Primarie, perchè no ?

Mi accade, seppure di rado, di essere d’accordo con il “Bindi pensiero”.

In un’intervista a La Stampa di oggi l’esponente del Pd dice la sua sul rapporto con Casini e l’Udc e sul metodo per la scelta delle candidature per le prossime elezioni regionali in particolare nel Lazio ed in Puglia, qui uno stralcio:

Il Pd però ha scelto Boccia. Anche se, in verità, non si capisce nemmeno chi, dove e quando lo ha scelto…

«In una riunione a Roma è stato indicato Boccia? C’è un unico modo perché diventi il candidato anche di Vendola: che vinca le primarie contro di lui. Facciamole, e non per litigare: ma perché questa è la strada maestra. Quando non ci sono candidature unitarie il Pd fa le primarie e le fa di coalizione. E Boccia non può dire che così salta la coalizione…».

Può anche non dirlo, ma Casini davvero non ci sta a fare le primarie.

«Casini dimostrerà la sua forza facendo vincere Boccia alle primarie. Sia chiaro, occorre aprire all’Udc: ma va fatto con la lucidità di chi ha in testa una strategia politica per il futuro. Casini non può dirci, per esempio, che non farà mai il capo di un centrosinistra simile a quello che ha guidato Prodi, perché nessuno glielo ha chiesto e perché non accetto nemmeno da un possibile alleato che venga liquidata la nostra storia politica e il legame tra il Pd e Prodi. Comunque, ripeto: nessuno gli ha chiesto di fare il capo del centrosinistra».

Però magari qualcuno ci pensa, no?

«Io resto convinta che Casini sarà un ottimo capo del centrodestra liberato da Berlusconi: e vorrei che quel giorno, quando avremo di fronte un centrodestra migliore di quello che abbiamo oggi, il Pd sia così forte da batterlo».

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Si chiama Simon, ma lo chiamano Zimoun

Zimoun : Sound Sculptures & Installations Selected Works,  Compilation Video : Version 1.4 More information http://www.zimoun.ch/

*** – Zimoun è un’artista svizzero, nato nel 1977 a Berna, autodidatta. Nonostante abbia girato il mondo, almeno stando alla lunga lista di musei e gallerie che lo hanno ospitato negli ultimi due anni, non sembra essersi concesso a ritratti o interviste, al contrario dei suoi lavori, disponibili in rete e molto ben documentati attraverso una serie di video minimali, ma particolarmente curati.

La dizione sculture sonore, viene spesso utilizzata per parlare dei suoi lavori, tuttavia le sue opere hanno una componente cinetica affascinante e non secondaria.

Nonostante le opere siano tecnicamente complesse e complicate (interfacce e programmazione di software) non sono mai pura e semplice esibizione tecnica. La tecnologia per Zimou e’ soltanto uno strumento per convertire e realizzare le idee piuttosto che esserne la base.

Tema chiave è la ripetizione maniacale di elementi motorizzati semplici che, associati insieme, danno vita ad un brusio sonoro e visivo dalla forte componente organica.

L’aspetto biologico è un altro fattore assai presente nelle sue opere, sia esplicitamente, come nel blocco di legno microfonato con all’interno venticinque tarli al lavoro, o implicitamente, come nello sciame di motori irrequieti.

Untitled Sound Objects, è il nome di un progetto nato all’inizio del 2004 dalla collaborazione di Zimoun e Pe Lang e basato sulla sperimentazione di diversi materiali portati a risuonare attraverso la vibrazione.

Investigando le proprietà del suono e la risonanza dei materiali, Zimoun e Pe Lang hanno dato vita ad una inedita architettura sonora-organica in cui spesso sono gli spazi espositivi stessi ad essere utilizzati come fonti sonore e come potenziali acustici in continua evoluzione.

Attraverso una riduzione controllata e rigorosa dei mezzi utilizzati per produrre il suono, l’attenzione viene indirizzata sui materiali e il loro comportamento in un sistema globale di eventi.