Castellammare del Golfo: a proposito della polemica sulla mancata realizzazione del depuratore si rileva che “un bel tacer mai scritto fu”

Medicar chi languisce, o che diletto!
Ma che ingiurie e dispetto
scoprir l’altrui pensier;
bella cosa talvolta è un bel tacer.
È ferità crudele
il poter con parole
consolar chi si duole e non lo far;
ma del pentirsi alfin
assai lunge è il tacer più che ‘l parlar.

Bel segreto taciuto
tosto scoprir si può;
una sol volta detto
celarlo non potrò.
Ericlea, che farai, tacerai tu?
Insomma un bel tacer mai scritto fu.

Opera discretamente nota ed anche recentemente rappresentata “Il ritorno di Ulisse in Patria” di Claudio Monteverdi è opera del 1641 (o 1643) composta su libretto di Iacopo Badoer e della quale fan parte i versi riportati sopra.
Qui, nella reggia di Itaca, Ericlea si interroga sul da farsi, parlare o tacere ?
Ericlea (o Euriclea), originaria di Itaca, era la nutrice di Ulisse e la custode fedele della sua casa.
Infatti quando Ulisse torna ad Itaca sotto le mentite spoglie di un mendicante, lei lo riconosce per via della cicatrice provocatagli da un cinghiale durante una battuta di caccia quand’era giovane.
Euriclea vorrebbe svelare il segreto a Penelope, ma Ulisse glielo impedisce.
Ed Euriclea tace.

Al contrario ma a conferma che “un bel tacer mai scritto fu”, l’attuale Sindaco di Castellammare decide di non tacere e replica alla levata di scudi, di cui al precedente post, dell’ex Sindaco Marzio Bresciani.

All’ Ingegnere Marzio Bresciani
e p.c. Agli organi di Stampa

In riferimento alla nota del giorno 11 gennaio, mi pregio puntualizzare quanto appresso, cercando di evitare per quanto possibile di entrare nelle valutazioni tecniche già ampiamente dibattute nelle sedi opportune ed evidentemente sfuggite alla tua attenzione o volutamente non ritenute attendibili.

Premesso che sono consapevole del fatto che il Commissariamento non può che essere sostitutivo della politica e quindi di norma rappresenta una sconfitta, in questo caso, per i motivi appresso indicati, è sicuramente una opportunità in quanto può contribuire ad accelerare un iter amministrativo, sicuramente complesso, consequenziale ad una scelta molto impegnativa sul piano amministrativo e tecnico, dovendo un ente locale percorrere la normale prassi in essere per le varianti.

Il Commissario sicuramente avrà poteri speciali e l’intera Azione di Programma Quadro in Sicilia (1.200.000.000) potrà essere spesa.

Sono stati commissariati ben 80 interventi su 92 perché la legislazione regionale rende complessa ogni operazione di spesa, come divulgato ieri con preoccupazione dall’ANCE, che ha monitorato che per il compimento di un’opera pubblica in Sicilia mediamente occorrono sette anni contro i tre anni e mezzo del resto d’Italia.

Ho cercato di evitare in questi anni di fare riferimenti alla passata gestione amministrativa (tranne per le realizzazioni positive) per due motivi: il primo è che considero poco elegante sul piano istituzionale alimentare polemiche con chi ha amministrato prima, il secondo motivo è per il rispetto personale che è dovuto per chi ha speso un pezzo della sua vita al servizio degli altri.

Mi sono limitato a fissare due paletti: il primo è che si era scelto di abbandonare il finanziamento di Euro 5.500.000 della Provincia di Trapani, il secondo è che la nuova ubicazione del depuratore non poteva essere messa in discussione ma solamente portata avanti per realizzare un impianto necessario per la città. Nessuna polemica e nessuno scaricamento di responsabilità ma solamente l’attribuzione di una paternità che è della precedente amministrazione. Non si può attribuire al sottoscritto e a questa amministrazione una scelta progettuale ad appena un mese dall’insediamento, né tantomeno un interesse a cambiare il progetto. Che interesse avremmo avuto?

Abbiamo avuto modo di dire che quel giorno (15/07/2013) sono stato invitato a partecipare ad un incontro tra tecnici e consulenti nel corso del quale è stata prospettata a tutti l’opportunità di portare il depuratore a quota zero sul livello del mare così da evitare costose spese di gestione per le pompe di sollevamento.

La scelta progettuale e le sue modifiche sono di competenza tecnica e personalmente non ho visto niente di strano in questo perché il RUP non deve fare altro che ciò che è di sua competenza: e questa scelta lo era.

