Parla come gesticoli

Parlar per gesti, linguaggio non verbale, ovvero farsi capire in Italia e capire gli italiani con il linguaggio dei gesti. Chi se ne intende dice infatti che solo il 50% del nostro comunicare è fatto di parole, il restante 50 % è fatto di gesti.
Una piccola raccolta video:

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Da “American Pie” a “Buy Buy American Pie”

Parodia della celebre “American pie”, successo americano degli anni 70′ di Don MCLean, (il brano rimase in testa alla clasifica dei dischi più venduti per quattro settimane nel 1972), in cui “Uncle Sam” descrive il nuovo stato dei rapporti economici tra USA e Cina e invita a comprare prodotti di produzione americana.

Qui invece l’originale “live” di “American Pie” canzone che figura al quinto posto in USA tra le canzoni del secolo:

La classifica di “Songs of the Century”, vede al primo posto “Over the Rainbow” di Judi Garland, al secondo “White Christmas” di Bing Crosby, al terzo “This land is your land” di Woody Guthrie e al quarto “Respect” di Aretha Franklyn, tutti riproposti nelle clip che seguono.

Senatore Di Girolamo … Trapani c’è

Sembra che almeno in una occasione il senatore Nicola Di Girolamo abbia incrociato Trapani.

Si dice in un pezzo dal titolo “Anche Di Girolamo temeva: “Qui finiamo come Fiorani” su Il Giornale

UNO YACHT DI LUSSO PER RICAMBIARE IL FAVORE
Franco Pugliese, referente degli Arena, il 23 marzo 2008 chiede a Colosimo e Mokbel un favore in cambio del servizio elettorale svolto in Germania: ha bisogno di un prestanome che si intesti la barca che sta per ritirare dal cantiere Stabile di Trapani.
Mokbel: «Dobbiamo intestare ‘na barca a zi’ Franco».
Di Girolamo: «Va bene, ma quella che si è comprato adesso?».
M: «Certo. E ogni mese gliela affitti».
Poi il senatore chiama Pugliese e gli dice che è tutto ok: «T’ho telefonato perché il nostro comune amico mi ha detto che per l’intestazione di questa non ti preoccupare, risolviamo tutto noi».

Franco Pugliese il tizio che sta per ritirare la barca dal cantiere Stabile di Trapani è il boss della ‘ndrangheta che si è dato da fare per procurare al senatore i voti tra gli emigrati in Germania.

update (1)

da “il Fatto Quotidiano

“Franco Pugliese, il riciclatore della cosca Arena, è un appassionato di barche di lusso, per 200mila euro compra uno yachtFranck One” da una ditta di Trapani, il senatore lo aiuta ad intestarlo alla “Adv & Partners“, una società romana.”

Marino Bisso per “La Repubblica

“C’è una galassia nera che ruota attorno agli affari oscuri del senatore Nicola di Girolamo, alla truffa da 2 miliardi delle compagnie di telefonia e al riciclaggio di capitali della ‘ndrangheta. Imprenditori, manager e avvocati con alle spalle una militanza nelle file dell’estrema destra e un presente “ripulito” grazie alle amicizie nel Popolo della Libertà, vicine al sindaco Gianni Alemanno, e sponsor di Renata Polverini nelle regionali nel Lazio.

C’è innanzitutto Gennaro Mokbel, 50 anni, imprenditore della Camilluccia “già esponente dell’organizzazione eversiva di destra Terza Posizione” amico degli ex Nar, Francesco Mambro e Giusva Fioravanti. Tra le sue vecchie frequentazioni figura Antonio D’Inzillo, killer della Banda della Magliana e dei Nar.

Per gli inquirenti è la mente dell’organizzazione criminale. Di lui, i pm dell’Antimafia Giancarlo Capaldo, Giovanni Bombardieri e Francesca Passaniti ne sottolineano la “straordinaria capacità di proporsi nei circuiti legali dell’economia con interessi nel settore dei diamanti estratti in Uganda”.

Con le sue società produce i film del regista Stefano Calvagna e promuove i match del pugile Vincenzo Cantatore. Qualcuno giura di averlo visto in compagnia dell’ex avvocato di Berlusconi, Cesare Previti. I pm scrivono che Mokbel vanta di “disporre di finanzieri “affittati” e di essere stato “braccio destro” del generale della finanza Francesco Cerretta, consulente della commissione Telekom Serbia”.

Il presente di Gennaro Mokbel lo vede al fianco del senatore Di Girolamo. È lui a reclutare i voti dei calabresi in Germania vicini ai clan di Fabrizio Arena e Franco Pugliese. Una persona di sua fiducia con cui fa affari è Paolo Colosimo, avvocato vicino alla destra, difensore di Niccolò Accame, figlio dell’ex deputato Falco ed ex portavoce di Francesco Storace, nel processo Laziogate. Anche per Colosimo, ex legale anche dell’immobiliarista Danilo Coppola, viene chiesto l’arresto.

Ma Mokbel conosce molto bene anche Stefano Andrini, manager dell’Ama sotto la giunta Alemanno, con un passato pesante di picchiatore. Nel 2006, un’informativa della Digos sugli “Irriducibili” della Lazio se ne occupa perché è lui a registrare il sito del gruppo di ultrà formato da tanti militanti di Forza Nuova. “Andrini è conosciuto per la sua pregressa appartenenza – scrive la Digos – ai gruppi d’estrema destra “Movimento Politico Occidentale” e “Alternativa Nazionale Popolare””.

