Come è andata a Roma

Così

Foto di Piazza San Giovanni a Roma fotografata alle 17,40 di oggi, durante il discorso di Berlusconi

Non così

Foto di Piazza San Giovanni a Roma il primo maggio scorso durante il tradizionale concerto.

Anche il Consiglio di Stato dice no alla lista Pdl a Roma

La quinta sezione del consiglio di Stato ha respinto il ricorso d’appello presentato dal Pdl contro la decisione del Tar del Lazio di mercoledi’ scorso che aveva respinto la richiesta di sospendere il provvedimento di mancata ammissione della lista del Pdl per la circoscrizione provinciale di Roma.
Dunque, con la decisione di oggi del consiglio di Stato la lista del Pdl resta fuori dalla competizione elettorale.
Nel frattempo la Regione Lazio ha detto no al cambio di data per le consultazioni.

Verso la manifestazione del Pdl a Roma

Casini

“Noi per Berlusconi rappresentiamo una sfida molto più impegnativa di quella con la sinistra. Lui pensa di essere il padrone dei moderati ma deve rassegnarsi a convivere perlomeno in condominio. Siamo più piccoli è vero ma abbiamo più tempo davanti rispetto a lui…”” ed ancora “Il suo nervosismo dimostra solo che i sondaggi li ha visti anche lui. E allora visto che sa di cosa parlo, gli consiglio di accontentarsi di vincere in qualche regione dove è alleato con noi che nella situazione in cui sta è già un buon risultato.”

Bersani

“Vedo titoli a nove colonne sulle uscite estemporanee del nostro presidente del Consiglio e spero che non proponga la monarchia” ha detto il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, oggi a Torino per un appuntamento elettorale, dopo le dichiarazioni di ieri del premier che ha parlato di riforme e di elezione diretta del presidente della Repubblica. Bersani si augura che alla manifestazione il premier “abbia parole da capo del Governo, non da capo popolo, capo partito, capo azienda, capo lista, capo redattore del Tg1”.

Pezzopane

Il presidente della Provincia dell’Aquila risponde al coordinatore del Pdl Denis Verdini, che aveva invitato gli abruzzesi a recarsi a Roma come segno di gratitudine per le case ricevute dal governo. “Verdini non conosce la differenza tra Stato e partito. Tra diritti e favori elettorali”, ha detto Stefania Pezzopane. “Per quale motivo gli sfollati (…) dovrebbero essere in debito morale col suo partito tanto da riempire gli autobus e recarsi a Roma a fare da comparse teleguidate alla protesta contro i fantasmi e le allucinazioni di alcuni del Pdl? E’ allucinante che si permetta di offendere i terremotati con pretese di risarcimento elettorale per un intervento che era nei doveri istituzionali di un governo”.

Qui la lettera di Verdini in pdf

Due cortei.

Un primo corteo partirà dal Circo Massimo con in testa Renata Polverini e le deputate del Pdl dietro ad uno striscione con lo slogan “Le donne parlano al futuro”. Con loro ci sarà anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Il secondo corteo, in partenza alle 15 dalla stazione della metro Colli Albani, vede impegnati molti ministri del governo, i capigruppo ed i vice-capigruppo del Pdl. A fare da apripista i ragazzi di Giovane Italia con lo striscione “Dal governo del fare alle regioni del fare”.

I numeri

Oltre 3mila pullman, tre punti di raccolta in città, un palco di 24 metri per 16, due maxi schermi di 6 metri per 8, 12 telecamere, 4 chilometri di transenne, 150 operai e tecnici, 13 gazebo (uno per ogni regione in cui si vota), uno spazio per i Promotori della Libertà, due palchi per la Giovane Italia e i Club della Libertà.

E’ la volta del Pdl

Nel pomeriggio a Roma la manifestazione indetta dal Popolo delle Libertà. Il premier salirà sul palco di Piazza S. Giovammi alle ore 17,00.
Bossi dice che ci sarà ma il popolo leghista reagisce da “separato in casa” e tende a prendere le distanze dal Pdl.

Obiettivo della manifestazione è tentare di scongiurare l’astensione che a detta di tutti i sondaggisti finirebbe  per favorire i candidati di centrosinistra.

“L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio” è lo slogan della manifestazione “in difesa del nostro diritto a votare” e “del nostro diritto alla privacy”, ha aggiunto Silvio Berlusconi, e per l’occasione trattandosi di regionali, altro slogan, “dal governo del fare alle Regioni del fare”.
I promotori si attendono mezzo milione di persone in piazza.

L’evento potrà essere seguito su Sky.it a partire dalle 15,00 e su Rainews24

Sequestro di beni per gli ex amministratori dell’ATO di Enna

(ANSA) – Il Gip di Enna ha disposto il sequestro conservativo e cautelativo per un totale di 654 mila euro dei beni ai componenti dell’ex Cda dell’Ato rifiuti di Enna. Il provvedimento, nell’ambito di un altro filone dell’inchiesta sull’Ato rifiuti di Enna, riguarda il senatore del Pd, Wladimiro Crisafulli; il deputato nazionale del Pdl, Ugo Grimaldi; i deputati regionali del Pd, Elio Galvagno; Salvatore Termine, ex deputato regionale della Margherita, Carmelo Tumino. Il sequestro della somma deriva da un’ipoteca della Serit, la società che provvedeva alla riscossione delle bollette.

Il 12 marzo scorso il Gip aveva rigettato la richiesta della procura di Enna relativa al sequestro di beni agli esponenti politici. La guardia di finanza di Enna aveva sequestrato all’Ato rifiuti i beni immobili, consistenti nell’impianto di compostaggio di Dittaino e nell’impianto di selezione dei rifiuti di Gagliano, oltre ad un milione e mezzo in contanti e alcune azioni. Qualche settimana fa, in seguito allo sciopero dei netturbini, su richiesta del prefetto di Enna, Giuliana Perrotta, all’Ato rifiuti sono stati restituiti 833 mila euro dei soldi sequestrati; altri 700 mila potrebbero essere restituiti la prossima settimana.