Alcamo … again !

Macchia oleosa di 3 km nel litorale di Alcamo Marina

TRAPANI – Una macchia oleosa, che si estende per circa tre chilometri, è comparsa nelle acque antistanti il litorale di Alcamo Marina (Tp). Il vice sindaco, Massimo Fundarò, ha escluso che il problema possa derivare dal depuratore comunale: “Abbiamo effettuato i controlli e l’impianto funziona regolarmente”.

“Dopo 25 anni eravamo riusciti, finalmente, a togliere il divieto di balneazione lungo l’intero litorale che si estende per sei chilometri – dice Fundarò – Purtroppo, oggi, l’incoscenza di qualcuno e lo scarso senso civico, hanno vanificato gli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale per rendere fruibile la spiaggia”.

Per il sindaco, Giacomo Scala “l’inquinamento potrebbe derivare dagli scarichi abusivi posti a valle del depuratore”. Tra le ipotesi anche quella degli autospurghi che scaricherebbero le acque nere nel torrente.

da La Sicilia

Annunci

Scoperto dalla Guardia di Finanza di Alcamo un traffico illecito di rifiuti

Maxi operazione contro il traffico illecito di rifiuti a Trapani

L’inchiesta “Amianto d’oro” ha portato all’arresto di un imprenditore. Le accuse: truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture e traffico di scarti pericolosi.

E ‘stato scoperto oggi in provincia di Trapani un maxi traffico illecito di rifiuti. Arrestato un imprenditore al quale è stata sequestrata l’azienda attiva nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti. L’uomo è accusato di truffa aggravata, traffico di scarti pericolosi e frode nelle pubbliche forniture.

Le indagini rientrano nell’ambito dell’operazione “Amianto d’oro”, condotta dalla Guardia di Finanza di Alcamo e coordinata dalla Procura di Trapani. L’inchiesta era stata avviata già un anno fa dalla Tenenza di Alcamo e ha permesso di arrivare nella giornata di oggi all’amara scoperta. Rifiuti tossici e pericolosi venivano smaltiti in maniera illecita.

La ditta era la “Co.S.Mo.” di Emanuele Sanzone, una nota azienda operante nel settore degli scarti in provincia di Trapani. L’eliminazione dei rifiuti veniva attestata, dal 2003, mediante false documentazioni rilasciate dall’imprenditore che, nella realtà, si volatizzavano in luoghi e depositi non autorizzati, come le discariche già sequestrate dai finanzieri nei mesi precedenti. Tra gli scarti pericolosi risulterebbero alcune decine di tonnellate di oli pesanti, idrocarburi e migliaia di tonnellate di amianto.

Lo smaltimento illecito, reso possibile grazie alle operazioni di contraffazione di timbri che riproducevano loghi di alcune ditte autorizzate all’eliminazione dei rifiuti, ha permesso all’imprenditore di conseguire cospicui profitti, derivanti dal risparmio sui costi effettivi per lo smaltimento, con una notevole distorsione delle regole della concorrenza. Tra le gare d’appalto, di doverse centinaia di migliaia di euro a cui Sanzone avrebbe partecipato, ci sarebbero anche quelle di diversi Enti pubblici che avrebbero proprio affidato alla “Co.S.Mo” la bonifica dei rifiuti pericolosi.

La portata e gli effetti degli illeciti commessi sarebbero ancora da valutare sotto due aspetti: sotto il profilo dei danni, spesso irreversibili nell’ambiente e nella salute pubblica, e sotto il profilo del libero mercato e della leale concorrenza.

22/07/2010

da Libero-news

Quando si dice essere portatori degli interessi dei più deboli

Il ministro della difesa in carica Ignazio La Russa, durante una conferenza stampa al Salone aerospaziale di Farnborough, annuncia di rinunciare all’acquisto di 25 aerei EUROFIGHTER: “Abbiamo deciso, d’intesa con le forze armate, la riduzione di venticinque Eurofighter’ e cioe’ tutta la cosiddetta tranche 3B, ‘il che vuol dire un risparmio’ per l’erario di ‘due miliardi’”.

Al programma del caccia europeo Eurofighter, che comprende quattro nazioni, partecipa con una quota industriale del 36 per cento, il gruppo Finmeccanica.

Insorge l’opposizione.

“Non abbiamo nulla in contrario alla verifica dei sistemi d’arma: anzi, è proprio ciò che abbiamo chiesto con una recente mozione parlamentare. Tuttavia, non può essere il ministro della Difesa l’unico a decidere cosa tagliare e cosa acquistare“, afferma perentorio Antonio Rugghia, capogruppo del Pd nella commissione Difesa, il quale aggiunge: “La programmazione dei sistemi d’arma è una cosa seria e va discussa all’interno delle scelte sul modello di Difesa che solo il Parlamento è chiamato a prendere”.

