Marrazzo, si dimetta please !

Non tanto per i suoi, non rivelati in precedenza, orientamenti sessuali, per come tuttavia e senza ipocrisie un uomo pubblico ha il dovere e l’obbligo morale di fare, quanto per non avere denunciato per tempo il ricatto.

E non ci si arrampichi sugli specchi del complotto e della barbarie della lotta politica, come fa D’Alema il quale dichiara: (ADNKRONOS)- “Trovo spiacevole queste forme di intrusione nella vita delle persone e ho l’impressione che ci sia un certo rischio di imbarbarimento”, per giustificare ciò che non è perdonabile al cittadino comune, figurarsi al reggitore della cosa pubblica.

Ma oggi ciò che si legge per esempio qui non lascia più spazio a dubbi di alcun tipo su quale sia l’unica cosa che Marrazzo deve fare e presto.

*** – A costo di attirarmi l’accusa di sciacallaggio, del solito “pierino”, rilevo per la cronaca che anche Marrazzo, come Bassolino è un sostenitore della mozione Pierluigi Bersani.

D’Alema, “lo statista” dixit: “Marino? Un mio collaboratore che si è preso la libertà di candidarsi”

Dice il vocabolario alla voce “spòcchia“: Alterezza, Boria, Gonfiezza rusticana; Vezzo di millantare e di fare il grande; Vana mostra.

Un “vedi D’Alema” sembra sarà aggiunto nella prossima edizione.

Ma si può essere più spocchiosi di questo “residuo” qui ?

*** – Dice il realizzatore del video:

“Il MINIMO COMUNE DALEMATORE tra arroganza e volgarità.
Una oscenità proferita ieri sera 21 ottobre 2009 da D’Alema durante un incontro organizzato a Barletta da “La Buona Politica” un’associazione che sostiene Bersani.
Un buon modo per dimostrare che, dando sfogo alla propria arroganza, si possono raggiungere abissi di volgarità.”

Primarie del PD, sondaggio online de La Stampa

Anche per La “La Stampa.it“, come per il “Corriere.it“, ad essere in testa nel sondaggio online sulle primarie del PD di domenica prossima è Ignazio Marino, dato qui al 40%,  segue Pierluigi Bersani con il 30% e ultimo Dario Franceschini con il 29%.

Qui il campione è ancora assai limitato, 4.000 votanti al momento, contro gli oltre 45.000 che si sono espressi nel sondaggio del Corriere.

Valgono sempre in ogni caso e comunque le considerazioni esposte qui a proposito di tali sondaggi.

Servo di lungo corso … e ben pagato !

Avete sentito quanto dovrebbe essere il compenso di quell’insostituibile genio della comunicazione televisiva italiana da servizio pubblico a cavallo tra due millenni che risponde al nome di Bruno Vespa ?

“L’ipotesi di nuovo contratto – durata triennale – che era stata portata in Cda prevedeva – a quanto riferiscono alcune indiscrezioni – un compenso ‘minimo’ di 1,6 milioni di euro l’anno, ma poi la misura reale del compenso per il conduttore è data dal meccanismo delle sue presenze in programmi Rai, dal numero degli ‘speciali’ realizzati, e dal numero delle prime e seconde serate di ‘Porta a Porta’, il che finisce con il far lievitare il ‘minimo garantito‘.”

“il conduttore si dice dispiaciuto che «le fughe di notizie riguardino sempre e solo il mio contratto. Mi dispiace che si dimentichi che nel 2001 il direttore generale Cappon stabilì lui la cifra, calcolando il 15% in meno di quanto offerto a Gad Lerner e Fabio Fazio per due trasmissioni meno importanti che mai si fecero. Mi dispiace che non si pubblichino i contratti del compianto Enzo Biagi, il contratto precedente e quello attuale di Fabio Fazio, quello di Daria Bignardi e altri ancora.”

da Corriere.it

Ho fatto dei semplici conti e questo bell’esemplare di spudorato servo italico verrebbe a guadagnare almeno 4.384 euro al giorno pari allo stipendio mensile di 5 precari medi, pardon “lavoratori flessibili”.

