A proposito del messaggio del Papa alla Gioventù: avevamo visto giusto !

infatti relativamente a quanto avevamo scritto qui, oggi Il Corriere conferma:

“AVVENIRE”: «MESSAGGIO SPACCIATO COME UN INVITO ALLA PRECARIETÀ»
Il Papa e la polemica sul posto fisso: «Altri esaltano mobilità dei giovani»

Benedetto XVI critica le interpretazioni date dai media al suo intervento: «La Chiesa dice di essere radicati e saldi»

Benedetto XVI (Ansa)MILANO – Benedetto XVI non ha gradito le interpretazioni date dai media al suo messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù 2011, estrapolando una frase che accennava al tema del posto fisso. Se non la Chiesa, «chi oggi propone ai giovani di essere “radicati e saldi”? Piuttosto si esalta l’incertezza, la mobilità, la volubilità – spiega Benedetto XVI -. Tutti aspetti che riflettono una cultura indecisa riguardo ai valori di fondo, ai principi in base ai quali orientare e regolare la propria vita».
RADICI – «In realtà – aggiunge il Pontefice – io stesso, per la mia esperienza e per i contatti che ho con i giovani, so bene che ogni generazione, anzi, ogni singola persona è chiamata a fare nuovamente il percorso di scoperta del senso della vita. Ed è proprio per questo che ho voluto riproporre un messaggio che, secondo lo stile biblico, evoca le immagini dell’albero e della casa». Secondo il Papa, «il giovane, infatti, è come un albero in crescita: per svilupparsi bene ha bisogno di radici profonde, che, in caso di tempeste di vento, lo tengano ben piantato al suolo».

AVVENIRE – Anche il quotidiano Avvenire, in un editoriale del direttore Marco Tarquinio, stigmatizza gli articoli dei giornali in cui «il messaggio del Papa viene spacciato come un invito alla precarietà». Nella lettera ai giovani, ricorda il quotidiano della Cei, il Papa «accenna alla domanda del posto di lavoro e di un terreno sicuro sotto i piedi, sottolinea che allo stesso tempo la gioventù rimane comunque l’età in cui si è alla ricerca della vita più grande. Allo stesso tempo. Tra virgolette». Inoltre, il Pontefice parla del «lavoro come problema grande e pressante», un concetto che – denuncia Avvenire – nelle cronache «scompare».

INGIUSTIZIE – Futuro dei giovani, ingiustizie sociali e crisi occupazionale sono stati i temi al centro della Preghiera dei fedeli alla messa celebrata dal Papa a Carpineto Romano: «Per il nostro Paese che sembra incapace di formare alla vita, specialmente le giovani generazioni», «per il mondo di oggi, segnato come ai tempi di Leone XIII da nuove e stridenti ingiustizie sociali ed economiche». Si è pregato poi «per la difficile situazione occupazionale che attraversa la Ciociaria, perché i responsabili della cosa pubblica e delle imprese sappiano trovare soluzioni adeguate sempre nella dignità della persona». Infine, si è pregato per le vocazioni e per il Papa.

da Corriere.it

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