Arrestato il sindaco di Montelepre ed altri 36 nell’ambito di un’operazione anti-mafia

“Blitz dei Carabinieri per disarticolare un nuovo ‘super mandamento’ di Cosa nostra, quello di Camporeale, “capace di imporsi con la forza – dicono gli investigatori – sulle altre articolazioni mafiose palermitane”.
Dall’alba centinaia di militari dell’Arma sono impegnati nell’operazione antimafia; 37 gli arresti.

Giacomo Tinervia

Giacomo Tinervia, sindaco di Montelepre

C’è anche il sindaco di Montelepre Giacomo Tinervia tra le 37 persone arrestate stamane dai carabinieri. Tinervia, eletto in una lista civica di centrodestra, è accusato di concussione e concorso in estorsione; secondo gli investigatori avrebbe avuto stretti rapporti con il capomafia del paese Giuseppe Lombardo, anche lui tra gli arrestati.
L’indagine, condotta dai Pm della Dda Francesco Del Bene, Sergio De Montis e Daniele Paci, ha documentato numerosi episodi di estorsione ed anche la preparazione di un omicidio attraverso un’intercettazione ambientale.
La costituzione del nuovo supermandamento e la riorganizzazione interna all’organizzazione era stata affidata a una sorta di manager di Cosa Nostra, anche lui arrestato oggi: Antonino Sciortino, 51 anni, un allevatore di Camporeale tornato in libertà nel 2011 dopo essere stato detenuto al regime del 41 bis.
Seguendo le sue mosse, i carabinieri del gruppo di Monreale hanno ricostruito gli organigrammi del supermandamento e i suoi interessi, compresi i collegamenti con i “cugini” d’oltreoceano in Usa.
Le indagini hanno fatto luce su diversi casi di ‘pizzo’, ma anche su una serie di furti di bestiame destinato alla macellazione clandestina. Il nuovo “super mandamento” per affermare la sua posizione di predominio aveva gia’ cominciato a uccidere. Gli inquirenti hanno ricostruito un recente caso di ‘lupara bianca’, con il sequestro e il successivo omicidio della vittima.”

da Rainews24

Il sindaco di Montelepre
I pubblici ministeri Francesco del Bene, Sergio Demontis e Daniele Paci hanno chiesto e ottenuto l’arresto non solo per i boss, ma anche per un insospettabile. E’ il sindaco di Montelepre, il paese divenuto celebre per le gesta del bandito Salvatore Giuliano: Giacomo Tinervia è finito in carcere con l’accusa di estorsione e concussione. Sono state le intercettazioni ad incastrarlo. Ma i carabinieri non seguivano lui, piuttosto il capomafia del paese, Giuseppe Lombardo, fra gli arrestati del blitz. Lombardo non aveva segreti per i suoi uomini: raccontava tutto, e non immaginava di farlo davanti a una microspia. Un giorno raccontò pure di quando aveva scoperto la mazzetta intascata dal sindaco. La vittima era l’imprenditore che si era aggiudicato l’appalto per ristrutturare la palestra del paese. Il capomafia rimproverò aspramente il primo cittadino, Giacomo, “Giacomino”, Tinervia. Perchè la prima mazzetta spettava a Cosa nostra.

Ecco come il capomafia ricordava quel giorno: “Che è Giacomino? Quanto ti sei fottuto? Minchia ma io… Quanto ti sei fottuto tu? Dice, ma che c’entra. Giacomino, allora non lo hai capito, quanto ti sei fottuto tu? Giusè, dice, che in tutto il lavoro mi può dare sei, settemila euro? Ah, lo hai messo a posto tu? Ma che c’entra, io poi te li facevo avere. Giacomino, me li facevi avere che? Gli ho detto, duemila euro? Dice, quelli che restavano. Quelli che restavano? Gli ho detto, ventimila euro voglio”.

Così, dopo il rimprovero del boss, il sindaco avrebbe fatto da intermediario con l’imprenditore, per non scontentare Cosa nostra. E l’imprenditore pagò anche il pizzo, 20 mila euro. Il sindaco aveva già intascato 7 mila euro. Tinervia ha un passato di militanza nel movimento di Gianfranco Miccichè, alle ultime elezioni regionali è stato candidato con Fli. ”

Da Palermo Repubblica, tutto l’articolo qui

“I 37 arrestati nell’operazione condotta dai carabinieri e coordinata dalla Dda di Palermo, che ha sgominato un super mandamento nel Palermitano, sono Giuseppe Abbate, di Giardinello (PA), 40 anni; Antonio Badagliacca, 66 anni, attualmente detenuto; Domenico Billeci, 65 anni; Davide Buffa, 46 anni, anche lui detenuto, tutti e tre di Monreale (PA); Sebastiano Bussa, 37 anni, di Castellamare del Golfo, già in carcere; il romeno Valica Buzila, 42 anni, residente a Montelepre (PA); Onofrio Buzzetta, 47 anni, di Monreale; Angelo Cangialosi, 39 anni, palermitano e residente a Borgetto; Calogero Caruso, 68 anni, di Torretta (PA); Sergio Damiani, 42 anni, di Palermo, attualmente detenuto; Antonino Giambrone, 34 anni, di Borgetto; Ignazio Grimaudo, 22 anni, di Monreale; Carmelo La Ciura, 67 anni, di Monreale; il palermitano Vincenzo La Corte, 25 anni, residente a Monreale; Giuseppe Libranti Lucido, 39 anni, di Monreale; Francesco Lo Cascio, 52 anni, di Camporeale (PA); Giuseppe Lo Voi, 40 anni, di San Giuseppe Jato (PA); Giuseppe e Salvatore Lombardo, rispettivamente di 35 e 90 anni, di Montelepre; Giovanni Longo, 44 anni, di San Cipirello (PA); Christian e Vincenzo Madonia, di 25 e 50 anni, di Monreale; Giuseppe Marfia,, 62 anni, di Altofonte (PA); Francesco Matranga, 41 anni, palermitano, residente a Piana degli Albanesi (PA); Giuseppe Micalizzi, 40 anni, di Palermo e residente a Monreale; Salvatore Mulé, 36 anni, di San Giuseppe Jato, residente a San Cipirello; Santo Porpora, 55 anni, di Monreale; Salvatore Prestigiacomo, 40 anni, di Torretta; Salvatore Romano, 58 anni, di Monreale; Giovanni Rusticano, 43 anni, di Monreale; Antonino Sciortino, 50 anni, di Camporeale; Francesco Sorrentino, 49 anni, di Monreale, attualmente detenuto; Giuseppe Speciale, 30 anni, di Partinico (PA); Giacomo Tinervia, 53 anni, sindaco di Montelepre; Salvatore Tocco, 43 anni, di San Giuseppe Jato; Francesco Vassallo, 40 anni, di Palermo e residente ad Altofonte; Giuseppe Antonio Vassallo, 51 anni, di Altofonte.”

da La Gazzetta del Sud

*** Update

E poi finì così:

Sono stati 24 gli assolti, tra cui Antonino Sciortino, già condannato per mafia in un precedente processo. Sciortino, secondo gli inquirenti, avrebbe tentato di creare un “supermandamento” a cui fare affluire le famiglie di Partinico e San Giuseppe Jato. Assolto anche l’ex sindaco di Montelepre (Pa) Giacomo Tinervia, accusato di concussione.

da GDS.IT

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