Castellammare del Golfo, Consiglio Comunale il prossimo lunedì

Il Consiglio Comunale è convocato per il giorno Lunedi’ 25-01-2010, alle ore 18,30, e in prosecuzione il giorno 26-01-2010, presso i locali del Palazzo Municipale, Aula Consiliare, in seduta pubblica ordinaria.

ORDINE DEL GIORNO

1 Nomina scutatori e lettura ed approvazione verbali sedute precedenti
2 Comunicazioni del presidente
3 Interpellanza del cons. Norfo Giuseppe prot. n.0000153 del 05/01/2010, avente per oggetto: servizio di salvataggio.
4 Interpellanza del cons. Bonventre Vito prot. n. 0000867 del 12/01/10, avente per oggetto: disservizi scuola g. pitre’.
5 Interpellanza dei cons. Bonventre e Motisi prot. n. 0000952 del 12/01/10, avente per oggetto: nomina incarichi a professionisti esterni per piani coordinamento lavori xvii cimitero, relazione piano antincendio scuole e redazione studio geologico.
6 Interpellanza dei cons. Bonventre e Motisi prot. n. 0000956 del 12/01/10, avente per oggetto: affidamento incarico esperto di finanziamenti e progettualita’ por.
7 Mozione dei con.ri Di Gregorio, Paradiso, Genna e Palazzolo, prot. 0034648 del 21/10/2009, avente per oggetto: censimento loculi e aree cimiteriali.
8 Mozione dei cons. Bonventre e Motisi prot. n. 0041201 del 15/12/09, avente per oggetto: orario dei servizi presso il cimitero c.le.
9 Mozione dei cons. Bonventre e Motisi prot. n. 0000955 del 15/01/10, avente per oggetto: cantieri scuola l.r. 6/09.
10 Relazione del sindaco sui primi diciotto mesi di attivita’ amministrativa.
11 Dibattito politico sul nuovo assetto del consiglio comunale a seguito delle dichiarazioni del cons. Di Gregorio nonche’ appartenenza politica del sindaco.presentato dal cons. Norfo.
12 O.d.g presentato dai Cons.ri Di Gregorio L., Blunda D. e Scaraglino S, avente ad oggetto: Proposta di modifica del D.L. 143/08 convertito in Legge 181/08 per destinazione delle somme del fondo unico giustizia.
13 Riconoscimento del debito fuori bilancio di €. 17.752,17, derivante dal Procedimento Esecutivo Mobiliare n. 916/2008 R.G.E., assegnati dal Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Trapani in favore dell’Avv. Giuseppe Gerbino.
14 Riconoscimento del debito fuori bilancio di €. 1.904,15, derivante dal Procedimento Esecutivo n. 799/08, assegnati dal G.E. di TP e dall’atto di precetto del 22/09/2009, promosso dall’Avv. Giuseppe Gerbino.
15 Adozione di variante alle N.T.A. del P.R.G. e alle Norme Tecniche dell’Urbanistica Commerciale.
16 Approvazione piano di lottizzazione in zona “C.3-1” del nuovo PRG, C/da Bocca Carrubba foglio di mappa 57 part. 569 – 570 – 571 – 68 – 175 – 176 – 1421 – 1422 – 1423 – 1257 – 1258 Ditta Blunda Giuseppe ex Marcantonio Michelangelo e C.

Il Pd, la sanità, Ignazio Marino e la democrazia

Sconvolgente è dire poco.
Quello che emerge dalle intercettazioni riportate dal Corriere.it in un articolo dal titolo “Marino e la nomina a Bologna saltata per le primarieAl telefono due medici del Sant’Orsola raccontano: si è schierato da un’altra parte e gli hanno fatto il voltafaccia” a firma di Mario Gerevini rivela una tra le peggiori manifestazioni dell’arroganza del potere, in danno della democrazia, del diritto ad una buona sanità da parte dei cittadini e dello stesso Ignazio Marino, in quanto uomo, poltico e medico di indubbia capacità.

In sostanza l’attività di chirurgo di Ignazio Marino sarebbe stata ostacolata quando decise di candidarsi alla segreteria del Partito democratico in concorrenza con Pierluigi Bersani e Dario Franceschini.

In particolare non gli sarebbero stati perfezionati i contratti che lo avrebbero legato, quale chirurgo, al policlinico S. Orsola di Bologna, per essersi contrapposto all’onorevole Luigi Bersani nella corsa all’elezione di segretario del Pd.

