Calogero Minore, castellammarese, è tra gli assessori della nuova giunta Turano

Tra i sette nuovi assessori nominati oggi dal presidente della Provincia Regionale di Trapani onorevole Mimmo Turano, c’è un castellammare il Dottor Calogero Minore che a Castellammare del Golfo è nato il 30/07/1952 ed entra in giunta, secondo la definizione del presidente Turano, in quanto “tecnico”.
Completamente rinnovata la delegazione del Pdl. Entrano Mariano Savalla, Cettina Spataro ed il consigliere provinciale Duilio Pecorella che dovrà lasciare l’aula al primo dei non eletti Santo Sacco che, a sua volta, sarà sostituito in consiglio comunale a Castelvetrano da Salvatore Vaccarino. Si tratta della delegazione del Pdl lealista. Il presidente Turano ha nominato anche due assessori in quota al Pdl Sicilia. Si tratta del consigliere comunale di Campobello di Mazara Doriana Licata e di Natale Amoroso. Escono definitivamente dalla Giunta gli assessori del Pdl Marianna Como, Nicolò Lisma, Baldassare Lauria, Michele Cavarretta e Guglielmo Anastasi. L’Udc, partito del presidente, ha invece confermato gli assessori Francesco Regina, Cesare Colbertaldo e Nicoletta Ferrantelli. L’Mpa ha confermato Enzo Culicchia mentre il nuovo assessore è l’ex consigliere provinciale Vito Torrente. Alleanza per la Sicilia aveva da tempo chiesto la conferma dell’assessore Giovanni Lo Sciuto e l’ha ottenuta.
Si segnala che gli onorevoli Scilla e Adamo sembra si siano dissociati dalla nuova Giunta.

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Castellammare del Golfo, dissequestrati i lavori per la messa in sicurezza del porto

Sembra proprio confermata la notizia del dissequestro del cantiere per la messa in sicurezza del porto di Castellammare del Golfo.
I sigilli erano stati apposti il 26 maggio dalla Guardia di Finanza, su disposizione della Procura della Repubblica di Trapani.
“La ripresa dei lavori per la messa in sicurezza del porto di Castellammare è una notizia che ci riempie di gioia. Le indagini della Procura della Repubblica di Trapani ovviamente proseguono ma il dissequestro del cantiere consente di mettere in sicurezza le opere già realizzate. Vogliamo un porto sicuro e, nel ringraziare la Magistratura per il dissequestro, avvenuto in tempi celeri, ed il Prefetto di Trapani, Dottor Stefano Trotta, per l’interessamento, ribadiamo la nostra collaborazione e fiducia agli inquirenti per il prosieguo delle indagini”, questo quanto dichiarato dal sindaco Marzio Bresciani, appresa la notizia del dissequestro del cantiere.

L’amministrazione comunale, appena insediatasi, aveva disposto il passaggio delle competenze riguardanti la gestione tecnico amministrativa dei lavori, all’assessorato regionale Lavori Pubblici. Il consiglio comunale, riunitosi in seduta straordinaria d’urgenza subito dopo il sequestro, aveva approvato un ordine del giorno con il quale, all’unanimità, esprimeva “massima fiducia all’operato della Magistratura”, il sindaco si impegnava a “costituirsi parte civile nel giudizio, qualora l’ipotesi di reato trovi conferma” ed il presidente Giuseppe Cruciata, per conto dei consiglieri comunali, chiedeva al Prefetto di Trapani “di fare proprio lo stato d’animo della cittadinanza, costernata per quanto emerso dalle indagini e fortemente preoccupata che il prolungarsi delle stesse pregiudichi il completamento delle opere, e timorosa che un ritardo considerevole nella ripresa dei lavori, comprometta la disponibilità delle somme stanziate e le opere già realizzate”. Pochi giorni dopo è stato convocato un consiglio comunale aperto al quale sono intervenuti i deputati Camillo Oddo e Livio Marrocco.

Nei video:

il porto prima dei lavori

e i lavori per la costruzione del porto

Precari di Sicilia i deputati siciliani del Pdl li vogliono disoccupati

Lombardo lancia l’allarme sui precari

PALERMO – “Mi giunge notizia che, nonostante le assicurazioni del Governo, nella commissione Bilancio del Senato sarebbe scomparso l’emendamento che consente la continuità lavorativa ai 22.500 lavoratori precari degli enti locali siciliani”.

Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che aggiunge: “Non si tratta di violare il Patto di stabilità, nè di chiedere un euro al Governo, ma, semplicemente, di scongiurare che 22.500 persone, che lavorano, chi da 20 anni chi da almeno 10, siano condannati alla disperazione. So di qualche senatore siciliano, a palazzo Madama. Non finga di non accorgersene. Credo serva una mobilitazione di tutti, dal Governo regionale, all’Assemblea, ai sindaci, ai dipendenti degli enti locali perchè, insieme, a Roma, si facciano valere le nostre sacrosante ragioni”.

Il capogruppo Mpa all’Assemblea regionale siciliana, Francesco Musotto, sostiene che “quello che si sta consumando a Roma in queste ore sulla pelle dei precari siciliani è un blitz inaccettabile. Sta andando in scena, anzi si avvia all’epilogo, il dramma della disoccupazione, nel silenzio più totale. Così come è stato presentato, l’emendamento alla Manovra al Senato che andrà in discussione domani non è un emendamento salva precari, ma ammazza precari, in quanto lo blinda e lo rende inapplicabile nel futuro”.

“La questione precari – aggiunge – non è un problema del governo regionale, ma di tutti i deputati siciliani, e dell’Isola tutta, che così si avvia al collasso sociale. Lanciamo un appello accorato, trasversale, perchè si ritrovino le ragioni del buon senso, si riscriva il testo e si diano certezze a tutte quelle migliaia di persone la cui dignità esistenziale è legata ad un esilissimo filo che sta per spezzarsi”.

da La Sicilia

Passeggiando, passeggiando … (1)

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010
Castellammare del Golfo – 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010

Castellammare del Golfo - 6 luglio 2010