Roberto Formigoni ? Vittima della sua furbizia !

Quanto sta accadendo in Lombardia intorno alle firme irregolari per la presentazione del listino del presidente Formigoni, è intimamente legato all’ altra questione rimasta aperta sempre in Lombardia, il limite dei due mandati consecutivi ed il divieto del terzo mandato per il presidente.

La Lombardia infatti in questi anni ha pervicacemente evitato di approvare una legge elettorale la quale conteneva già l’abolizione della raccolta delle firme per la presentazione delle liste, ma che sanciva il limite dei due mandati, per raccogliere le indicazioni della legge nazionale,  al fine di consentire a Formigoni, (pur con tutti i dubbi del caso sollevati da autorevoli costituzionalisti), di ricandidarsi ancora una volta.

Si è preferito così mantenere la legge elettorale preesistente che prevede la raccolta delle firme.

Filippo Penati candidato alla presidenza della regione per il Pd, a proposito della vicenda delle firme dice: “Io credo che i giudici debbano approfondire e noi vigileremo che le regole valgano per tutti e che non ci siano pressioni indebite. Ho già dato incarico a un pool di giuristi di presidiare che non ci siano pressioni, che non si cambino le carte in tavola. Senza cambiare le regole e senza pressioni indebite che purtroppo comincio a sentire stanno circolando”.

E in merito alla decisione della corte d’appello di accogliere il ricorso presentato dai Radicali e di escludere la lista Formigoni dalle prossime regionali: “C’era il ricorso anche nei confronti della mia lista ma l’abbiamo superato perchá prudentemente abbiamo presentato un numero di firme molto superiore alle 3500 richieste. Ora c’è questo dato, che trovo un dato clamoroso, io dico che la legge è uguale per tutti. Fra l’altro io ho qui un progetto di legge presentato da Valentini, che è capogruppo del pdl in consiglio regionale, in cui all’articolo quattro si prevedeva che non si dovessero più raccogliere firme per le liste già rappresentate. Se quella legge fosse stato approvata ora non saremmo in queste condizioni perché non c’era bisogno di far lavorare la burocrazia. Hanno avuto dieci anni di tempo per fare una legge. In molte regioni è stata fatta una nuova legge elettorale, che elimina la necessità di raccogliere le firme, in Lombardia non ß stata fatta. Adesso non dicano che è colpa della burocrazia.
Ci sono delle regole che non si è voluto cambiare, probabilmente per motivi politici perchá una nuova legge elettorale regionale avrebbe dovuto introdurre il limite di due mandati per il presidente, allora sarebbe stato sconveniente approvare una legge che prevede il tetto di due mandati e poi avere un presidente che si candida al quarto mandato. Così si è lasciato le cose come prima per un calcolo politico.”

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