I candidati castellammaresi per le regionali siciliane del 28 ottobre

Sono cinque* i candidati castellammaresi in corsa per le prossime elezioni regionali siciliane del 28 ottobre, e nessuno di loro (a meno di improbabili, ancorchè auspicabili morie di deputati regionali regolarmente eletti) ha la benchè minima possibilità di essere eletto tra candidati in liste il cui risultato non andrà oltre la consistenza di un prefisso telefonico e candidati utilizzati come portatori d’acqua per altrui fortune.

Dei tre candidati a Presidente della Regione Siciliana che si giocano veramente la partita e cioè Nello Musumeci, Rosario Crocetta e Gianfranco Miccichè, è solo quest’ultimo che in una delle tre liste a sostegno della sua candidatura, quella del Partito dei Siciliani, partito che ha raccolto l’eredità dell’ex Mpa e che fa riferimento al dimissionario e fallimentare governatore uscente dell’isola Raffaele Lombardo, ha tra i suoi candidati Giuseppe Gioia.

Per il resto solo giro di valzer e botta di vita per: Stefano La Rocca candidato nell’unica lista – Rivoluzione Siciliana – a sostegno del candidato presidente Cateno De Luca, Laura Cassarà e Wioletta Sudol entrambe candidate con il Movimento dei Forconi a sostegno della candidatura a presidente di Mariano Ferro e Francesco Poma* candidato nella lista Leali alla Sicilia* a sostegno di Davide Giacalone*.

Queste tutte le liste:

