Castellammare del Golfo live blogging sulla relazione del Sindaco

Importante appuntamento oggi con il Consiglio Comunale di Castellammare del Golfo. Dopo gli adempimenti di rito, le comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale, lo svolgimento delle interpellanze e l’esame e votazione delle mozioni, al punto 10 dell’ordine del giorno è prevista la relazione del Sindaco sui primi diciotto mesi di attività amministrativa.

Diretta Audio-video e live blogging su CastellammareOnline a partire dalle ore 18,30

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Mariastella Gelmini sabato sposa Giorgio Patelli

Si sposerà a Sirmione, in una villa sulla riva del Garda, sabato 23 gennaio, la ministra della pubblica istruzione Mariastella Gelmini.

Lo sposo è l’imprenditore immobiliare bergamasco Giorgio Patelli, già padre di una bimba di 12 anni e dal quale la Gelmini aspetta una figlia.

Il matrimonio sarà celebrato con rito civile ed in modo ristretto. Solo una cinquantina gli invitati.

Tra gli invitati il premier, Silvio Berlusconi, i sottosegretari alla presidenza del consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti e, tra i colleghi titolari di dicastero, Sandro Bondi.

Regionali 2010, come finirà ?

Manca poco ormai alla definizione di liste e candidati a governatore per le elezioni regionali 2010 del prossimo marzo. Come è noto si voterà in 13 regioni, di queste attualmente due, Lombardia e Veneto, sono rette da governatori espressione del centrodestra e ben 11 sono rette da governatori espressione del centrosinistra.

E’ da dire che quelle elezioni del 2005, registrarono allora, nel risultato il picco massimo della disaffezione dell’elettorato da un centro-destra paralizzato nell’azione di governo dalle contraddizioni e dai conflitti interni.

L’anno successivo, nel 2006 infatti Prodi per il centro-sinistra vinse le elezioni politiche, ma di misura, essendo già iniziata nel corso di quella campagna elettorale la rimonta del centro-destra ad opera di un Silvio Berlusconi scatenato.

A questo appuntamento elettorale il centrodestra si presenta indubbiamente molto più forte del 2005, ma non abbastanza da potere ove corra da solo, senza l’apporto dei centristi dell’Udc, essere certo di ribaltare a proprio favore la maggior parte delle regioni in palio.

I sondaggi, i dati storici e le osservazioni sul campo infatti danno per certi al centro destra solo Lombardia e Veneto, così come danno per certi al centro sinistra solo Toscana, Emilia Romagna ed Umbria.

Nelle restanti otto regioni la differenza potrebbe farla l’Udc, con esiti diversi se si schiera con gli uni, con gli altri o presenta un proprio candidato.

In Piemonte la contrapposizione alla Lega Nord dell’Udc, non consentirà un suo schierarsi con il centro destra, massimizzando le pur residue possibilità di riconferma di Mercedes Bresso, opposta al leghista Cota, ed attualmente data sostanzialmente alla pari dai sondaggi.

Nel Lazio il Cdu è già schierato a sostegno della candidata del centro destra Renata Polverini, opposta alla candidata del centro sinistra Emma Bonino, riducendo di molto le già non elevate possibilità di affermazione di quest’ultima

In Puglia sarà probabilmente l’esito delle primarie tra Boccia e Vendola a decidere la collocazione dell’Udc.

Nelle restanti cinque regioni, Liguria, Marche, Campania, Basilicata e Calabria, è ancora tutto parecchio incerto, ma in ogni caso l’ago della bilancia sarà l’Udc, il quale ha già mostrato disponibilità per i candidati di centro destra in Calabria, Basilicata e Campania.

E’ da rilevare come divisioni difficilmente sanabili esistono non solo nello schieramento di centro sinistra ma anche nello schieramento di centro destra (il caso della Puglia per tutti), tuttavia il centro destra difficilmente regalerà vittorie probabili, e l’Udc non potrà fare a meno di registrare la scarsa compatibilità del suo elettorato con le posizioni espresse da una parte non trascurabile dello schieramento di centro sinistra.

