Liguria elezioni regionali 2010 sondaggio Emg per Il Secolo XIX

Sondaggio Emg: Burlando in vantaggio su Biasotti

La tenuta del Pd e il buon rendimento della Lista Civica “Noi con Claudio Burlando” consentono al candidato presidente del centrosinistra di allungare sullo sfidante Sandro Biasotti. Oltre un punto e mezzo strappato in meno di un mese e la forbice adesso consente al governatore uscente di essere più ottimista: la sua coalizione arriva al 51,8%, contro il 48,2% del centrodestra. Sono 3,6 punti di distacco, un buon margine di vantaggio; e il tutto nonostante la performance dello schieramento biasottiano raggiunga quote mai toccate negli ultimi 10 anni.

Questo dice il sondaggio commissionato dal Secolo XIX all’Osservatorio Emg Ricerche su tutto il territorio ligure. Un sondaggio considerato attendibile anche alla luce della percentuale di indecisi: un 35,7% che sta sotto la percentuale degli astenuti sia delle Europee 2009 (37,6%) sia delle Regionali 2005 (42,2%). Esattamente un mese fa, con i Radicali ancora in campo, Burlando si era fermato al 50% (Crespi Ricerche per il Clandestino, con Biasotti al 48,5%), a inizio marzo (SpinCon per Notapolitica ed Euromedia per Panorama) le distanze erano di fatto rimaste invariate: 49,4% per Burlando, 48,2% per Biasotti. La settimana scorsa la prima evidente scossa, con il centrosinistra che supera il 51% nel sondaggio commissionato dallo stesso Pd (nonostante la contrazione proprio del Pd, 26,8%).

A punire il centrodestra, in base ai dati del sondaggio del Secolo XIX, sono il calo del Pdl (31,2% rispetto al 34,5% delle Europee 2009 e il 36,8% delle Politiche 2008), la contenuta crescita della Lega (10,1% contro il 9,8 dell’anno scorso) e il mancato sfondamento delle altre liste collegate (appena l’1,5%), nonostante il balzo al 4,5% delle “Liste civiche per Biasotti”. Per contro, Burlando fa il pieno con la sua lista civica (4,7%), mentre Pd (30,5%) e Idv (7,1%) restano sui livelli delle ultime Europee (rispettivamente 29,8% e 8,7%). Le cause dell’allungo, quindi, sarebbero due: lo scenario nazionale, con le tensioni che hanno paralizzato il centrodestra nell’ultimo mese, e quello regionale, con Burlando che evidentemente riesce ad attrarre nuovi elettori senza indebolire il Pd.

Ed è stata questa sterzata a limitare i danni portati dalla flessione dell’Udc, che paga l’alleanza a sinistra: il partito di Casini in Liguria, secondo i dati di Emg Ricerche, scende al 3,6% dopo il boom delle Europee (5,0%); nei fatti, però, il partito torna in linea con i risultati raccolti alla Camera nel 2008 (3,8%) e alle Regionali 2005, quando era alleato con il centrodestra (3,3%).

Altro dato: i partiti della sinistra, dopo la clamorosa sconfitta delle Politiche 2008 (tetto del 4% non raggiunto), rialzano la testa. La Federazione Rc-Pdci resta lontanissima dai valori dei primi sei anni del decennio, ma almeno si assesta al 2,8%. Sopra le aspettative anche la Sel di Vendola (2,5%) e gli stessi verdi, seppur su un modesto 0,9%. Sull’altro fronte, invece, non tengono il passo Destra, Nuovo Psi e Gente d’Italia, mentre i Pensionati biasottiani vincono la sfida a distanza con i pensionati burlandiani: 0,9 contro 0,5%.

Resta da chiarire la dispersione dei voti Radicali, che in Liguria avevano raccolto nel 2009 il 2,9%. L’analisi matematica lascerebbe infatti pensare a un’equa distribuzione dei consensi tra i due poli.

da Il Secolo XIX

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