No, non è lui è quell’altro

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare
il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere,
i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico
.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo qui sopra, di Elsa Morante, è del 1945 e si riferisce a Benito Mussolini.

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La Bonino piace ai cattolici: l’ha detto la Reuters

Regionali, Ipsos: caos liste nel Lazio costa tre punti a Pdl

giovedì 11 marzo 2010 09:40

ROMA (Reuters) – Il caos liste nel Lazio costa alla candidata presidente del Pdl Renata Polverini tre punti. Secondo un sondaggio Ipsos-Sole 24 ore, infatti, con l’esclusione della lista del Pdl a Roma il vantaggio di Emma Bonino, la leader radicale sostenuta da Pd e Idv, sale da 2 a 5 punti percentuali.

Considerando la lista del Pdl, il sondaggio Ipsos dà alla Bonino il 50,5% contro il 48,5% della Polverini. Ma il distacco sale a cinque punti, 52% a 47% senza la lista.

L’assenza della lista del Pdl, spiega Roberto D’Alimonte sul Sole, produrrebbe la crescita di tutte le altre liste della coalizione che appoggia la Polverini (la lista personale della candidata, Udc, Destra di Storace) ma anche una dose di astensioni che molto probabilmente farebbero la differenza in favore della Bonino.

Dal sondaggio emerge anche che la candidata radicale gode tra l’elettorato dei cattolici “impegnati” e “assidui” un giudizio più positivo di quello che danno alla Polverini. Tra i praticanti assidui il 37% dice di votare per la Bonino e il 30% per la Polverini.

da REUTERS ITALIA

Puglia e Campania elezioni regionali 2010 sondaggio SWG

Puglia

Sondaggio Politico-Elettorale

ELEZIONI REGIONALI 2010 IN PUGLIA- intenzioni di voto al 10 marzo

Pubblicato il 11/3/2010.
Autore: SWG

Committente/ Acquirente: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO pubblicato in data 11/03/2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo dell’universo di riferimento; campionamento stratificato per quote di genere, età e ampiezza del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: Sondaggio telefonico CATI e online CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 800 interviste; universo di riferimento: maggiorenni residenti nella regione Puglia

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 8/03/2010 ed il 9/03/2010

QUESITO n.5

Domanda : Intenzioni di voto ai partiti.

QUESITO n.6

Domanda : Intenzioni di voto ai candidati. Alle elezioni regionali chi voterebbe più probabilmente tra… .

Campania

Sondaggio Politico-Elettorale

Elezioni regionali 2010 in Campania-Intenzioni di voto al 10 marzo 2010

Pubblicato il 11/3/2010. Autore: SWG

Committente/ Acquirente: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO pubblicato in data 11/03/2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo dell’universo di riferimento; campionamento stratificato per quote di genere, età e ampiezza del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: Sondaggio telefonico CATI e online CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1000 interviste; universo di riferimento: maggiorenni residenti nella regione Campania

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 6/03/2010 ed il 9/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.8

Domanda : Intenzioni di voto ai partiti: dato regionale.

QUESITO n.9

Domanda : Intenzioni di voto ai candidati: dato regionale.

Puglia elezioni regionali 2010 sondaggio IPSOS Public Affairs

Sondaggio Politico-Elettorale

SONDAGGIO IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI IN PUGLIA

Pubblicato il 9/3/2010.
Autore: IPSOS Public Affairs

Committente/ Acquirente: Il Sole 24 ore. risultati diffusi su: Il Sole 24 ore del 9 marzo 2010.

Criteri seguiti per la formazione del campione: campione casuale rappresentativo della popolazione pugliese maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, condizione lavorativa e classe di ampiezza del comune di residenza.

Metodo di raccolta delle informazioni: sondaggio di opinione tramite interviste telefoniche (CATI).

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.000 interviste telefoniche mediante sistema CATI (ad degli elettori residenti nella regione Puglia).

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 05/03/2010 ed il 05/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : intenzione di voto ai candidati: stima.

Se il Premier cerca “folle oceaniche”

Dice il Premier che a ridosso del voto per il rinnovo dei presidenti e dei consigli delle regioni, in programma il 28 e 29 di questo mese, cedendo alle richieste dei coordinatori del Pdl, convocherà la sua maggioranza a Roma per una grande manifestazione di piazza il 21 marzo “per difendere il diritto al voto”.

La data è ballerina, era prima il 20, poi è diventata il 21, ma i coordinatori si son dimenticati di ricordare al premier che a Roma il 21 avrà luogo una grande manifestazione sportiva che interesserà proprio le strade e le piazze della capitale, la grande maratona di Roma.
Ma si sà da quelle parti, per quanti sforzi si facciano, non si riesce ad evitare di entrare in conflitto con il tempo e con l’ordinato e regolato svolgersi della vita del paese.

Secondo gli osservatori politici di think tank internazionali e nei ministeri degli esteri dei paesi alleati, USA in prima linea, la convocazione di tale manifestazione e’ un errore madornale da parte del governo di Roma.

Una manifestazione di popolo convocata sulle premesse del “diritto al voto” nella vicenda del decreto-salvaliste, diritto negato dai tribunali di fatto per sbagli compiuti dallo stesso partito del premier, il PdL, il governo di centro-destra dimostrerà soltanto la propria debolezza.

Riunire il popolo in piazza con istanze che partono dal vertice dei Palazzi del potere, si fa di solito nei regimi autoritari – fanno notare gli osservatori – come e’ accaduto nel secolo scorso in Europa con il nazismo, il fascismo e lo stalinismo.

Mai nel mondo occidentale il governo in carica convoca il popolo, se non per arginare la propria debolezza con la propaganda di facciata. In questi ultimi anni le adunate oceaniche “scenografiche” si verificano soprattutto nei regimi autoritari, illiberali o populisti di sinistra, la piazza “governativa” in questi ultimi anni si è vista solo a Caracas in Venezuela con Hugo Chavez, a Cuba all’Avana con i fratelli Fidel e Raul Castro, in Corea del Nord a Pyongyang con Kim John Il, o in Iran con Mahmoud Ahmadinejad.

La manifestazione del 21 marzo a Roma, secondo gli esperti, si potrebbe rivelare un pericoloso boomerang, alla luce dei rischi di immagine per il governo e dei rischi “fisici” enormi in termini di sicurezza che la manifestazione romana comportera’.
L’assalto a Berlusconi, ferito a piazza Duomo a Milano a dicembre da Massimo Tartaglia, ha esacerbato il clima politico e rende ancora piu’ difficile il compito dei servizi segreti, della polizia e dei carabinieri.

La “Ittica del Golfo” devolve in beneficenza il risarcimento per l’estorsione subita

Il procuratore della “New Eurofish Srl” di Marsala, Andrea Piccione, ha deciso di devolvere in beneficenza alla comunità terapeutica per tossicodipendenti “Il Faro” di Marsala, gli ottomila euro ricevuti dal ministero dell’Interno come copertura del danno subito per una estorsione da una società controllata, la “Ittica del Golfo”.
La “Ittica del Golfo” si era costituita parte civile nel procedimento penale contro gli estortori. A distanza di tre anni dalla sentenza, il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso (istituito presso il ministero dell’Interno) ha liquidato la somma. L’assegno è stato materialmente girato a padre Antonio Cannatà, responsabile della comunità terapeutica.
Ai danni dell’Eurofish sono state ricostruite alcune vicende estoritive da parte degli inquirenti. La ditta è citata in un pizzino sequestrato ai Lo Piccolo al momento del loro arresto.