Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (16): Ma è tutta una partita tra UDC “veri” ed UDC “falsi” ?

Dopo le dichiarazioni di Giulia Adamo e di Gianni Pompeo non poteva mancare la replica di Mimmo Turano. Il parlamentare regionale e già Presidente della Provincia Regionale di Trapani risponde con durezza ai suoi compagni di partito che contestano la scelta dell’UDC per le amministrative di Castellammare del Golfo di schierarsi con il PDL di D’Alì e La Destra di Musumeci a sostegno della candidatura Russo.

Stanno commettendo sempre lo stesso errore. Alle Regionali quando hanno visto che ero irrangiungibile hanno cercato di far saltare il seggio e di negare un parlamentare all’Udc trapanese. Prima ancora avevano tentato di fare fallire il Pd ad Alcamo e mi hanno costretto a candidarmi a sindaco“, e Turano non esita a definire il “feeling” tra i due (Adamo e Pompeo) “un ritorno di fiamma di un’alleanza fallita“.
Infine Turano si rivolge a Pompeo: “Concordo con lui, le scelte devono essere fatte dalla base ed infatti a Castellammare ha scelto la base. Io in quella città ho preso 800 voti, Pompeo e l’Adamo, assieme sono arrivati a 300 voti. Ecco la base“. Ed infine la stoccata finale: “Io ho sempre lavorato nell’interesse dell’Udc“.

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Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (15): Anche Gianni Pompeo dell’UDC sta con Nicola Coppola

Gianni Pompeo, presidente provinciale dell’UDC, si è dimesso dal suo incarico. La scelta sarebbe conseguenza di quanto verificatosi a Castellammare del Golfo relativamente all’utilizzo del simbolo dell’UDC per le candidature alle amministrative.
Il direttivo locale del partito aveva stabilito l’alleanza col Pd e, invece, il simbolo è comparso nella coalizione col Pdl e l’Mpa per volontà dell’onorevole Mimmo Turano che ha trovato nei quadri dirigenti del partito il bene stare“.

Pompeo si dice “rammaricato” di quanto accaduto e chiede ai vertici del partito “urgente chiarezza su quanto avvenuto“.
Vogliamo sapere se nel partito contano le regole democratiche che tengano conto delle scelte degli organi anche locali oppure le cortesie personali a questo o quell’onorevole. Quello che si è verificato a Castellammare del Golfo è un atto che sfiducia chi crede nei valori e nelle regole democratiche. In quel centro era naturale che il partito avrebbe dovuto sostenere il candidato sindaco Nicolò Coppola, seguendo le direttive degli organi locali. E, invece, nel totale silenzio, gli organi nazionali e regionali del partito hanno consentito che il simbolo, su richiesta dell’onorevole Turano, finisse nella coalizione di centro destra a sostegno del candidato Piero Russo“.

Per la serie “nuddru si pigghia s’un si rassimigghia”

Il comunicato del Comune di Castellammare del Golfo va integrato con il link naturalmente, dopo di che comprendere l’arcano sarà facile.

Toponomastica: l’intitolazione di una via ad Angelina Romano, uccisa a nove anni, dopo la presentazione della monografia sulla rivolta contro “i cutrara”.
Un’altra via dedicata alla missionaria Suor Maria D’Anna, morta in Colombia.

“La rivolta contro i “cutrara” a Castellammare del Golfo, 1-3 Gennaio 1862. Prima insorgenza antisabauda dopo la proclamazione del Regno d’Italia”. E’ la monografia di Michele Antonino Crociata, che sarà presentata domani, venerdì 24 maggio 2013, alle ore 17,30, nell’aula consiliare. Dopo i saluti del sindaco Marzio Bresciani introdurrà Antonio Fundarò, presidente del Rotary club; relazionerà lo stesso autore della monografia Michele Antonino Crociata. Dopo la presentazione un corteo si recherà fino a “la testa di la cursa”, per l’intitolazione di una via alla bambina castellammarese Angela Romano, vittima innocente della repressione sabauda, perché fucilata ad appena nove anni. Domenica 26 Maggio, invece, sarà intitolata una via a Suor Maria D’Anna. Nata a Castellammare del Golfo, Suor Maria, dell’ordine delle suore Francescane di Maria, era missionaria in Colombia dove morì, nel 1984, per una malattia tropicale. E’ sepolta a Roma nel cimitero della congregazione. A lei sarà intitolata, domenica 26 maggio, dopo la messa delle ore 9, dalle suore Orsoline, il prolungamento di Corso Garibaldi (fondo D’anna).

E noi intanto continuiamo a far finta che tutto va bene