Nel ’94 era stato arrestato per l’aggressione ad alcuni studenti di sinistra alla Sapienza. E 4 anni prima aveva ridotto in fin di vita due ragazzi al cinema Capranica. Fuggito in Svezia, era stato poi condannato a 4 anni per tentato omicidio. La svolta avviene nel 2008: Andrini è l’uomo che fa eleggere l’avvocato Di Girolamo, nella liste di Berlusconi in Senato, con i voti degli italiani all’estero.

Secondo i pm Andrini e Gianluigi Ferretti, ex segretario dell’onorevole Mirko Tremaglia, sono proprio quelli che con Mokbel scelgono Bruxelles come residenza fittizia di Di Girolamo. Andrini, firma la dichiarazione al consolato di Bruxelles che attesta la residenza di Di Girolamo in Belgio. Nessuno controlla: il console è un suo amico. La truffa viene scoperta dai pm di Roma che chiedono invano l’arresto del neosenatore.

Il 20 ottobre 2008 la Giunta delle Elezioni ordina l’annullamento della nomina. Ma la decisione è sospesa grazie all’intervento del senatore del Pdl, Andrea Augello, uomo ombra delle politiche del Campidoglio ora grande sponsor di Renata Polverini. Nel 2009 Andrini diventa ad di Ama servizi. La nomina scatena polemiche. A sua difesa si schiera il sindaco Alemanno che ieri lo ringrazia “per la sua sensibilità” quando rassegna le dimissioni.”

Elezioni Regionali 2010 sondaggi elettorali Lazio

L’Istituto Piepoli ha eseguito nelle giornate tra il 12 e il 15 febbraio delle rilevazioni di voto su un campione di 800 elettori del Lazio con metodologia CATI.

Renata Polverini 50,0 %
Emma Bonino 46,0 ”
Altri 4,0 %

Il medesimo trend hanno le intenzioni di voto per le liste:

Totale intenzioni di voto per il centrodestra 50,5 %
Totale intenzioni di voto per il centrosinistra 46,5 %
Altri 3,0 %

Sempre per il Lazio altra rilevazione di questi ultimi giorni è quella di Digis srl effettuata tra il 19/02/20010 ed il 20/02/2010 su un campione di 1.500 casi con tecnologia CATI.

Renata Polverini 49,4 %
Emma Bonino 46,5 %
Altri 4,1 %

Roberto Formigoni se la ride

Questa nota ANSA del 27 ottobre del 2003 è stata recuperata da Pippo Civati e documenta che Roberto Formigoni era già allora all’indomani dell’approvazione della legge contro il terzo mandato alla Camera, ben consapevole degli effetti della norma che avrebbe limitatato a due i mandati consecutivi possibili per i presidenti delle regioni.
Pertanto essendo stato eletto Formigoni direttamente dal popolo nel 2000, aveva a disposizione, oltre che il mandato in corso, quello successivo (cosa che peraltro è avvenuta), per il periodo 2005 – 2010.

Da qui l’affermazione “Ne parleremo nel 2010” !

20031007 04797

ZCZC0594/SXA
U POL S0A S41 QBXH
REGIONI; MANDATI
GOVERNATORI;FORMIGONI,NE PARLEREMO NEL 2010
(ANSA) – MILANO, 7 OTT –
”Ne parleremo nel 2010”. Questo l’unico commento del presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, sull’approvazione del limite di due mandati per i governatori eletti direttamente dal popolo.
Formigoni ha ricordato peraltro che i governatori sono stati eletti direttamente una sola volta, nel 2000.

Qui intervistato telefonicamente da Raissa Magazine, Formigoni se la ride del parere del Presidente emerito della Corte Costituzionale Onida.

Non sono matti, hanno solo riscoperto il nazismo

e non lo sanno !

Santite questa, a Goito in provincia di Mantova, nella già civilissima Lombardia, nell’anno di grazia 2010, grazie all’approvazione dell’articolo 1 del regolamento per l’iscrizione all’asilo comunale da oggi in poi sarà requisito indispensabile per i bambini la provenienza da famiglie che accettanol’ispirazione cristiana della vita“.

Il regolamento è stato approvato a maggoranza dal consiglio comunale di Goito fra le proteste dell’opposizione.
Il sindaco Anita Marchetti motiva tale decisione con l’argomento che “pur essendo l’asilo pubblico, da sempre viene gestito secondo criteri che si ispirano al cristianesimo“.

Al sindaco ed alla sua maggioranza (Udc,Pdl e Lega Nord) non passa neanche per l’anticamera del cervello che la costituzione della repubblica italiana prevede espressamente all’articolo 3 comma 1 che: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”.

Pertanto può ben dirsi che con l’approvazione di tale regolamento gli amministratori di Goito da un lato si sono posti consapevolmente e con determinazione al di fuori della costituzione italiana e dall’altro al di fuori dei principi e valori cristiani.
Ma si sà, si tratta di gente che si sente più vicina culturalmente a Goebbels che ad Einaudi o a Papa Giovanni XXIII.