A Castellammare hanno deciso di “andare ai materassi”

Quelli che hanno seguito l’ultima sessione di consiglio comunale, che si è conclusa nella mattinata di oggi con l’approvazione del bilancio, avranno notato quanto accesi siano ormai i toni tra l’amministrazione D’Alì … pardon Bresciani, sostenuta in consiglio dalla sua minoranza e la variegata maggioranza del Consiglio Comunale.

Insomma, “siamo ai materassi“, è guerra di successione, ci si prepara al dopo Bresciani.

Per i prossimi due anni, è facile pronosticarlo, i problemi della città saranno solo lo sfondo, lo scenario, in cui sarà combattuto uno scontro politico che, solo per coerenza con l’immagine del titolo, ci permettiamo di chiamare “mafia wars“, nonostante che il “parlare di corda in casa dell’impiccato” non stia bene.

In fondo a ben pensarci tutto questo ci mette in sintonia con la situazione politica nazionale, nella quale un leader che non riscuote più la fiducia del paese, resta al suo posto imperterrito al fine di rinviare il “redde rationem”.

Ma qui, a Castellammare, il sindaco che siamo certi non ha interessi personali da difendere, perchè rimane al suo posto ?
Davvero ritiene che esistano margini di recupero di un quadro politico ormai deteriorato e destinato quasi certamente, a non ricomporsi nei due anni che ci separano dalle prossime elezioni ?

Perchè prolungare per altri due anni l’agonia politico-amministrativa di una città che avrebbe necessità di apporti e contributi i più ampi possibili, e continuare a guidare in assoluta minoranza, sul piano politico ma anche sociale, un’amministrazione civica ormai estranea alla città ?

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2 thoughts on “A Castellammare hanno deciso di “andare ai materassi”

  1. La scelta di alcuni Consiglieri di stare all’opposizione penso non è certo scelta del Sindaco: c’è chi pensava di sposarsi con l’indennità di vice-sidaco, c’è chi si sentiva già Assessore, c’è chi è manovrato da questo o quel Deputato, c’è chi da Consigliere Comunale si sente un Dio in terra, c’è chi poverino non capisce nulla, c’è chi tenta di compattarsi con la vecchia politica per futuri ruoli, ecc…. insomma siamo “a mare” e credo che non capiscano il male che stanno facendo al nostro già martoriato Paese “già sciolto per mafia per condizionamenti mafiosi”.

    • Attardarsi sulle motivazioni che hanno spinto ogni singolo consigliere a mutare opinione sul sindaco e sula sua capacità di amministrare la città, temo non porti lontano e sopratutto dal punto di vista politico fa perdere di vista le ragioni (locali e nazionali) che hanno determinato la messa in crisi del “patto associativo” che ha portato all’elezione dell’attuale sindaco.

      Ciò che è entrato in crisi (e non per sola volontà di quanti hanno lasciato la maggioranza, ma anche per responsabilità dello stesso sindaco) è stato il centro-destra, ovunque, e come è giusto che fosse, visto che questa città non sta sulla luna, ma in Italia, il centro-destra è entrato in crisi anche a Castellammare.

      Ora per il “bene comune”, cui dice di ispirarsi il sindaco (e non ho dubbi sulla sua buona fede) è opportuno che da parte sua, si dia una decisa accelerazione alla crisi, e che come atto finale del suo mandato possa ricordarsi il suo netto e disinteressato contributo verso la chiarezza.

      Diarioelettorale

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