E’ ovvio che ove la sfida si concludesse almeno con un 6 a 7, per il centro sinistra (Liguria, Marche, Basilicata ed anche la Puglia, appaiono essere contendibili),  da quest’ultimi si potrebbe con qualche fondamento affermare di avere arrestato l’avanzata del centro destra in periferia e si potrebbe considerare questa tornata elettorale un buon punto da cui ripartire.

Al contrario un 8 a 5 a favore del centrodestra, ed i sondaggi sembrano confermare questa ipotesi, rimetterebbe in discussione l’operato della intera classe dirigente di centro sinistra e forse la leadership sul centro sinistra dello stesso Pd, consentendo ad un incontrastato ed incontrastabile, Silvio Berlusconi, di mettere mano alle “sue” riforme del paese.

Castellammare del Golfo, Consiglio Comunale il prossimo lunedì

Il Consiglio Comunale è convocato per il giorno Lunedi’ 25-01-2010, alle ore 18,30, e in prosecuzione il giorno 26-01-2010, presso i locali del Palazzo Municipale, Aula Consiliare, in seduta pubblica ordinaria.

ORDINE DEL GIORNO

1 Nomina scutatori e lettura ed approvazione verbali sedute precedenti
2 Comunicazioni del presidente
3 Interpellanza del cons. Norfo Giuseppe prot. n.0000153 del 05/01/2010, avente per oggetto: servizio di salvataggio.
4 Interpellanza del cons. Bonventre Vito prot. n. 0000867 del 12/01/10, avente per oggetto: disservizi scuola g. pitre’.
5 Interpellanza dei cons. Bonventre e Motisi prot. n. 0000952 del 12/01/10, avente per oggetto: nomina incarichi a professionisti esterni per piani coordinamento lavori xvii cimitero, relazione piano antincendio scuole e redazione studio geologico.
6 Interpellanza dei cons. Bonventre e Motisi prot. n. 0000956 del 12/01/10, avente per oggetto: affidamento incarico esperto di finanziamenti e progettualita’ por.
7 Mozione dei con.ri Di Gregorio, Paradiso, Genna e Palazzolo, prot. 0034648 del 21/10/2009, avente per oggetto: censimento loculi e aree cimiteriali.
8 Mozione dei cons. Bonventre e Motisi prot. n. 0041201 del 15/12/09, avente per oggetto: orario dei servizi presso il cimitero c.le.
9 Mozione dei cons. Bonventre e Motisi prot. n. 0000955 del 15/01/10, avente per oggetto: cantieri scuola l.r. 6/09.
10 Relazione del sindaco sui primi diciotto mesi di attivita’ amministrativa.
11 Dibattito politico sul nuovo assetto del consiglio comunale a seguito delle dichiarazioni del cons. Di Gregorio nonche’ appartenenza politica del sindaco.presentato dal cons. Norfo.
12 O.d.g presentato dai Cons.ri Di Gregorio L., Blunda D. e Scaraglino S, avente ad oggetto: Proposta di modifica del D.L. 143/08 convertito in Legge 181/08 per destinazione delle somme del fondo unico giustizia.
13 Riconoscimento del debito fuori bilancio di €. 17.752,17, derivante dal Procedimento Esecutivo Mobiliare n. 916/2008 R.G.E., assegnati dal Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Trapani in favore dell’Avv. Giuseppe Gerbino.
14 Riconoscimento del debito fuori bilancio di €. 1.904,15, derivante dal Procedimento Esecutivo n. 799/08, assegnati dal G.E. di TP e dall’atto di precetto del 22/09/2009, promosso dall’Avv. Giuseppe Gerbino.
15 Adozione di variante alle N.T.A. del P.R.G. e alle Norme Tecniche dell’Urbanistica Commerciale.
16 Approvazione piano di lottizzazione in zona “C.3-1” del nuovo PRG, C/da Bocca Carrubba foglio di mappa 57 part. 569 – 570 – 571 – 68 – 175 – 176 – 1421 – 1422 – 1423 – 1257 – 1258 Ditta Blunda Giuseppe ex Marcantonio Michelangelo e C.

