Castellammare del Golfo: Mafia, confiscato il residence Grotticelli

“Mafia, confiscato il residence Grotticelli. “Era di un imprenditore mafioso”

La struttura, che vale 46 milioni di euro, continua a funzionare con successo gestita da un amministratore giudiziario. La storia di Antonino Palmeri, l’imprenditore vicino alle cosche

Negli anni Novanta era il residence simbolo dell’imprenditoria mafiosa. Oggi, il complesso turistico Grotticelli, a Scopello, è la bandiera dell’antimafia che produce davvero legalità e sviluppo. La struttura è adesso confiscata, il provvedimento del tribunale misure di prevenzione di Trapani presieduto da Piero Grillo è stato eseguito dal Gico del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo. E, intanto, il residence continua a funzionare, gestito da un amministratore giudiziario. Per l’imminente stagione estiva le prenotazioni fioccanno.

Il nuovo fiore all’occhiello dell’antimafia era di proprietà di Antonino Palmeri, un imprenditore di 66 anni originario di Castellammare del Golfo, condannato nel 1998 per associazione mafiosa e danneggiamento aggravato. La sentenza lo riconosce “appartenente alla cosca di Alcamo-Castellammare”. Palmeri era “compare” di Gioacchino Calabrò, uno degli esponenti più in vista di Cosa nostra, ma era vicino anche ad altri boss del calibro di Giuseppe Evola e Mariano Asaro.”

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Michele Serra e Fabio Stassi sulla Tonnara di Scopello

Negli ultimi giorni la discussione sulla Tonnara di Scopello ha visto il contributo di due personalità della cultura nazionale, Michele Serra con un intervento nella sua rubrica su La Repubblica del 15 maggio e un post il 22 maggio, dello scrittore Fabio Stassi, su Minima & Moralia.

Questo l’intervento di Michele Serra

amaca_nqui il link a Minima & Moralia

Update

Anche il Touring Club Italiano si è occupato della questione qui