Anche il Consiglio di Stato boccia la lista Pdl a Roma

E’ stato il Consiglio di stato dopo il Tar a bocciare per l’ennesima volta la lista Pdl di Roma e provincia per le elezioni Regionali 2010 del Lazio.

Il Consiglio di Stato infatti ha respinto l’appello presentato dal Pdl contro la mancata ammissione della lista provinciale di Roma.

In base a questa decisione la lista provinciale del partito è esclusa dalle prossime elezioni regionali.

Il Tar aveva in precedenza rigettato la richiesta, ritenendo inapplicabile, in una regione che si era dotata di proprie regole elettorali, il decreto con le cosiddette “norme interpretative” varate in tutta fretta dal governo.

In precedenza relativamente alla Lombardia era stata confermata la sentenza del Tar con la quale è stata riammessa la lista “Per la Lombardia” di Formigoni.

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Oggi a Roma la manifestazione del centrosinistra

Questo pomeriggio, a Roma, in Piazza del Popolo, Pd, IdV, Verdi, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra e Socialisti manifesteranno assieme “Per la democrazia, la legalità e il lavoro. Sì alle regole, no ai trucchi. Per vincere”.

L’appuntamento è fissato per le ore 14:30 quando Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Lazio, prenderà la parola.

La manifestazione sarà trasmessa in diretta video online su Youdem.

Rainews24, a partire dalle 15 dedichera’ un’ampia diretta alla manifestazione.

Previsti interventi brevi per i leader di partito: non piu’ di dieci minuti a testa. Dopo l’apertira di Emma Bonino, a seguire Riccardo Nencini, e poi Angelo Bonelli, Nichi Vendola, Paolo Ferrero, Antonio Di Pietro, chiuderà Pier Luigi Bersani, verso le 17 e poi la musica.

Non saranno a piazza del Popolo Franco Marini e Beppe Fioroni, critici verso la scelta di manifestare, mentre non mancheranno Massimo D’Alema, Dario Franceschini, Walter Veltroni.
Rosy Bindi sara’ in piazza ma non a Roma, come Enrico Letta, entrambi parteciperanno ad analoghe manifestazione che si terranno a Milano, Mestre e Potenza e con le quali piazza del popolo si colleghera’.

Gli organizzatori puntano a portare in piazza almeno 100.000 partecipanti.

Regionali: la sinistra vince forse tutte le regioni … in Francia

La Francia va al voto domani domenica 14 marzo.

I sondaggi continuano in queste ore a dare in vantaggio la sinistra in quasi tutte le regioni.

Un sondaggio di Barometre OpinionWay-Fiducial per il quotidiano Le Figaro dice che la sinistra totalizzerà il 46% dei voti, e la destra solo il 33%.Per quanto riguarda i singoli partiti, il sondaggio da in testa l’Ump, formazione del presidente Sarkozy, con il 32% delle preferenze, seguito dal Partito socialista (26%) e dal Europe Ecologie (14%). Tuttavai solo il 53% degli intervistati, si e’ detto certo di andare a votare.

Già oggi la sinistra controlla 20 regioni, dopo il secondo turno previsto per il 21 marzo, potrebbe gestirne 22.

Il successo della sinistra per Sarkozy rischia d’essere un’«umiliazione politica», scrive l’Economist definendo «strana» l’impopolarità del presidente di un Paese che tutto sommato – disoccupazione al 10% a parte – ha forse fatto meglio di molti altri durante la crisi economica.

Sarkozy, alla vigilia del voto, mette le mani avanti con un’intervista al Figaro Magazine: non ci sarà un rimpasto di governo, le regionali avranno conseguenze regionali e non nazionali.

«L’impatto sarà però psicologico – spiega al Giornale Daniel Boy, ricercatore del Centre de Recherches politiques di Science Po a Parigi – la vittoria di sinistra ed ecologisti non significa un cambiamento nella politica del governo; significa un cambio di atmosfera: mina la popolarità del presidente e la sua strategia del partito unico».