Michele Serra e Fabio Stassi sulla Tonnara di Scopello

Negli ultimi giorni la discussione sulla Tonnara di Scopello ha visto il contributo di due personalità della cultura nazionale, Michele Serra con un intervento nella sua rubrica su La Repubblica del 15 maggio e un post il 22 maggio, dello scrittore Fabio Stassi, su Minima & Moralia.

Questo l’intervento di Michele Serra

amaca_nqui il link a Minima & Moralia

Update

Anche il Touring Club Italiano si è occupato della questione qui

One thought on “Michele Serra e Fabio Stassi sulla Tonnara di Scopello

  1. buongiorno,
    ho inteso rispondere alla provocazione proposta da Serra con la lettera che riproduco di seguito (ovviamente non è stata pubblicata)
    cordiali saluti, Giuseppe Como

    Egregio Serra,

    leggo la sua “amaca” del 15 maggio, quella per intenderci relativa alla tonnara di Scopello.

    Come dire? Mi cadono le braccia.

    In sintesi, lei sostiene una tesi veramente illuminata e, come dire “nuova”: per fortuna ci sono i ricchi che proteggono il bello perchè la plebe è brutta, sporca e cattiva (“spensierati branchi umani” che lasciano “tracce di rifiuti, falò notturni, escrementi”).

    Ovviamente si tratta di una tesi falsa e grottesca. Mi spiego:

    1. È la legge che prevede il libero accesso al mare. Non si capisce perché la tonnara di Scopello debba fare eccezione. Bene ha fatto l’ottimo (in questa occasione) sindaco di Castellammare del Golfo a ricordare a tutti l’esistenza di questa legge e a dichiararsi disponibile a definire le modalità di accesso alla tonnara con la proprietà;

    2. Non è vera l’affermazione perentoria “gli ambientalisti dicono che il ticket va mantenuto”. In questo senso si è pronunciato esclusivamente il presidente di “Legambiente Sicilia”, al quale – solo – non può essere riconosciuto il merito della difesa dell’ambiente;

    3. Conoscendo bene la situazione, mi permetto di nutrire qualche dubbio sulla “premura” che i proprietari utilizzano per difendere il significato storico-ambientale del complesso monumentale.
    Mai nel tempo si è potuto cogliere questo interesse. Semmai hanno sempre cercato di ostacolare anche un corretto utilizzo della tonnara, fino a quando hanno trovato un giudice che ha dato loro ragione (sbagliando, tanto che la sentenza è stata smentita e si è in attesa dell’ultimo pronunciamento).

    C’è però una questione che mi indigna: il dichiarare che non si possa fare nessuna politica in favore di un corretto uso dell’ambiente perché le masse sono ottuse e rozze.
    Ovvero l’esatto contrario di una “normale” prassi di sinistra (mi dimenticavo che ora va di moda la selezione: tu sei bravo, tu sei stupido)

    Mi dispiace, Serra, ma non ci siamo.

    Giuseppe Como

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