Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (2): Ancora a proposito di dati da cui partire

Continuando nella disanima dei fattori da considerare in questa lunga e convulsa fase che precede la presentazione delle candidature a Sindaco e delle liste per il rinnovo del Consiglio Comunale di Castellammare del Golfo, andremo a considerare altri fattori fondamentali per orientarsi nella comprensione di cosa finirà per determinare il risultato elettorale.

La più recente autocollocazione, in un’area politica piuttosto che in un’altra dell’elettorato e la conoscenza in termini quantitativi di tali aree dice già molto sulle scarse possibilità di vittoria di un candidato Sindaco che si collochi in un’area politica già in partenza minoritaria, ma non dice tutto.
Ancor meno dice nel caso l’area di collocazione politica del candidato Sindaco non sia già minoritaria in modo netto e/o sia trasversale agli schieramenti politici preesistenti.

Riassumendo i dati esposti già nel precedente post tali aree politiche attualmente valgono:

Area M5S                     – 2.783
Area dei berlusconiani – 2.625
Area centrosinistra      – 1.251
Area dei centristi          –    542
Area di sinistra             –    297
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7.498 voti

L’essere passati (causa un modesto decremento della popolazione) dal sistema elettorale con eventuale ballottagio, della precedente tornata amministrativa, al sistema elettorale con turno unico (è previsto ballottaggio soltanto laddove si verifichi una perfetta ed improbabile parità di voti) e le occasioni di manovra che offre ai candidati con un certo “mestiere” la possibilità di voto disgiunto, è da ritenere che risveglieranno le ambizioni di molti, moltiplicando il numero dei concorrenti alla carica di Sindaco.
Per alcuni concorrenti questo turno di amministrative sarà solo una buona occasione di esibizione delle proprie velleità politiche, per altri (tre – quattro) è da ritenere sarà una vera e propria sfida all’ultimo voto.

Allo stato delle cose non sappiamo quanti saranno i concorrenti, ma dato il sistema del turno unico, se tali concorrenti dovessero essere in numero di cinque, sei o più pur in presenza di un facilmente prevedibile incremento dei votanti rispetto alle recenti politiche stimabile tra i 1.000 e i 2.000 votanti e nella prevedibile assenza di un qualche candidato che si stacchi in modo netto dalla pletora dei concorrenti, in quanto a trasversalità, autorevolezza e diffusione del consenso tra i maggiorenti cittadini e nei gruppi di influenza collettiva, per come accaduto con Marzio Bresciani alle precedenti elezioni, è da ritenere che potrebbero bastare anche meno di tremila voti per primeggiare e diventare Sindaco di Castellammare.

Per rinfrescare la memoria si ricorda che alle precedenti elezioni amministrative i risultati dei singoli candidati furono questi:

Bresciani Marzio                – 6.062
Mistretta Antonino               – 2.062
Bologna Antonio Salvatore – 1.168
Navarra Camillo                  –   238
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