Il Pd, la sanità, Ignazio Marino e la democrazia

Sconvolgente è dire poco.
Quello che emerge dalle intercettazioni riportate dal Corriere.it in un articolo dal titolo “Marino e la nomina a Bologna saltata per le primarieAl telefono due medici del Sant’Orsola raccontano: si è schierato da un’altra parte e gli hanno fatto il voltafaccia” a firma di Mario Gerevini rivela una tra le peggiori manifestazioni dell’arroganza del potere, in danno della democrazia, del diritto ad una buona sanità da parte dei cittadini e dello stesso Ignazio Marino, in quanto uomo, poltico e medico di indubbia capacità.

In sostanza l’attività di chirurgo di Ignazio Marino sarebbe stata ostacolata quando decise di candidarsi alla segreteria del Partito democratico in concorrenza con Pierluigi Bersani e Dario Franceschini.

In particolare non gli sarebbero stati perfezionati i contratti che lo avrebbero legato, quale chirurgo, al policlinico S. Orsola di Bologna, per essersi contrapposto all’onorevole Luigi Bersani nella corsa all’elezione di segretario del Pd.

Dalle intercettazioni riportate nell’articolo del Corriere.it:

CHIRURGO (C): «… Ti volevo raccontare una cosa, successa la settimana scorsa … dopo lo schieramento politico di Marino ».
GIUSEPPE (G): «Eh Eh». C: «Hanno fatto il volta faccia (…) in sostanza i vertici regionali, che come tu sai si sono schierati con Bersani, e quindi Marino non è più gradito qua … il mio direttore generale Cavina (Augusto Cavina dg del S.Orsola, ndr) lo ha chiamato dicendogli “sa…abbiamo difficoltà di sala operatoria, problemi di consiglio di facoltà, sa che c’è un centrodestra molto forte a Bologna”, pensa che cazzate che gli ha raccontato … io l’ho ascoltata la telefonata: insomma, conclusione, gli ha detto che al momento non se ne fa niente. E lui (Marino, ndr) m’ha detto: “ma allora adesso come faccio, io ho i miei pazienti da operare…”. Insomma lui è rimasto a piedi, non ha una sala operatoria, con i pazienti da operare. Allora mi ha detto: “Mi devi aiutare a trovare un’altra soluzione”. Io che cazzo di soluzione gli trovo, Giuseppe? Dove lo faccio operare, a casa mia? Non so come aiutarlo perché, capisci, ha fatto una scelta politica che lo ha messo in una certa luce con l’entourage di questa zona».
G: «Che tristezza».
C: «Eh, che tristezza, lo so però così è andata la storia. Ti ripeto, in realtà ufficialmente non è mai stato detto questo. Ufficialmente è stato detto che abbiamo problemi di sala operatoria, che le sale operatorie sono troppo piene che … insomma tutte cazzate, ovviamente, tutte minchiate …».
G: «A Siena potrei aiutarlo, ma Siena è come Bologna … E Pinna (direttore reparto trapianti, ndr), che dice?».
C: «Pinna ha detto che (Marino, ndr) ha fatto una mossa che gli ha tagliato le gambe, Bissoni (assessore regionale alla Sanità, ndr) era favorevolissimo all’operazione ».
G: «Ma come si può nella sanità italiana andare avanti?»
C: «Però è così, Giuseppe … questo è uno che, si potrà dire tutto, ma sicuramente il fegato lo sa trattare. Oh, e questi lo tagliano perché, capito?, per fare le vendette trasversali. (…) È un’assurdità che un chirurgo di quella portata non abbia una sala operatoria … che c’ha i malati che aspettano… Marino aveva in mano un contratto che doveva solo essere controfirmato. E si è fermato tutto».
G: «E se lo controfirmasse?»
C: «Marino me l’ha detto: se devo venire al S.Orsola che c’è una guerra nei miei confronti … io mi troverò un altro posto …Tra l’altro non chiedeva manco un cazzo di soldi: s’era fatto un contratto da 1.500 euro… tu calcola che ogni ritenzione epatica che faceva Marino, il S. Orsola intascava 25.000 euro e gliene dava 1.500…» (…)

*** Update

Ignazio Marino espone in un video il suo punto di vista sull’articolo del Corriere della Sera