Io è da tempo che sostengo che la Chiesa deve rivedere il concetto di “pudore”, come si fa infatti a non definire Bruno Vespa “spudorato” ?

*** – PS – La notizia fino a quel punto era che Pietro Valpreda era “l’accusato” della strage di Piazza Fontana, ma faceva più “scoop” e pagava di più, dare la notizia che Pietro Valpreda era “il colpevole”. Non si ricorda che abbia mai chiesto scusa né a Pietro Valpreda né ai suoi familiari. Per la cronaca dopo lunga detenzione e dopo numerosi processi Pietro Valpreda sarà riconosciuto innocente e le indagini porteranno ad individuare i colpevoli della strage in tutt’altra direzione.

Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, l’uomo con la pistola è un uomo morto !

E sì sembra proprio che siamo arrivati al duello finale tra Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi.

Non sapete ?

Alora leggete qui

Ma chi sarà l’uomo con la pistola e chi l’uomo con il fucile ?

Primarie del PD e sondaggio online del Corriere

Ha del clamoroso l’esito del sondaggio online condotto in queste ore dal Corriere.it, che vede Ignazio Marino primo dei tre sfidanti alla corsa per la segreteria del Pd con il 36,4 % seguito da Pierluigi Bersani con il 33,6 % e terzo l’attuale coordinatore Dario Franceschini con il 30 %.

Certo il WEB non è la vita reale ed i sodaggi online sono, tra tutte le metodologie di sondaggio, i più fallaci, tuttavia il dato di Ignazio Marino è il segno anche nell’ambito dei potenziali elettori del Pd di una voglia di radicalizzazione dello scontro politico che percorre già tutta la politica italiana.

Marino rappresenta insomma la radicalizzazione possibile nell’intorno del Pd.

Alla fine Marino non prenderà certo il 36,4 % di questo sondaggio online di Corriere.it, ma più di quell’8 % circa che aveva conseguito nella prima fase senzaltro e se dovesse superare il 20 % l’accordo per l’ autoperpetuazione della nomenklatura potrebbe rischiare di saltare, perchè e questo si fa sempre più chiaro, man mano che ci si avvicina al voto l’unica alternativa agli ex qualcosa è Marino.

Provincia di Trapani, una vicenda oscura e dall’epilogo inquietante

La vicenda è quella dei residui passivi della Amministrazione della Provincia Regionale di Trapani, di cui si è scritto qui e qui.

Eravamo fermi al punto in cui il responsabile del settore finanziario Giuseppe Fundarò dopo la verifica dei dati contabili, aveva posto la sua firma sulla determina che ridefiniva il quadro dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi 2007 e precedenti e dalla competenza dell’esercizio 2008.

Si erano accertati residui attivi per 59.663.332 euro e residui passivi per 39.300.482,17 euro, restavano da accertare le responsabilità di quello che per certi versi assumeva tutto l’aspetto di un bilancio parallelo, ad uso e consumo di politici e/o funzionari tutti ancora da accertare.

Tanta ansia di trasparenza da parte del presidente Turano ha fino ad ora (a leggere l’edizione di oggi de La Sicilia) prodotto un solo frutto, le dimissioni di colui che aveva accertato l’esistenza e la consistenza del bilancio parallelo, il dirigente del settore finanziario Giuseppe Fundarò.

Inquietante, assolutamente inquietante.

Dopo la vicenda del «tesoretto»

Dimissioni «pesanti» alla Provincia lascia il dirigente delle Finanze

Si prevede una girandola di nomine all’interno della burocrazia che è stata ridisegnata

Sono dimissioni «pesanti» e che faranno discutere quelle arrivate sul tavolo del presidente della Provincia, l’onorevole Mimmo Turano. Sono quelle che ha rassegnato, per motivi personali, già da venerdì scorso, Giuseppe Fundarò che da alcuni anni è dirigente dei servizi finanziari dell’amministrazione provinciale.
Uno dei più alti in grado della burocrazia provinciale, sopratutto per la delicata poltrona sulla quale è andato a sedere, quella dalla quale vengono mossi i meccanismi della spesa della Provincia regionale.

