Non è la libertà che manca in Italia. Mancano gli uomini liberi.

La frase del titolo non è stata scritta oggi, ma diversi anni fa. L’autore, non è più fra noi essendo passato a miglior vita il 27 settembre del 1957. Si chiamava Leo Longanesi ed era nato a Bagnacavallo il 30 agosto del 1905.

Attraversò il ventennio mussoliniano, da fascista anomalo, da intellettuale non prono e non allineato. Fu giornalista, fondatore e direttore di giornali e riviste, ma anche disegnatore ed illustratore.

Vittima della censura sotto il fascismo, nel 1939 il settimanale di grande successo che si occupava di letteratura e politica, da lui fondato, “Omnibus” dovette cessare le pubblicazioni, Leo Longanesi aveva forti riserve anche sulla democrazia che aveva sostituito il fascismo.

Nel 1949 inventò Il Borghese, rivista culturale che si occupava soprattutto del costume dell’Italia intellettuale. Etichettato come “nostalgico” e “passatista”, in realtà Longanesi, con Il Borghese tentò di dar seguito al suo progetto di sempre: utilizzare la stampa per descrivere vizi e virtù degli italiani.

Celebri sono le frasi e gli aforismi di Leo Longanesi, i quali seppure meno citati di quelli di Flaiano, non meritano certo di cadere nel dimenticatoio.

Quando morì, nel suo ufficio a Milano, colto da un infarto cardiaco. Prima di perdere conoscenza, ebbe il tempo di mormorare: “Ecco, proprio come avevo sempre sperato: alla svelta, e fra i miei aggeggi“.

E al cimitero riferisce Indro Montanelli: “ci si ritrovò in una decina di persone, non di più. Non ci furono cerimonie né discorsi. Solo la piccola Virginia, che avrà avuto quattordici anni, mentre la bara di suo padre calava nella tomba, mormorò: «E dire che gli orfani mi sono sempre stati così antipatici…» Una frase che sarebbe piaciuta moltissimo a Leo”.

– Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola.

– Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee.

– La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.

– Quando suona il campanello della loro coscienza, fingono di non essere in casa.

– In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.

– I buoni sentimenti promuovono sempre ottimi affari.

– Buoni a nulla, ma capaci di tutto.

– Non datemi consigli! So sbagliare da solo.

– Il paradosso è il lusso delle persone di spirito, la verità è il luogo comune dei mediocri.

– Il sogno degli Italiani, è di fare la rivoluzione d’accordo con i carabinieri.

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2 thoughts on “Non è la libertà che manca in Italia. Mancano gli uomini liberi.

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