Eurofighter ed accessori

Eurofighter Typhoon ed accessori

Diseconomy: il caso FIAT

dalla Rassegna stampa di Dagospia

1- AUTO IN EUROPA: LA FIAT E’ FUORI MERCATO E POMIGLIANO NON C’ENTRA NIENTE…
Bankomat per Dagospia

Il dato non mente. Leggete “il Sole 24 ore”, sul sito o sul quotidiano: si narrano i dati del mercato auto europeo del primo semestre 2010 rispetto al 2009, tragicamente evidenti.
Un modesto più 0,2% è il dato del mercato europeo nei primi sei mesi dell’anno, ma Fiat è fuori gioco, perché il suo calo nel mercato dell’Europa a 27 Paesi è del 20,8%.
Peggio di tutti i suoi principali concorrenti, mentre si conferma anche il fatto che, a valori assoluti, FIAT non è uno dei primi cinque produttori europei. Con il 7,4% di quota di mercato, è la sesta Casa automobilistica.

Questo vuol dire che le auto progettate e vendute da Fiat non sono fra le migliori e – come volumi – non sono in linea neppure con la media del mercato. Punto e basta. Il resto è chiacchiera. Qui non c’entrano Pomigliano, Epifani, la camorra, i comunisti, i meridionali. Qui c’entrano solo i cervelli torinesi e non solo di Mr Marpionne dal pullover ostentato. A Torino sono poco competitivi in termini di capacità progettuale e commerciale. Da anni, lo sanno tutti.

Ma la politica e la grande stampa lo nascondono sempre come è appena possibile.
Il Gruppo Fiat è grande per numeri, e solo assommando tutto da Iveco ai trattori alla Magneti Marelli, ma non è un grande e vincente gruppo automobilistico.

Le auto da sempre le fanno meglio in Francia, Germania e Giappone (non in Polonia India e Corea, con rispetto parlando per questi onesti Paesi: in EUROPA occidentale!). E pure la Ford è meglio della Fiat. In un’Italia finto liberale e mercatista del Cavalier Berlusconi questa amara e secca verità dovrebbe essere detta. Ma non è conveniente forse neppure alla sinistra.

2- GIUGNO NEGATIVO PER LE VENDITE DI AUTO IN EUROPA. IN CALO LA QUOTA DI MERCATO FIAT
Dal “Sole 24 ore”

Giugno negativo per le immatricolazioni di nuove auto in Europa (paesi Ue27 + Efta), calate del 6,2% a 1.383.445 unità rispetto allo stesso mese del 2009, mentre il parziale dei primi sei mesi del 2010 é ancora in rialzo dello 0,6% a 7.495.520 unità rispetto allo scorso anno. Secondo i dati Acea, nella sola area Ue27, invece, le vendite sono diminuite in giugno del 6,9% a 1.341.092 unità, mentre nei primi sei mesi del 2010 rimangono positive dello 0,2% a 7.285.487 unità.

Vendite in calo in Germania (-32,3%), Italia (-19,1%) e Francia (-1,3%). Positivi invece i mercati di Spagna (+25,6%) e Regno Unito (+10,8%). Il maggior calo é stato segnato in Slovacchia (-40,6%), mentre il maggior incremento in Irlanda (+75,8%).

Il gruppo Fiat ha registrato nell’Europa a 27 un calo delle vendite del 20,8% 98.687 unità. Si riduce anche la quota di mercato che passa dall’8,7 al 7,4%, un dato che colloca la casa torinese al sesto posto tra i costruttori. Nei primi sei mesi le vendite sono scese del 10% a 598.382 unità, mentre la quota di mercato è diminuita dal 9,1 all’8,2 per cento.

Nel confronto con i risultati dell’anno scorso va considerato che allora, grazie agli eco-incentivi, Fiat Group Automobiles aveva ottenuto volumi e quote record. Anche in giugno, come già a maggio, il calo delle vendite del Gruppo in Europa è causato principalmente dalle minori immatricolazioni in Italia, dove il mercato globale ha registrato una contrazione del 19,1%, e in Germania, dove le immatricolazioni complessive sono scese del 32,3 per cento.

Passando in rassegna le altre maggiori case automobilistiche, in giugno sono calate dell’8,1% le immatricolazioni di Volkswagen, del 5,0% quelle di Peugeot, del 14,8% quelle del gruppo Ford, del 12,4% le immatricolazioni di Toyota, mentre c’é stato un saldo positivo invece per il gruppo Renault (+3,8%), per Bmw (+7,1%) e Nissan (+27,1%). La miglior performance mensile appartiene al gruppo Jaguar Land Rover con un +29 per cento.