Dalle intercettazioni riportate nell’articolo del Corriere.it:

CHIRURGO (C): «… Ti volevo raccontare una cosa, successa la settimana scorsa … dopo lo schieramento politico di Marino ».
GIUSEPPE (G): «Eh Eh». C: «Hanno fatto il volta faccia (…) in sostanza i vertici regionali, che come tu sai si sono schierati con Bersani, e quindi Marino non è più gradito qua … il mio direttore generale Cavina (Augusto Cavina dg del S.Orsola, ndr) lo ha chiamato dicendogli “sa…abbiamo difficoltà di sala operatoria, problemi di consiglio di facoltà, sa che c’è un centrodestra molto forte a Bologna”, pensa che cazzate che gli ha raccontato … io l’ho ascoltata la telefonata: insomma, conclusione, gli ha detto che al momento non se ne fa niente. E lui (Marino, ndr) m’ha detto: “ma allora adesso come faccio, io ho i miei pazienti da operare…”. Insomma lui è rimasto a piedi, non ha una sala operatoria, con i pazienti da operare. Allora mi ha detto: “Mi devi aiutare a trovare un’altra soluzione”. Io che cazzo di soluzione gli trovo, Giuseppe? Dove lo faccio operare, a casa mia? Non so come aiutarlo perché, capisci, ha fatto una scelta politica che lo ha messo in una certa luce con l’entourage di questa zona».
G: «Che tristezza».
C: «Eh, che tristezza, lo so però così è andata la storia. Ti ripeto, in realtà ufficialmente non è mai stato detto questo. Ufficialmente è stato detto che abbiamo problemi di sala operatoria, che le sale operatorie sono troppo piene che … insomma tutte cazzate, ovviamente, tutte minchiate …».
G: «A Siena potrei aiutarlo, ma Siena è come Bologna … E Pinna (direttore reparto trapianti, ndr), che dice?».
C: «Pinna ha detto che (Marino, ndr) ha fatto una mossa che gli ha tagliato le gambe, Bissoni (assessore regionale alla Sanità, ndr) era favorevolissimo all’operazione ».
G: «Ma come si può nella sanità italiana andare avanti?»
C: «Però è così, Giuseppe … questo è uno che, si potrà dire tutto, ma sicuramente il fegato lo sa trattare. Oh, e questi lo tagliano perché, capito?, per fare le vendette trasversali. (…) È un’assurdità che un chirurgo di quella portata non abbia una sala operatoria … che c’ha i malati che aspettano… Marino aveva in mano un contratto che doveva solo essere controfirmato. E si è fermato tutto».
G: «E se lo controfirmasse?»
C: «Marino me l’ha detto: se devo venire al S.Orsola che c’è una guerra nei miei confronti … io mi troverò un altro posto …Tra l’altro non chiedeva manco un cazzo di soldi: s’era fatto un contratto da 1.500 euro… tu calcola che ogni ritenzione epatica che faceva Marino, il S. Orsola intascava 25.000 euro e gliene dava 1.500…» (…)

*** Update

Ignazio Marino espone in un video il suo punto di vista sull’articolo del Corriere della Sera

Si fa presto a dire porco

Così, per dire, in quanti modi diversi si riutilizzano le diverse parti di un porco ?

Scommetto che non lo sapete.

L’artista e designer olandese Christien Meindertsma invece dopo un’accurata ricerca ha appurato, meticolosamente fotografato ed infine raccolto ed illustrato nel suo libro PIG 05049, ben 185 prodotti realizzati con differenti parti di uno stesso anonimo maiale. Tra i prodotti che prevedono l’utilizzo di parti del porco non mancano, le armi e la birra.

Per questo serissimo lavoro nell’ottobre scorso la Meindertsma ha vinto uno dei cinque primi premi al recente TEDx di Amsterdam

Qui l’autrice illustra il libro

La mappa dei negozi che non pagano il pizzo a Palermo parla tedesco

Il prossimo 21 gennaio, sarà presentata a Roma la carta turistica del capoluogo siciliano “Addiopizzo/Tschüss Schutzgeld”, in tedesco, dall’ambasciatore della Germania in Italia, Michael Steiner assieme a Gabriele La Malfa Ribolla, cofondatore e responsabile dell’area commercianti Comitato siciliano Addiopizzo e Francesca Vannini-Parenti, fondatrice e responsabile di “Addiopizzo Travel”.

La carta turistica Addiopizzo segnala tutti gli esercizi commerciali che hanno aderito all’associazione palermitana e che si sono quindi impegnati a non versare il pizzo alle organizzazioni mafiose.

Per far sì che il progetto sia solido e duraturo l’ambasciata tedesca punta a coinvolgere come sponsor numerosi tour operator della Germania e invita le case editrici a parlare della piantina Addiopizzo nelle loro guide turistiche e nei reportage di viaggio.

Sulla mappa ci sono alberghi, supermercati, agenzie di viaggio, panifici, negozi d’abbigliamento, enoteche, gelaterie, discoteche, antiquari, farmacie, fiorai, ma anche autocarrozzerie, aziende agricole, gioiellerie e negozi di informatica che hanno deciso di aderire alla campagna del comitato di Addipizzo per il consumo critico.