E negli ultimi tempi questi meccanismi sono stati nell’occhio del ciclone, da quando si è scoperto che gli «avanzi» di amministrazione non erano quelli certificati negli ultimi bilanci, ma erano molti di più. Gli «avanzi» sono i soldi impegnati e non spesi, costituiscono i cosidetti residui, ed erano davvero tanti quelli che erano sfuggiti ai «conti», tant’è che sin dal primo momento, da quando fu fatta questa scoperta, si è parlato di un «tesoretto». In soldoni, 40 milioni di euro. Soldi che se non finivano nei bilanci erano così, come sospesi, posti in un limbo, quasi a costituire un «bilancio parallelo». Una vicenda che non è stata mai chiarita fino in fondo. Liquidata dallo stesso presidente Turano come un errore burocratico. Sotto silenzio l’aspetto delle responsabilità, non è stato spiegato nemmeno se ne sono state rilevate. Sta di fatto che i dirigenti dei diversi servizi hanno dovuto passare ore e ore a fare le ricognizioni per risalire a tutti i residui, a tutti i soldi che erano rimasti non spesi sebbene avevano avuto precise destinazioni. Al momento costituivano come delle «riserve» per ogni settore.

Le dimissioni oggi del dirigente degli uffici finanziari Fundarò (che è assessore comunale a Castellammare) sebbene non spiegate (ma nemmeno ufficializzate fuori da Palazzo Riccio di Morana) seguono quasi la sorte di quegli «avanzi». Anche le dimissioni sono state poste in una sorta di «limbo» dove non è agevole accedere per capire cosa succede. Sono da mettere in relazione al «tesoretto»? O dopo il riordino della burocrazia provinciale adesso è il momento del riordino delle figure dirigenziali? Adesso ci sarà sicuramente una girandola nella riassegnazione delle dirigenze, Turano potrebbe approfittarne per collocare suoi «uomini» e rafforzarsi, nonostane le «bizze» della sua maggioranza.

da “La Sicilia

Sondaggio elettorale Sky Digis pubblicato da TG Sky il 19 ottobre 2009

Questo sondaggio realizzato tra il 16 e il 17 ottobre 2009 dallo Osservatorio Sky Digis registra il polso all’elettorato in questo tormentato autunno italiano.

Uno dei dati di maggior rilievo è la conferma in aumento del Pdl, dato al 40 %, sia rispetto alle politiche 2008 (37,4%) che alle europee 2009 (35,3%), tanto più significativa in considerazione delle campagne condotte in questi mesi da “La Repubblica” nei confronti del suo leader e capo del governo Silvio Berlusconi, per non parlare della recente bocciatura da parte della Corte Costituzionale del cosidetto “lodo Alfano”.

A seguire tra i dati maggiormente significativi la conferma anche essa in aumento dell‘IdV di Di Pietro, data al 8,5%, sia rispetto al dato delle politiche 4,4% che delle europee 8,0%.

In recupero rispetto al dato delle ultime europee, ma comunque inferiore al dato delle politiche il dato del Pd al 28,5%. Tra il dato delle politiche e quello delle europee le intenzioni di voto per l‘Udc 6,0% e per la Lega Nord 10,0%.

In diminuzione tutti gli altri sia ripetto alle politiche che alle europee.

DIGIS - SKY

DIGIS - SKY

Sondaggio Politico-Elettorale

Osservatorio Sky Digis – Pubblicato all’interno del TG Sky del 19 ottobre 2009

Pubblicato il 19/10/2009. Autore: Digis S.r.l.

Committente/ Acquirente: Digis S.r.l.

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione rappresentativo dell’universo di riferimento per sesso, età, area geografica, ampiezza comune di residenza e condizione professionale

Metodo di raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche assistite dal sistema C.A.T.I.

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: Totale casi: 1000 – Universo di riferimento: popolazione italiana maggiorenne

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 16/10/2009 ed il 17/10/2009

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se domani si votasse per le elezioni politche, per quale partito voterebbe?.