Il candidato presidente Cateno De Luca potrà contare sulla lista Rivoluzione Siciliana.
Ne fanno parte Martino Morsello (Marsala), Leonardo Castelli (Palermo), Stefano La Rocca (Castellammare del Golfo), Giuseppe Costantino Marascia (Erice), Paolo Marino (Trapani), Ilenia Pollina (Marsala) e Rosaria Zizzo (Erice).
Il candidato presidente Gaspare Sturzo su una lista composta da: Anna Catalucci (Alcamo), Antonino Mannina (Alcamo), Maria Grazia Leone (Trapani), Mariella Pompei (Castelvetrano), Mario Di Prima (Alcamo), Gaya Casano (Pantelleria) e Renata D’Angelo (Trapani).
Il candidato presidente Gianfranco Miccichè ha al suo fianco il Partito dei Siciliani. La lista per il collegio è composta da Giuseppe Culicchia (Erice), Giuseppe Gioia (Castellammare del Golfo), Salvatore Guarnotta (Trapani), Doriana Licata (Campobello di Mazara), Giovanni Lo Sciuto (Castelvetrano), Anna Panfalone (Buseto Palizzolo) e Francesco Regina (Alcamo).
Fli Nuovo Polo per la Sicilia propone Livio Marrocco (Trapani), Roberta Coccia (Trapani), Alessandro Di Giovanni (Salemi), Maricò Hopps (Mazara del Vallo), Sandro Pellegrino (Marsala), Antonio Nicolosi (Alcamo), Giovanni Impallari (Castelvetrano).
Grande Sud si presenta con Pippo Fallica, Toni Scilla, Maria Ballatore, Rocco Bologna, Antonino Calamia, Paola Morsello ed Ernesto Musiari.
Della lista dell’Udc che sostiene il candidato presidente Rosario Crocetta fanno parte Valeria Alastra (Mazara del Vallo), Maria Carpitella (Trapani), Paola Errante (Paceco), Filippo Maggio (Marsala), Enzo Novara (Paceco), Gianni Pompeo (Castelvetrano) e Mimmo Turano (Alcamo).
Della lista collegata direttamente a Crocetta fanno parte Enzo Abbruscato (Trapani), Simona Alastra (Erice), Matteo Angileri (Paceco), Vito Billardello (Mazara del Vallo), Alberto Di Girolamo (Marsala), Pasquale Perricone (Alcamo), Rosalinda Viola (Alcamo).
La lista del Pd vede candidati: Baldo Gucciardi (Santa Ninfa), Camillo Oddo (Trapani), Giacomo Scala (Alcamo), Giampiero Giacalone (Mazara del Vallo), Antonella Milazzo (Marsala), Giacoma Venza (Trapani) ed Antonino Tartamella (Trapani).
Il candidato presidente del Movimento CinqueStelle Giancarlo Cancellieri può contare sulla lista composta da Valentina Palmeri (Alcamo), Sergio Troisi (Valderice), Giacomo Piazza (Salem), Sergio Tancredi (Mazara del Vallo), Mario Ragusa (Marsala), Vincenzo Maurizio Santangelo (Trapani) e Laura Tremamondo (Trapani).
Il candidato alla presidenza del Partito Comunista dei Lavoratori Giacomo Di Leo ha al suo fianco la lista composta da Rosaria Leggio (Trapani) e dai marsalesi Michele Monastero, Tommasa Grazia Lombardo, Giuseppe Maniscalco ed Anna Figlioli.
Il movimento dei Forconi propone alla presidenza della Regione Mariano Ferro.
La lista nel collegio di Trapani è composta da Sandro Basile (Alcamo), Laura Cassarà (Castellammare del Golfo), Eugenio Chiarello (Trapani, Domenico Cusumano (Alcamo) e Wioletta Sudol (Castellammare del Golfo).
Claudio Fava ha dovuto rinunciare alla candidatura alla presidenza della Regione al suo posto Giovanna Marano.
Collegata la lista Fava presidente. Ne fanno parte Carmelina Atria (Partanna), Pietro Di Giovanni (Gibellina), Vittorio Ferro (Alcamo), Leonardo Giglio (Pantelleria), Caterina Messina (Valderice), Peppe Ortisi (Trapani), Ignazio Passalacqua (Marsala).
La seconda lista è quella di Italia dei Valori. E’ definita da Gaetano Adamo (Alcamo), Anna Maria Bellina (Trapani), Angelo Di Girolamo (Marsala), Vincenzo Fascella (Calatafimi), Placido Leone (Gibellina), Maria Marino (Mazara del Vallo), Maria Teresa Girelli (Marsala).
Il candidato presidente Nello Musumeci ha al suo fianco quattro liste.
Le prime due presentate sono Cantiere Popolare-Pid ed Alleanza di Centro.
Il Pid propone Giacomo Sucameli (Alcamo), Flavio Coppola (Marsala), Davide Durante (Castelvetrano), Giuseppe Gabriele (Campobello di Mazara), Ignazio Grimaldi (Trapani), Annalisa Manzo (Trapani) e Mariangela Barbera (Trapani).
La lista di Alleanza di Centro Sicilia è composta da Leonardo Carpinteri, Michele Biondo, Gessica Di Stefano, Giuseppe Gatto, Girolama Giglio, Natale Lo Truglio e Giacoma Morici.
La lista del Pdl: Mimmo Fazio, Duilio Pecorella, Stefano Pellegrino, Cettina Spataro, Stefania La Rosa, Graziano Viola e Rosanna Di Via.
Lista Musumeci: Paolo Ruggirello, Paolo Ruggieri, Francesco Lo Trovato, Francesco Salone, Giuseppe Beninati, Antonina Comparetto e Doris Palermo.
Il candidato alla presidenza della Regione Davide Giacalone ha al suo fianco la lista Leali per la Sicilia.
Ne fanno parte Francesco Poma (Castellammare del Golfo), Giuseppe Piccione (Marsala), Marcella Pisani (Ragusa), Massimo Nicastro (Siracusa), Katia Turlà (Modica), Mario Henryk Lauriano (Varsavia), Giuseppe Di Maria detto Giacalone (Palermo).

Sette i deputati da eleggere in provincia di Trapani, ma furono otto gli eletti la volta scorsa, grazie ai resti.

Cinque sono gli uscenti che ritengono di avere ben operato e si ripropongono: Livio Marrocco (FLI – Miccichè), Toni Scilla (Grande Sud – Miccichè), Baldo Gucciardi (PD – Crocetta), Camillo Oddo (PD – Crocetta), Paolo Ruggirello (Lista Musumeci).

Tre invece i candidati con esperienze da deputati regionali in legislature precedenti all’ultima e che ci riprovano: Francesco Regina (Partito dei Siciliani – Miccichè), Pippo Fallica (Grande Sud – Miccichè), Mimmo Turano (UDC – Crocetta).

