Trapani, i progetti della Sovrintendenza

La Sovrintendenza presenta gli interventi di recupero in tutta la provincia per 100 mln di euro
I restauri chiusi in cinquanta progetti

Oltre cinquanta progetti per un importo totale di circa cento milioni di euro, sono stati predisposti dalla Soprintendenza ai beni culturali di Trapani, tra recupero, restauro, riqualificazione e valorizzazione di decine di opere architettoniche del territorio.
Gli interventi, in attesa di possibili finanziamenti nell’ambito del Programma operativo regionale Fers 2007-2013, sono stati illustrati ieri, nella sala riunioni di Palazzo Milo-Pappalardo, nel corso di un incontro con sindaci e altri rappresentanti istituzionali.
«Hanno raccolto il nostro invito i responsabili dei beni culturali delle due Curie e la metà dei Comuni della provincia – racconta il soprintendente, Sebastiano Tusa – mentre è mancata la deputazione locale con la sola eccezione dell’onorevole Paolo Ruggirello».
Nel corso della riunione, è stata evidenziata la necessità di una sinergia tra i diversi enti locali; «i sindaci di Trapani e di Erice, in particolare, hanno richiesto una maggiore organicità – dice Tusa – e la creazione di una rete di sistemi logici dei beni provinciali, mentre Ruggirello ha fatto rilevare il rischio che ciascuno difenda i propri progetti».
Suddivisi in tre distinte linee di intervento del Fers, sono pronti sette progetti per Trapani (Palazzo Milo-Pappalardo, Torre di Mezzo di Marausa, Chiesa del Purgatorio, Cattedrale San Lorenzo, ex Collegio dei Gesuiti, Colombaia, servizio bibliotecario), sei per Erice (Sant’Orsola, Sant’Antonio, San Pietro, Chiesa del Carmine, tempio di Venere ericina, complesso del Santissimo Salvatore), undici a Mazara del Vallo (Santa Maria di Gesù, Santa Caterina, San Nicolò regale, San Calcedonio-Santa Lucia, Madonna dell’Alto, San Michele, Convento dei carmelitani, Santa Veneranda, museo diocesano-seminario, San Francesco, insediamento preistorico di Roccazzo), tre a Salemi (Chiesa del Rosario e aree archeologiche di Mokarta e Monte Polizzo), quattro a Marsala (Chiesa del Collegio, parco archeologico Lilibeo, Madonna della Grotta, Stagnone), due ad Alcamo (Santa Chiara, Santa Maria della Stella), tre a Castellammare (pitture di Santa Margherita, castello arabo-normanno, Grotta dei cavalli), tre a Castelvetrano (San Francesco di Paola, Chiesa dell’Itria, dodici carri ferroviari destinati a museo), due a Campobello (San Giovanni Battista, ex tonnara di Capo Granitola), due a Pantelleria (Chiesa Madre, Castello di Favarotta), tre a Favignana (due per la Tonnara Florio e uno denominato “Battaglia delle Egadi”), due a Poggioreale (area archeologica di Monte Castellazzo, antica Chiesa Madre), due a Partanna (percorso liturgico con opere d’arte contemporanea, restauro Chiesa Madre).
«E’ evidente che non tutti i progetti potranno essere finanziati – precisa Sebastiano Tusa – quindi è necessario superare le logiche campanilistiche».

Francesco Greco

da La Sicilia di mercoledì 22 Dicembre 2010

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