Istruzione obbligatoria = metal cio’è un “flagello”

Maestà, non ho dato corso alla prima lettera qui unita, e che ho diretto a Vostra Maestà, perché il Sig. Ministro del Portogallo mi assicurò di aver scritto in proposito, ma non vedendo riscontro, invio a V.M. La stessa lettera. Vi unisco poi la presente per pregarLa a fare tutto quello che può affine di allontanare un altro flagello, e cioè una legge progettata, per quanto si dice relativa alla Istruzione Obbligatoria. Questa legge parmi ordinata ad abbattere totalmente le scuole cattoliche, soprattutto i seminari. Oh quanto è fiera la guerra che si fa alla religione di Gesù Cristo! Spero dunque che la V. M. farà si che, in questa parte almeno, la Chiesa sia risparmiata. Faccia quello che può, Maestà, e vedrà che Iddio avrà pietà di Lei. Lo abbraccio nel Signore

da una lettera di Pio IX a Vittorio Emanuele II del 3 gennaio 1870 edita dall’Istituto di Studi Romani a cura di Paolo Dalla Torre, 1972

*** PS. – L’interpretazione della lettera naturalmente è stata nel tempo quantomeno duplice.
Vi è chi ha interpretato nel senso della preoccupazione da parte del Papa per una sorta di attentato al monopolio dell’istruzione detenuto dalla Chiesa cattolica e più benevolmente vi è stato chi vi ha letto la preoccupazione che il nuovo dispositivo legislativo avesse una impronta laica tale da farsi strumento per estromettere le scuole cattoliche dal sistema educativo.
L’unica cosa certa, al di là delle interpretazioni, è l’uso del termine “flagello” in riferimento ad una legge sulla “Istruzione Obbligatoria” e che il Concilio Vaticano II ha ribaltato molti dei punti francamente reazionari enunciati da Pio IX il quale non mancava di affermare tra le altre cose che: “La schiavitù in quanto tale,considerata nella sua natura fondamentale, non è del tutto contraria alla legge naturale e divina ; Possono esserci molti giusti diritti alla schiavitù e sia i teologi che i commentatori dei canoni sacri vi hanno fatto riferimento ……Non è contrario alla legge naturale e divina che uno schiavo possa essere venduto, acquistato , scambiato o regalato“. Pio IX (Instruzioni , 20 giugno 1866). J.F. MAXWELL, Doctrine Concerning Slavery [La dottrina relativa alla schiavitù “], World Jurist 11 (1969-1970), pp. 306-307.

Due modi per dire: “Vade retro Satana !”

Seriamente.
Qui lo dicono i Mokoma banda “metal”, in un concerto dal vivo ad Helsinki/Nosturi nel 2006.
E’ strano come pur essendo trascorsi quattro anni da quel concerto non solo la Finlandia sia ancora lì, con i suoi soli 5 milioni di abitanti, ma per giunta le performance socio-economiche del paese continuino ad essere migliori di quelle realizzate in questi anni ad Alcamo, nella provincia di Trapani, in Sicilia ed anche in’Italia.

Per ridere.
Qui lo dice padre McFeely in modo un tantinello “esagerato” nella scena finale dell’esorcismo della ragazza posseduta dal demonio di “Scary movie 2”, secondo film parodia della ben nota serie. Attenzione per stomaci forti !

Qui ad Alcamo, in Sicilia, abbiamo una piaga … la musica “metal”!

Tutte queste cose qui, questo, questo, questo per citare solo le prime cose che ci vengono in mente senza alcuna pretesa di essere esaustivi,  ed anche quanto descritto nel video che segue,tratto da un’inchiesta di una trasmissione televisiva sui giovani di Alcamo, sono gli evidenti effetti della frequentazione della musica “metal“.

Quindi, visto che ad Alcamo il 22, 23 e 24 luglio doveva tenersi il SikelianHell MetalFest, tre giorni di musica “metal” appunto,  l’evento è stato annullato, a quanto si dice, per le pressioni della locale chiesa cattolica, vescovo in testa, preoccupati per i costumi e la moralità dei cittadini alcamesi e non solo.

Le pressioni, avrebbero fatto sì che il Comune di Alcamo, guidato dal sempre pio, devotissimo e sodale del Senatore Papania, dott. Giacomo Scala del Pd, non desse seguito alla promessa di disponibilità dello stadio Catella per la tre giorni di musica “satanica”, rendendo di fatto impossibile l’ evento, unico nel suo genere in Sicilia.

E si è proprio tutta colpa del “metal” !

E in Sicilia le tre piaghe son sempre lì