Fai la tua “Scelta cinica” con Monti

E’ di pochi giorni fa, il 28 dicembre, una circolare dell’INPS, la 149 con la quale al punto 1.3 si comunica che:

“Per l’anno 2013 il limite di reddito per essere considerati “a carico”, ai fini della concessione del trattamento pensionistico agli orfani maggiorenni inabili di dipendenti o pensionati pubblici, è pari all’importo annuo di € 16.127,30.
Tanto si comunica, atteso che per l’accertamento del requisito del “carico”, ai fini della liquidazione della pensione ai superstiti, a decorrere dal 1° novembre 2000 è utilizzato il criterio stabilito per il riconoscimento del diritto a pensione nei confronti degli invalidi civili totali.”.

Uscendo dal burocratese e tornando alla realtà degli umani, quella fatta di carne e di ossa, che significa questo ?

Che un disabile, se è in una famiglia nella quale entrano poco più di 1000 euro lordi al mese (che diventano circa 700 al netto delle tasse) non ha più diritto all’ assegno di invalidità, che nel caso specifico significava appena 275,87 euro al mese in più.

Ovvero se uno dei due è invalido, steso in un letto, magari attaccato alle bombole o alle flebo e l’altro guadagna intorno ai mille euro al mese, che ripeto, togliendo le tasse diventano circa settecento, beh, con questa cifra entrambi possono, per Monti e la Fornero (ma anche per gli altri “distratti” che hanno approvato i loro iniqui provvedimenti economici), cavarsela e vivere comunque.

Certo ciò vale, dice la circolare, solo per quei disabili figli maggiorenni di dipendenti pubblici che, avendo perso uno dei genitori, avevano diritto a una pensione di reversibilità, i quali non sono tantissimi, ma anche fosse solo uno in tutta Italia in queste condizioni, resta il fatto che si tratta di una misura cinica ed iniqua.

Una misura in stile Monti.

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Vedi Trapani e poi… ma muori !

Non molti anni fa ci si era occupati della cosa con questo post, che ora vi invito a rileggere in virtù di questo comunicato del consigliere “riformista” del Comune di Trapani Andrea Vassallo, presidente della 6^ Commissione Consiliare “Problematiche Territorio Urbano”, il quale ci tiene a far sapere “Urbi et Orbi” che la commissione da lui presieduta ha proposto di introdurre la segregazione razziale sugli autobus del servizio urbano della città capoluogo.

“COMUNICATO STAMPA del consigliere Andrea Vassallo sui lavori della 6^ commissione : incontro con il presidente dell’ ATM Si comunica che la 6^ Commissione Consiliare “Problematiche Territorio Urbano”, da me presieduta, ha incontrato nei giorni scorsi il Presidente dell’ATM Riccardo SALUTO per discutere delle problematiche relative al servizio di trasporto pubblico urbano.
Tra gli argomenti affrontati è stato evidenziato, dapprima, quello riguardante i collegamenti da Piazzale Ilio verso il Centro Città e quello delle linee che collegano il capoluogo alle frazioni.
Durante l’incontro, inoltre, particolare risalto è stata data alla linea che svolge il servizio di trasporto per Salinagrande che, com’è noto, raccoglie il flusso degli immigrati che si reca verso il Centro di accoglienza.
A tal proposito sono state rappresentate al Presidente SALUTO le numerose lamentele degli abituali viaggiatori indigeni della tratta i quali riferiscono di comportamenti poco civili adottati dagli immigrati che spesso creano ed alimentano all’interno del bus un clima di tensione tale da lasciar presagire, prima o poi, il verificarsi di episodi spiacevoli.
Opportuno sarebbe, a parere della Commissione, valutare l’ipotesi di istituire un servizio di trasporto esclusivamente dedicato ad essi, da sottoporre a controllo da parte della polizia, al fine di scongiurare i pericoli di ordine pubblico che potrebbero malauguratamente ingenerarsi.
A gran voce dei componenti della Commssione, infine, è stato chiesto di valutare la possibilità di istituire un servizio di trasporto estivo che colleghi la funivia alla litoranea ed al porto per venire così incontro alle esigenze dei turisti.TRAPANI, 2/1/2013IL PRESIDENTE DELLA SESTA COMMISSIONE Consigliere Andrea VASSALLO”.

Lascio a voi ogni ulteriore considerazione.