Castellammare, solidarietà con i 145 precari del Comune

“Attendiamo l’annuncio di un provvedimento in grado di consentire la “sforatura” dei Comuni del cosiddetto “patto di stabilità” in modo da poter predisporre le somme relative al pagamento dei precari. L’assenza dei contrattisti, ormai vitali in alcuni settori, da noi potrebbe farsi sentire soprattutto negli uffici e nelle funzioni della polizia municipale, che si troverebbe costretta ad operare con pochisisme unità”. Lo afferma il sindaco Marzio Bresciani che, nell’esprimere solidarietà “ai 145 lavoratori precari del mio Comune, come già fatto quando hanno dichiarato lo stato di agitazione”, annuncia “azioni incisive da intraprendere collegialmente fra Giunta e Consiglio Comunale, per rappresentare con fermezza presso tutte le sedi competenti, regionali e nazionali, l’improrogabile esigenza della deroga al patto di stabilità per non interrompere il rapporto di lavoro dei precari presso l’Ente”.

L’amministrazione comunale si schiera dalla parte dei precari, perché “condividiamo le ragioni della protesta – continua il sindaco Marzio Bresciani – di quella che è una forza lavoro produttiva e chiediamo che la Regione Sicilia venga autorizzata a sforare il patto di stabilità”.

Anche il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Cruciata, ha espresso solidarietà ai lavoratori precari del Comune di Castellammare del Golfo. “Ritengo che la classe politica degli ultimi decenni ha mal gestito un settore così delicato mettendo in primis i fabbisogni elettorali a discapito di quelli legati alla dignità umana e trascurando colpevolmente il fatto che si tratta di persone, nella gran parte giovani, oggi diventati adulti e con famiglie alle spalle, a cui non si è ancora riusciti a dare una certezza lavorativa – afferma Giuseppe Cruciata – Il mio auspicio, e quello dell’intero consiglio, è di vedere presto una soluzione definitiva ad un problema che in questi giorni sta toccando livelli preoccupanti”.

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Che siamo messi veramente male lo dicono anche i vescovi

(ANSA) – VALDERICE (TRAPANI) , 17 GIU – ”L’emigrazione verso il nord del paese e’ ripresa alla grande” E’ la denuncia di monsignor Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo.

Solo in Sicilia si parla di 60 mila persone che sono andate in altre citta’ per cercare lavoro. Sono soprattutto giovani precari”, ha aggiunto il presule partecipando ad un incontro organizzato dalla Caritas italiana sull’immigrazione nel Mediterraneo. Il vescovo ha parlato di una situazione molto grave nelle regioni meridionali, ”c’e’ un gap difficile da colmare e la nostra classe politica e’ inadeguata”.(ANSA).

da ANSA.IT

IMMIGRATI: MONS. MOGAVERO, CHIESA ESCA DA SILENZIO E PROVOCHI POLITICA

(ASCA) – Valderice (Tp), 17 giu – La Chiesa deve uscire dalla ”situazione neutrale di silenzio” in cui si e’ rifugiata fino ad oggi di fronte alle scelte della politica in materia di immigrazione, ma deve cominciare a giocare un ruolo di ”provocazione politica per il governo e per il Paese’‘. Lo ha detto questa mattina il vescovo di Mazara del Vallo, mons.Domenico Mogavero, intervenendo al Forum ”Migramed” delle Caritas del Mediterraneo organizzato dalla Caritas Italiana.

Questo, ha aggiunto, e’ ”necessario perche’ ci sono opzioni che non si conciliano con il Vangelo”.

Per mons. Mogavero, ”non possiamo offrire copertura alle posizioni di rifiuto, di larvato razzismo, di xenofobia che di tanto in tanto affiorano qua e la”’.

da ASCA.IT