E’ il 1° Aprile ma non è uno scherzo !

Un mese record per Diarioelettorale !

82.016 pagine viste nel solo mese di marzo e record mensile assoluto dalla nascita del blog!

Dai Cota, di più …

«La Bresso ha isolato il Piemonte, ma noi sapremo sfruttare tutte le occasioni per non essere né subalterni né isolati, a incominciare da Tav e centrali nucleari»: il giorno dopo la vittoria al fotofinish in Piemonte, di misura, ma storica per la Lega, Roberto Cota è a Roma a fare il capogruppo del Carroccio.

Cota contro la Ru486 in Piemonte “Per me può restare nei magazzini”. Il neopresidente del Piemonte non ha nascosto di pensarla in modo ”completamente diverso” dall’ex presidente Mercedes Bresso. ‘Sono per la difesa della vita – ha detto Cota – e penso che la pillola abortiva debba essere somministrata quanto meno in regime di ricovero’. ‘E’ il primo esempio di parola non mantenuta’, replica il ginecologo Silvio Viale.

Roma – Il neogovernatore del Piemonte Roberto Cota, intervenendo alla trasmissione “Porta a porta”, ha anticipato che revocherà il patrocinio alla prossima edizione del Gay pride torinese concesso dall’ex presidente Mercedes Bresso. “Dovrò revocare il patrocincio al Gay pride” ha ripetuto più volte l’esponente leghista al termine della puntata.

E gli amici di Grillo godono … come bestie !

Ed il modello “quella è la porta” no ?

Bottegai, senza offesa per gli esercenti la nobile arte del commercio, che si credono generali.

Questo è la rappresentazione di se, del gruppo dirigente del maggior partito di opposizione,il Pd, ed in specie del suo massimo esponente, il segretario Pierluigi Bersani ed il suo mentore Massimo D’Alema.

Ho atteso un po prima di cominciare a trarre qualche conclusione, perchè a caldo si finisce per essere trascinati, nei giudizi, dai sentimenti.

Ma ora, a freddo, posso dire serenamente che l’unico punto fermo alla luce del prima, dello svolgimento, e dei risultati di questa tornata elettorale è che abbiamo a che fare con dei semplici bottegai frustrati, incapaci nella competizione a reggere il confronto con il principe dei venditori.

Come valutare infatti la vicenda Puglia e le dichiarazioni di D’Alema, tese a segare la candidatura di Nichi Vendola, in favore dell’incolore Boccia, in una manovra che doveva portare ad un qualche accordo con l’Udc?
E dopo il voto, come valutare la dichiarazione di Bersani il quale dopo avere esaltato in precedenza il cosidetto modello “emiliano”, (precario anchesso nel quale visto che Errani si è fermato al 52%, Grillo ha preso il 7% e la Lega quasi al 14%), lo senti blaterare di modello “Liguria”, come dire che per opporsi al centrodestra basterebbe la sommatoria di tutto e del contrario di tutto, sinistra comunista e radicale, dipietristi e grillini con contorno di centristi, ed infine incrociare le dita e sperare che ci si fidi delle capacità di governo di una tale inquietante ed informe massa di mediocrità.

Non è meglio che imbocchino il corridoio e premano la maniglia di quella porta in fondo dove c’è scritto “Exit” ?

Nell’attesa gustatevi gli ultimi 20 minuti di “Blob – Fluido mortale” del 1958 con Steve Mc Queen.

Frase celebre “E’ la cosa più orribile che abbia visto in vita mia !

Woow … che nomi the day after !

Ok stiliamo l’elenco.

Tra gli eletti c’è Michele Mazzarano, l’ex numero due del Pd in Puglia, che aveva ritirato la candidatura quando il suo nome, era finito nel registro degli indagati per l’inchiesta sulle tangenti nella sanità pugliese il quale entra in consiglio regionale con 6.340 preferenze. Si attende naturalmente la conferma delle dimissioni da persona seria qual è.

In Puglia ha fatto centro Tato Greco, come Mazzarano indagato nell’inchiesta sulle tangenti della sanità pugliese, ma che non ha mai pensato alle dimissioni.
Promosso anche Ruggiero Mennea, pro-cugino di Pietro, che implorava di non toccare la pista di Barletta «teatro del record mondiale sui 200 al livello del mare», ad opera del pro-zio.
Sempre in Puglia è stato eletto anche Lorenzo Nicastro, ex fresco magistrato messo in lista da Di Pietro, con una scelta che ha suscitato le critiche anche dall’Associazione dei magistrati.

C’è Maruska Piredda, la nota hostess dell’Alitalia eletta nel listino di Burlando in Liguria.
Ci stà la “trota”, Renzo Bossi, il figlio del padre padrone della Lega che a Brescia ha preso una valanga di voti.
Diventano consiglieri regionali anche Marco Scajola, nipote del ministro Claudio, Ettore Zecchino, figlio dell’ex ministro Ortensio, Pietro Sbardella, figlio dello «squalo» Vittorio, Romano La Russa, fratello di del ministro Ignazio, ed Elisabetta Fatuzzo che a 42 anni rappresenta il Partito pensionati, fondato dal padre Carlo.

Ci sta Sandra Lonardo in Mastella.
C’è Isabella Rauti la moglie di Alemanno e figlia di Pino.

Per la serie a volte ritornano in Campania, nella lista Alleanza di Popolo, è stato eletto Roberto Conte, condannato in primo grado a due anni e otto mesi per concorso esterno in associazione mafiosa.

Chi ha detto che l’opposizione non paga ? Nel Lazio il più votato è stato Claudio Fazzone che si è opposto ferocemente allo scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose.

In Lombardia è stato trionfo anche per Gian Carlo Abelli, marito di Rosanna Gariboldi che due mesi fa, accusata di riciclaggio, ha patteggiato una condanna a due anni, così come l’ex assessore Massimo Ponzoni, rieletto a Monza con il maggior numero di preferenze, ed indagato per il fallimento dell’immobiliare Il Pellicano.
Ma c’è stato posto anche per la sexy igienista dentale di Silvio Berlusconi Nicole Minetti, 25 anni, già soubrette televisiva al quinto posto nel listino di Roberto Formigoni.

Eletto nel Lazio il medico sociale della Roma Mario Brozzi, nella lista Polverini ed in Lombardia Giorgio Puricelli, il fisioterapista del Milan nel listino vincente di Formigoni.

Nel Lazio diventano consiglieri regionali Ernesto Irmici, portavoce di Cicchitto, e Carlo De Romanis, assistente di Tajani.
In Piemonte diventano consiglieri Angelo Mastrullo, capo di gabinetto del sottosegretario Crosetto, e Cristiano Bussola, capo dell’ufficio stampa del Pdl.
In Umbria farà un giro Oliviero Dottorini, già portavoce di Pecoraro Scanio ed ora approdato all’Idv di Antonio Di Pietro.