Un castellammarese tra gli arrestati per il cemento depotenziato del porto di Balestrate

Tra gli arrestati per l’nchiesta sul cemento depotenziato utilizzato per i lavori di costruzione del porto di Balestarte vi è pure Antonino Turriciano.

Nato nel 1958 a Castellammare del Golfo, ma residente a Bolognetta in provincia di Palermo, Turriciano è stato candidato al consiglio comunale nella lista dell’MPA, partito di cui è leader il governatore Raffaele Lombardo, alle ultime amministrative.
Ha raccolto 104 voti e a poco meno di un mese dalla mancata elezione, ora è costretto a difendersi dall’accusa di avere falsificato tutta una serie di verbali.

Ad inchiodarlo sarebbe la consulenza chiesta dalla Procura.
“E’ emerso che Antonino Turriciano e Pietro Sacco (si legge nel parere dell’esperto inserito nell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari), assistenti del direttore dei lavori Leonardo Tallo e quindi pubblici ufficiali hanno registrato in sette distinti giorni, dal 14 al 23 maggio 2007, un prelievo di calcestruzzo, sebbene in tali giorni non siano state eseguite forniture”.
“Ebbene emerge in tutta evidenza – dice il consulente – la falsa attestazione di Turriciano e di Sacco atteso che i calcestruzzi esaminati non sono conformi alle prescrizioni progettuali, mostrando valori di resistenza significativamente inferiori, con una differenza media superiore al 40 per cento”.

I due pubblici ufficiali per conto del Genio civile avevano il compito di controllare la qualità del materiale utilizzato.
Ma i controlli sarebbero stati effettuati solo sulla carta.

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Balestrate e il porto, da quella inaugurazione di dieci anni fa agli arresti di oggi

Ma cosa inauguravano nel 2002 se nel 2012 il porto è ancora deserto, non collaudato ed al centro di un’inchiesta per l’uso di cemento depotenziato, con relativi arresti ?

2002

]

2012

Anche a Balestrate “depotenziavano” !

Porto costruito con calcestruzzo depotenziato, 7 arresti
Tocca Balestrate l’indagine avviata tre anni fa da Dda Palermo
04 giugno, 09:35

(ANSA) – PALERMO, 4 GIU – Sette ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari sono state eseguite dai carabinieri tra Palermo, Enna e Roma nell’ambito delle indagini sulla costruzione del porto di Balestrate (Palermo) con calcestruzzo depotenziato. L’indagine, avviata tre anni fa dalla Dda, e’ la prosecuzione dell’operazione ”Benny”, sfociata nell’arresto di 4 imprenditori, prestanome di Benedetto Valenza, anch’egli arrestato, e nel sequestro di 5 impianti di calcestruzzo e di una società di trasporto. (ANSA).

APPALTI: CEMENTO DEPOTENZIATO IN PORTO DEL PALERMITANO, 7 ARRESTI

11:38 04 GIU 2012

(AGI) – Palermo, 4 giu. – Cemento depotenziato sarebbe stato utilizzato nella costruzione del porto di Balestrate (Palermo), secondo un’indagine dei carabinieri che hanno notificato a sette persone un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per frode in pubbliche forniture, truffa, e falso materiale e ideologico. I provvedimenti, emessi dal Gip di Palermo, sono stati eseguiti anche a Enna e a Roma. Coinvolti tecnici impegnati nei lavori per il porto. L’attivita’ investigativa, si collega all’indagine “Benny” che esattamente tre anni fa, il 4 giugno del 2009 aveva portato all’arresto di Benedetto Valenza, imparentato con esponenti del clan di Borgetto e precedentemente indagato per mafia e poi prosciolto, e di quattro imprenditori ritenuti suoi prestanome e operanti nel settore della produzione e trasporto di calcestruzzo. (AGI) .

Qui il servizio di Corriere.it con Video.

Qui quello di Repubblica.it

e qui una ricostruzione delle vicende, nel tempo, del porto di Balestrate.