Infine i candidati da cui per un motivo o per l’altro ci si attende buone performaces: Giacomo Scala, già sindaco di Alcamo (Pd), Doriana Licata (Partito dei Siciliani, Gianni Pompeo, già sindaco di Castelvetrano (UDC), Enzo Abbruscato (Crocetta Presidente), Pasquale Perricone (Crocetta Presidente) Davide Durante già presidente di Confindustria Trapani (PID-Cantiere popolare), Giacomo Sucameli (PID-Cantiere popolare), Duilio Pecorella (PDL), Mimmo Fazio, già sindaco di Trapani (PDL), Stefano Pellegrino (PDL), Cettina Spataro (PDL).

* – Update

I candidati castellammaresi diventano quattro, stante l’esclusione del candidato Francesco Poma, come conseguenza della non ammissione del candidato presidente Davide Giacalone e della lista Leali alla Sicilia.

fonte GDS.it

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4 thoughts on “I candidati castellammaresi per le regionali siciliane del 28 ottobre

  1. La collocazione dei nomi di castellammaresi candidati in liste marginali, a loro volta marginalizzati, rivela una involuzione dello stato della politica in questo paese, rivela altresì l’asenza di coscienza politica e civile; questo in una realtà che un tempo esprimeva anche un ministro, c’è qualcuno che si chiede cosa sia avvenuto in questi anni per ritrovarsi in un ambiente politicamente involuto e con scarsa coscienza civica? Penso meriti molta riflessione….mi vien da dire: il dibattito è aperto….solo se ci fossero voci….ma non sono per natura pessimista, …..:-)

  2. A Castellammare non si parla di assenza di coscienza politica e civile, di involuzione,come lei pensa sig. nicolò, la verità che qui nessun cane vuole lasciare il suo osso ed ora che la gente inizia a prendere coscenza per qualcuno diventa sempre più dura arrivare ai suoi obbiettivi

  3. questo articolo fatto a regola d’arte,pone il caro diario ,,in una situazione ambigua. ambigua nel senso che ,esso nn dice ,ma vuol far intuire ,che i tempi passati davano a questa cittadina ,personaggi ,con una consistenza politica non indifferente, quasi a dire che il passato e’ meglio di oggi. sig diario ,,secondo ,me prima c’era la mafia ,,oggi meno,,oggi ci sono cittadini che si ribellano al sistema lasciato ,dai padri e dico padri ,perche i nonni almeno i miei ,,sapevano gia dove andavamo a sbattere. nn so’ lei cosa voglia dire ,dicendo ” giro di valzer e botta di vita” , almeno ancora qualcosa si muove secondo me in questa citta’. qui manco un terremoto ,potrebbe spostare la nn cultura che si e’ diffusa e continua a permeare le menti civili di gruppi di persone ancora convinte ,che ”niente faccio e niente faccio fare” ,,pero caso strano sono i primi ad andare contro tutti ,per la mancanza di lavoro ,di sviluppo ,di disoccupazione,additando altri dicendo che vogliono comandare a castellamamre ,perche altri si stanno comprando tutto.
    ecco la lamentela ,e’ di quelle cose che ormai fa parte del nostro essere ,,lamentarsi, lamentarsi e blaterare contestare, protestare ,,, ma appena qualcuno mette la faccia per cambiare le cose cosa fanno?? fanno quello che fa’ lei. descrivendo chi vuole provare a cambiare ,,e cioe ‘,,”un giro di valzer e na’ botta di vita”!! caro diario le dico con molta franchezza che e’ proprio la gente come lei ,che deve andarsene via !!, si proprio via ! andare in esilio ,,lasciare a chi vuol cambiare spazio e nn fare ostruzionismo, nn so’ mi creda quali siano gli effetti attuali di cio ,ma so per certo che nel medio e lungo termine portera’ frutto. capire che questo ssitema ,’ e ‘ finito crea scompensi mentali sociali e politici, ma si deve aprire un nuovo libro,, noi ci proviamo con i valzer e con una botta di vita. un cordiale saluto

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