Grazie alla guida in tedesco, anche i turisti della Germania o dell’Austria, potranno dare il loro contributo alla causa dell’associazione siciliana. Sono proprio i tedeschi i più numerosi tra i turisti stranieri a scegliere la Sicilia come meta preferia per le loro vacanze.

Finora sono circa 400 i punti commerciali segnalati nella mappa che non cedono alle intimidazioni mafiose, mentre saranno oltre ventimila le cartine che saranno stampate e distribuite ai visitatori tedeschi che giungeranno a Palermo. Per la presentazione dell’iniziativa, l’ambasciatore tedesco in Italia ha scelto un buffet “pizzo free” che sarà infatti preparato con ingredienti provenienti dal negozio romano dell’associazione antimafia “Libera” che realizza prodotti coltivati su territori confiscati alla criminalità organizzata.

Primarie, perchè no ?

Mi accade, seppure di rado, di essere d’accordo con il “Bindi pensiero”.

In un’intervista a La Stampa di oggi l’esponente del Pd dice la sua sul rapporto con Casini e l’Udc e sul metodo per la scelta delle candidature per le prossime elezioni regionali in particolare nel Lazio ed in Puglia, qui uno stralcio:

Il Pd però ha scelto Boccia. Anche se, in verità, non si capisce nemmeno chi, dove e quando lo ha scelto…

«In una riunione a Roma è stato indicato Boccia? C’è un unico modo perché diventi il candidato anche di Vendola: che vinca le primarie contro di lui. Facciamole, e non per litigare: ma perché questa è la strada maestra. Quando non ci sono candidature unitarie il Pd fa le primarie e le fa di coalizione. E Boccia non può dire che così salta la coalizione…».

Può anche non dirlo, ma Casini davvero non ci sta a fare le primarie.

«Casini dimostrerà la sua forza facendo vincere Boccia alle primarie. Sia chiaro, occorre aprire all’Udc: ma va fatto con la lucidità di chi ha in testa una strategia politica per il futuro. Casini non può dirci, per esempio, che non farà mai il capo di un centrosinistra simile a quello che ha guidato Prodi, perché nessuno glielo ha chiesto e perché non accetto nemmeno da un possibile alleato che venga liquidata la nostra storia politica e il legame tra il Pd e Prodi. Comunque, ripeto: nessuno gli ha chiesto di fare il capo del centrosinistra».

Però magari qualcuno ci pensa, no?

«Io resto convinta che Casini sarà un ottimo capo del centrodestra liberato da Berlusconi: e vorrei che quel giorno, quando avremo di fronte un centrodestra migliore di quello che abbiamo oggi, il Pd sia così forte da batterlo».

Si chiama Simon, ma lo chiamano Zimoun

Zimoun : Sound Sculptures & Installations Selected Works,  Compilation Video : Version 1.4 More information http://www.zimoun.ch/

*** – Zimoun è un’artista svizzero, nato nel 1977 a Berna, autodidatta. Nonostante abbia girato il mondo, almeno stando alla lunga lista di musei e gallerie che lo hanno ospitato negli ultimi due anni, non sembra essersi concesso a ritratti o interviste, al contrario dei suoi lavori, disponibili in rete e molto ben documentati attraverso una serie di video minimali, ma particolarmente curati.

La dizione sculture sonore, viene spesso utilizzata per parlare dei suoi lavori, tuttavia le sue opere hanno una componente cinetica affascinante e non secondaria.

Nonostante le opere siano tecnicamente complesse e complicate (interfacce e programmazione di software) non sono mai pura e semplice esibizione tecnica. La tecnologia per Zimou e’ soltanto uno strumento per convertire e realizzare le idee piuttosto che esserne la base.

Tema chiave è la ripetizione maniacale di elementi motorizzati semplici che, associati insieme, danno vita ad un brusio sonoro e visivo dalla forte componente organica.

L’aspetto biologico è un altro fattore assai presente nelle sue opere, sia esplicitamente, come nel blocco di legno microfonato con all’interno venticinque tarli al lavoro, o implicitamente, come nello sciame di motori irrequieti.

Untitled Sound Objects, è il nome di un progetto nato all’inizio del 2004 dalla collaborazione di Zimoun e Pe Lang e basato sulla sperimentazione di diversi materiali portati a risuonare attraverso la vibrazione.

Investigando le proprietà del suono e la risonanza dei materiali, Zimoun e Pe Lang hanno dato vita ad una inedita architettura sonora-organica in cui spesso sono gli spazi espositivi stessi ad essere utilizzati come fonti sonore e come potenziali acustici in continua evoluzione.

Attraverso una riduzione controllata e rigorosa dei mezzi utilizzati per produrre il suono, l’attenzione viene indirizzata sui materiali e il loro comportamento in un sistema globale di eventi.