Quanto sopra non credo possa avere offeso la tua sensibilità e quindi non capisco la tua entrata a gamba tesa su una questione che al momento non ha prodotto la perdita di un finanziamento ma un ritardo che è inevitabile per i motivi già espressi in questi anni e che adesso sono chiamato a riassumere:

1 – Esiste una differenza sostanziale tra la scelta del sito e la realizzazione del progetto;

2 – Il sito prescelto dalla tua amministrazione è gravato da una serie di vincoli che possono essere superati o in presenza di un progetto di livello definitivo sul quale poi esprimersi in sede di conferenze di servizio, oppure dopo aver acquisito i preventivi suggerimenti e le proposte da parte dei diversi enti responsabili per poi formalizzare le varianti in presenza del progetto definitivo che presenterà l’impresa aggiudicataria;

3 – Sia le conferenze di servizio sia l’autorizzazione alla gara sono di competenza dell’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, Dipartimento regionale tecnico, dove sono state convocate, su nostra richiesta, due conferenze di servizio nel corso delle quali sono state valutate con gli Enti intervenuti le criticità per acquisire le osservazioni e i suggerimenti.

4 – Mi pare quasi superfluo precisarti che essendo l’importo tre volte superiore a 5 milioni di euro e privo dei pareri tutt’oggi non acquisiti, la competenza alla gara dopo l’autorizzazione dell’Assessorato è dell’apposita Commissione Regionale. Per questi motivi quando hai dichiarato che se fossi stato ancora Sindaco avresti già fatto la gara, hai solamente espresso una colossale inesattezza;

5 – Nell’ultima conferenza del 11 maggio 2015 il Servizio 3, Assetto del Territorio e Difesa del Suolo, ha richiesto ulteriori studi e indagini: in particolare lo studio di compatibilità geomorfologica e studi idraulici sul torrente Cerri. Altri 4 enti si sono riservati di esprimere pareri, mentre per gli Enti non intervenuti, tra i quali il servizio 1 del Territorio (Urbanistica), bisognerà procedere ad una nuova convocazione dopo che il Genio Civile di Trapani avrà espresso il parere (art.13) di competenza, che sarà dato dopo la rimodulazione del vincolo P.A.I. che interessa una parte del sito.

6 – Come si può affermare che una semplice dichiarazione del settore comunale di urbanistica possa avere valore di variante e non quello reale di fattibilità del’opera?

7 – Abbiamo fatto eseguire la VAS fino a quel momento inesistente incaricando il Prof. Giuffrè che in tempi celeri l’ha consegnata;

Come vedi, caro Marzio, mi limito a parlare del sito e non del progetto, perché è del tutto ininfluente che sia in galleria o trincea: potremmo metterci un servizio qualsiasi e nulla cambierebbe.

Io credo che, avendo ancora il finanziamento, sia stato del tutto prematuro il tuo sfogo politico. È vero che bisogna solamente lavorare e se possibile anche in silenzio, aggiungo io. E questo lo faccio per il mio paese da mezzo secolo e lo farò fino a quando ne avrò le forze, considerando un privilegio poter spendere la propria esistenza per gli altri a prescindere dai ruoli.

L’ultima considerazione la lascio per il depuratore di Scopello per il quale il Ministero, nella seduta del 22.12.2014, esprimendo definitivamente il parere favorevole sull’impianto di Castellammare, ci indicava di eliminare la già progettata rete fognaria di 4 Km che trasferiva i liquami via mare al depuratore centrale (questa era la vostra scelta progettuale); di conseguenza abbiamo fatto elaborare un progetto definitivo per il pre-trattamento dei liquami.

Tale progetto, di 5 milioni di euro, viene allocato in un sito diverso da quello previsto nel p.r.g. poiché lo impone la Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani ed è stato trasmesso al Ministero il 03/08/2015. Ci risulta esitato favorevolmente e quando sarà approvato in variante allo strumento urbanistico dal Consiglio Comunale, sarà mandato in gara con procedura ordinaria, essendo l’importo sotto soglia comunitaria.

Aggiungo che ad oggi il Comune non ha avuto un solo euro dai fondi CIPE e questo è già motivo di contenzioso con diversi progettisti.

Per fare tutto questo ci sono tanti sacrifici personali che non pesano certamente, però ero convinto che almeno una persona che questa esperienza l’ha già fatta ne fosse consapevole. Invece prendo atto con dispiacere che dubiti anche della trasparenza degli atti affermando che già tutto era pronto e definitivo.

A me spetta seguire l’indirizzo dei miei tecnici, quello dei tanti dipartimenti regionali e delle conferenze di servizio etc. che mi obbligano a seguire il percorso sopra indicato.

Resta immutata la mia stima nei tuoi confronti e cordialmente ti saluto.

Castellammare del Golfo, 14 gennaio 2016

Nicolò Coppola

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