Ti stai sbagliando … non è monnezza !

Ma l’immondizia dalle strade in Campania non era sparita ?

Immagine tratta dal sito  Corriere.it

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Elezioni Regionali 2010, la parola ai bookmakers

(IRIS) – ROMA, 16 MAR – Opposizione in testa in Lazio, Piemonte e Puglia, maggioranza avanti in Veneto e Campania.
E’ la previsione del bookie maltese Bet1128 che ha deciso di aprire i testa a testa sull’esito del voto regionale per cinque delle “sfide più calde” in programma a fine mese. In Italia le scommesse sulla politica nazionale non sono consentite, ma il bookie, che già aveva aperto le giocate sul ricorso della lista Pdl al Consiglio di Stato, continua ad avere un occhio di riguardo per le vicende politiche italiane.
Emma Bonino – rende noto Agipronews – leggermente in vantaggio su Renata Polverini: la “radicale libera” prossimo presidente della regione Lazio vale 1,75, a distanza ravvicinata la sindacalista proposta a 1,90.
Stessa valutazione per le elezioni in Piemonte: quota 1,75 per Mercedes Bresso del Pd, il leghista Roberto Cota è a 1,90. Ancora meglio per Nicky Vendola: dopo aver vinto le primarie è in vantaggio a 1,70 per la riconferma alla regione pugliese, lo sfidante Rocco Palese (Pdl) è a 1,95. La quota più bassa in assoluto, però, è per Luca Zaia come prossimo governatore del Veneto: 1,50 sull’attuale ministro padano, Giuseppe Bortolussi del Pd è dietro a 2,30. Centrodestra avanti nei “sondaggi” del bookie estero anche in Campania: Stefano Caldoro (Pdl) è a 1,60, Vincenzo De Luca del Pd è a quota 2,10.

da IRISPRESS

Non è la libertà che manca in Italia. Mancano gli uomini liberi.

La frase del titolo non è stata scritta oggi, ma diversi anni fa. L’autore, non è più fra noi essendo passato a miglior vita il 27 settembre del 1957. Si chiamava Leo Longanesi ed era nato a Bagnacavallo il 30 agosto del 1905.

Attraversò il ventennio mussoliniano, da fascista anomalo, da intellettuale non prono e non allineato. Fu giornalista, fondatore e direttore di giornali e riviste, ma anche disegnatore ed illustratore.

Vittima della censura sotto il fascismo, nel 1939 il settimanale di grande successo che si occupava di letteratura e politica, da lui fondato, “Omnibus” dovette cessare le pubblicazioni, Leo Longanesi aveva forti riserve anche sulla democrazia che aveva sostituito il fascismo.

Nel 1949 inventò Il Borghese, rivista culturale che si occupava soprattutto del costume dell’Italia intellettuale. Etichettato come “nostalgico” e “passatista”, in realtà Longanesi, con Il Borghese tentò di dar seguito al suo progetto di sempre: utilizzare la stampa per descrivere vizi e virtù degli italiani.

Celebri sono le frasi e gli aforismi di Leo Longanesi, i quali seppure meno citati di quelli di Flaiano, non meritano certo di cadere nel dimenticatoio.

Quando morì, nel suo ufficio a Milano, colto da un infarto cardiaco. Prima di perdere conoscenza, ebbe il tempo di mormorare: “Ecco, proprio come avevo sempre sperato: alla svelta, e fra i miei aggeggi“.

E al cimitero riferisce Indro Montanelli: “ci si ritrovò in una decina di persone, non di più. Non ci furono cerimonie né discorsi. Solo la piccola Virginia, che avrà avuto quattordici anni, mentre la bara di suo padre calava nella tomba, mormorò: «E dire che gli orfani mi sono sempre stati così antipatici…» Una frase che sarebbe piaciuta moltissimo a Leo”.

– Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola.

– Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee.

– La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.

– Quando suona il campanello della loro coscienza, fingono di non essere in casa.

– In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.

– I buoni sentimenti promuovono sempre ottimi affari.

– Buoni a nulla, ma capaci di tutto.

– Non datemi consigli! So sbagliare da solo.

– Il paradosso è il lusso delle persone di spirito, la verità è il luogo comune dei mediocri.

– Il sogno degli Italiani, è di fare la rivoluzione d’accordo con i carabinieri.