,5° Celsius.
Alla fine del processo di scioglimento dei ghiacciai il livello dei mari – se nulla dovesse cambiare – si alzerà di circa 66 metri.
La geografia, allora cambierà radicalmente, portando per esempio in Europa alla scomparsa di diversi paesi, come Belgio, Olanda e Danimarca.
In Italia la Pianura padana sarebbe totalmente sommersa (non solo, dunque, Venezia), così come tutte le zone costiere.
La Puglia sarebbe divisa a metà, facendo della zona salentina un’isola.
Per ciò che riguarda Castellammare del Golfo il mare si alzerebbe, per dare un termine facilmente identificabile, metro più metro meno a livello del campo di gioco dell’attuale campo sportivo comunale.

Ghiacciai

In tale prospettiva ed in considerazione che l’innalzamento di circa un metro e mezzo, tale da rendere inutili le opere, potrebbe richiedere tra i tre e i cinque secoli e che non è detto che in tale lasso di tempo le opere saranno ultimate e disponibili per l’utilizzo (in questo gli “scientifici catastrofisti” la pensano allo stesso modo degli “scettici”) gli “scientifici catastrofisti” concludono facendo appello alla nostra sensibilità in materia di risparmio e di finanza pubblica, chiedendosi se non sia uno spreco di denaro dei contribuenti la realizzazione di un’opera, tutto sommato, destinata ad essere sommersa e in definitiva inutile.

Anche questa per quanto paradossale tuttavia è una opinione ben argomentata e degna di considerazione.

E voi a quale corrente di pensiero vi sentite più vicini ?

Contro l’apatia, l’indifferenza politica ed il fatalismo, Pyotr Pavlensky inchioda il suo scroto a terra nella Piazza Rossa

Pyotr Pavlensky è nato a San Pietroburgo ed ha studiato arte murale al St. Petersburg Academy Arte e Industria .
Pavlensky non è estraneo al dolore o manifestazioni pubbliche di auto-mutilazione .
Nel luglio dello scorso anno, ha cucito le sue labbra per protestare contro l’arresto di due membri del gruppo femminista di protesta punk rock Pussy Riot .
Lo scorso maggio, si è avvolto in un bozzolo di filo spinato davanti dell’Assemblea legislativa di San Pietroburgo. Ha chiamato la performances “Carcassa” ed è rimasto rannicchiato nel bozzolo fino a quando la polizia lo ha tirato fuori tagliando il bozzolo con le cesoie. Pavlensky ha definito la sua performances come la rappresentazione de “l’esistenza di una persona all’interno un sistema repressivo”.

Domenica scorsa infine all’ora di pranzo, nella “Giornata della Polizia” il ventinovenne artista, dopo essersi spogliato, ha inchiodato lo scroto sul selciato della Piazza Rossa a Mosca per protestare contro il governo russo. Durante tutta la performances Pavlensky è rimasto calmo e non è stato notato nessuno spargimento di sangue. La performances è stata interrotta quando un ufficiale di polizia ha avvolto Pavlensky con quello che sembrava essere una coperta bianca o un lenzuolo, ed infine avviato l’artista ad una clinica medica. Una volta medicato è stato arrestato e rischia fino a 15 giorni di carcere per teppismo.

“La performance può essere visto come una metafora dell’apatia, dell’indifferenza e del fatalismo della società russa contemporanea,” ha detto Pavlensky in una dichiarazione. “Mentre il governo trasforma il paese in una grande prigione, rubando al popolo e utilizzando i soldi per accrescere ed arricchire l’apparato di polizia e delle altre strutture repressive, la società permette tutto questo, dimenticando le sue prerogative ed accelerando il trionfo dello stato di polizia con la proria inerzia”.

L’intellettuale russo Kirill Serebrennikov ha scritto sulla sua pagina Facebook che la performance è stata un “potente gesto di disperazione assoluta”.
Numerosi video della manifestazione stanno circolando in Internet quello che vi propongo rappresenta graficamente la performances.

Dopo aver visto “Nino” al CICI Film Festival

Se la verità rende liberi, può darsi libertà se si rinuncia all’esercizio della ricerca della verità ?
Se la risposta a tale interrogativo è negativa, in senso cristiano ( Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi – Giovanni 8:32) ma anche laico e civile (La verità è sempre rivoluzionaria – Antonio Gramsci) la rinuncia alla ricerca della verità finisce per essere accettazione dello status quo e rinuncia della libertà.
La verità può non essere conosciuta o conoscibile, può essere ingannevole, parziale, contraddittoria, sgradevole, ma la sua ricerca dà senso compiuto al vivere.
E’ pur vero che “Nel paese della bugia, la verità è una malattia” per come avrebbe detto Gianni Rodari, ma che senso ha quella affermazione finalela verità è stata inventata dagli uomini per fottere altri uomini, la verità non esistese non di invito alla conservazione, alla accettazione di quella sotto-cultura mafiosa che la narrazione precedente, con chiarezza, denuncia quale causa della alienazione di Nino ?