Gabriella Ferri canta Pier Paolo Pasolini

Parole di Pier Paolo Pasolini per questo “Valzer della toppa” interpretato dalla grande indimenticabile Gabriella Ferri.

Dove è finito Mahmoud Vahidnia ?

Un giovane studente di matematica Mahmoud Vahidnia, già vincitore delle olimpiadi di matematica iraniane ha osato, nel corso di un incontro pubblico con l’ayatollah Khamenei, porre delle domande scomode: “Voglio dirle alcune cose – ha esordito il ragazzo – Perchè nessuno può permettersi di criticarla in questo Paese? Non è ignoranza questa?”. Parole pesanti, seguite da altre domande sulla libertà di critica e di stampa. “Lei ritiene di non fare errori? Perchè l’hanno trasformata in una sorta di idolo irraggiungibile che nessuno può sfidare?”. E avanti così, in un’arringa di circa venti minuti. Prima timidi, poi sempre più forti, sono arrivati gli applausi degli altri studenti, di fronte a un ayatollah sempre più incredulo.

“Le critiche sono le benvenute”, ha detto Khamenei al termine dell’intervento di Vahidnia, “so che ce ne sono molte”.

Intanto, del piccolo genio della matematica, già diventato un mito, un eroe nazionale che si è opposto al potere, non si hanno più notizie dall’uscita dell’università.

Secondo alcuni, sarebbe stato arrestato.

Nella notte alla Sharif University si sono avute dimostrazioni di protesta.

Halloween

4058505075_8bcab9a148_o

grazie a Mauro Biani

Scaricabarile

Non ho strumenti per dire come sono andate le cose, ma sono certo del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione” ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Parole che indispettiscono il segretario del Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, Donato Capece: “Il ministro ha perso una buona occasione per tacere. Ha detto che non ha elementi per dire come andarono i fatti però sostiene che l’intervento dei carabinieri è stato corretto. Su quale basi lo dice? Chi sarebbe stato scorretto, allora?“.

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha telefonato al procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara per dare “pieno sostegno alle indagini e celerità nell’accertamento della verità e dei colpevoli” e per esprimere “vicinanza alla famiglia Cucchi“. Alfano ha voluto ribadire “fiducia nell’operato della Polizia Penitenziaria che, ogni giorno, svolge i suoi delicati compiti con abnegazione e in contesti difficili. Auspico – ha concluso il ministro – che l’autorità giudiziaria accerti, in tempi brevi, la verità dei fatti“.

Ignoti chi ?

Oggi la procura di Roma ha deciso di procedere per il reato di “omicidio preterintenzionale” (che prevede la reclusione da dieci a diciotto anni), al momento a carico di ignoti.

Ma la decisione del pm Barba non è piaciuta al legale della famiglia Cucchi: “Si procede a carico di ignoti ma credo che coloro che l’hanno avuto in custodia o in cura non sono ignoti. Mi aspetto indagati, mi aspetto che queste persone vengano a dare una spiegazione“.

Catena di complicità

Durissima, infine, la posizione degli avvocati della Camera Penale di Roma: “Non può essere consentito, non può semplicemente accadere, che Stefano abbia potuto subire una fine così orrenda, mentre era sotto la tutela prima della polizia giudiziaria che lo ha tratto in arresto, poi del pm, del giudice, poi ancora della direzione di Regina Coeli e del suo personale penitenziario e dei medici ed, infine, dell’ospedale. Siamo indignati“.

da “La Repubblica