Persone inutili

Se in questa torrida estate vi è chi si esercita un giorno si e l’altro pure su “esami di dialetto“, “ronde“, “sottotitoli per le fiction“, “reintroduzione delle gabbie salariari“, ditemi anche solo una ragione perchè Diarioelettorale non si occupi di cose e/o persone del tutto inutili.

No, non quelle persone della nota canzone di Paolo Vallesi, anche se le parole della canzone sembrano calzare pari pari al personaggio, ma di Piero Fassino, coniugato Serafini.

Lo spunto lo fornisce questo post di Alessandro Gilioli sul suo “Piovono Rane” a proposito delle dichiarazioni dello stesso Piero Fassino sulla Birmania.

La mia conclusione non può che essere la medesima di quella di “Desmond” uno dei commentatori del post: “Fassino ha lungamente difeso l’idea del dialogo anche con Berlusconi. Credo che anche in questo caso, come in quello di Berlusconi, Fassino sia sincero. La spiegazione di tali cantonate sta semplicemente nel fatto che ha una certa difficoltà a interpretare correttamente la realtà sensibile dei fatti, delle dichiarazioni e dei comportamenti, indipendentemente dalla specifica situazione che sta osservando, e quindi di regolare in modo efficace e appropriato le sue scelte e risposte in funzione della realtà stessa. Insomma, in due parole: è cretino.

“Di Pane in Pasta” a Castellammare del Golfo

Un viaggio negli antichi sapori mediterranei con maestri panificatori e chef, musica degustazioni e laboratori del pane e della pasta.

L’appuntamento con la qualità, la tipicità e i sapori delle tradizioni del pane e della pasta è fissato per l’8 e il 9 Agosto 2009 a Castellammare del Golfo (negli spazi del Castello Arabo- Normanno, Piazza Castello, Piazza Matrice) per la prima rassegna “Di Pane In Pasta”, organizzata dalla Fondazione Annalisa Buccellato e l’omonimo Museo Etno-Antropologico, in collaborazione con il Comune di Castellammare del Golfo, Regione Siciliana (Assessorato Agricoltura e Foreste), Provincia Regionale di Trapani.

Un affascinante e articolato viaggio con il pane e la pasta. I protagonisti saranno donne del luogo, maestri panificatori, esperti chef, enogastronomi, giornalisti, studiosi, scrittori.

Relatori del convegno di apertura dal titolo “Pane, Pasta e dieta mediterranea” previsto per le ore 17,30 presso la sala conferenze del Castello Arabo- Normanno di Castellammare del Golfo saranno: Oretta Zanini De Vita, giornalista e storica dell’enogastronomia, Mario Liberto, funzionario dell’Assessorato Agricoltura e Foreste, esperto eno-gastronomo, Mary Taylor Simeti, giornalista – scrittrice, Cinzia D’agate, medico e presidente Associazione Italiana Celiachia Sicilia, Giuseppe Russo, biologo nutrizionista, dirigente del Consorzio di Ricerca G.P. Ballatore, Luciano Cessari, CNR-ITABC, esperto di mulini ad acqua e sistemi idraulici nel Mediterraneo, Gaetano Basile, giornalista, scrittore. Moderatore del convegno sarà Alfredo Tesio, giornalista e scrittore.

All’ expo che accompagnerà la kermesse castellammarese partecipano: il pastificio artigianale Campo, l’ Associazione Libera di Castellammare, l’Associazione Italiana Celiachia, per la Sicilia del gusto – pane cena di Caccamo (panificio Briciole di Pane) pani di casa di Roccapalumba (panificio Ganci Peppino & c. snc) pasta Valledoro srl, (pastificio Valledolmo) pane di casa di Lentini, focacce cuddurun (panificio Rosa Nipitella). Presente anche il Salumificio Armetta, il Pane Nero di Castelvetrano e il pane di Lentini. Tra i panifici di Castellammare del Golfo : Zanca , Domingo e Cacioppo.

I laboratori live saranno allietati dallo chef – artista del cibo trapanese Peppe Giuffrè, che con la sua officina gastronomica itinerante darà vita ad un vero e proprio teatro – cucina e da Gaetano Basile giornalista, viaggiatore colto e divulgatore di tutto ciò che è cultura siciliana, che parlerà di pane e pasta con toni lievi, talora graffianti, mai seriosi.

Insieme, metteranno idealmente in scena uno spettacolo di gestualità e fragranze, preparando il pane e la pasta davanti al pubblico e raccontando le diverse tecniche, l’evoluzione e le tradizioni.

Per i due giorni della rassegna si potrà visitare il Museo etno – antropologico, la mostra fotografica “Il Prima e il Dopo” su Castellammare del Golfo, e l’esposizione di pani sacri nella Chiesetta della “Madonna di l’Agnuni”

Gli spettacoli musicali serali saranno vivacizzati dagli Ottoni Animati, band trapanese che eseguirà brani delle più belle canzoni del panorama musicale siciliano e nazionale in chiave etnico-bandistico-popolare, dal gruppo Folkloristico della Cordella. Non mancherà la musica sacra con il concerto “Diamoci delle Arie” a cura della Parrocchia Santuario Maria SS. del Soccorso.

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Almodovar a Benedetto XVI: “Esca e vada tra le famiglie vere”

Il regista spagnolo Pedro Almodovar in un’intervista sull’edizione di domani del tedesco Die Zeit (in occasione dell’uscita in Germania, del suo ultimo film), dice: che nel suo universo cinematografico “non ha alcun significato il fatto che il Papa riconosca solo la variante cattolica della famiglia“.

Da oltre vent’anni faccio film in cui la famiglia è composta da un gruppo di persone, al centro delle quali c’è un piccolo essere, di cui tutti si occupano, un essere che amano e del quale soddisfano i bisogni, a prescindere dal fatto che il gruppo sia formato da genitori separati, travestiti, transessuali o monache malate di Aids“.

Perché il Papa non esce per una volta dal Vaticano per andare a vedere com’è fatta la famiglia di oggi?“, si chiede Almodovar, che continua, “è assolutamente pazzesco non voler riconoscere il modo in cui vivono milioni di persone. Le mie famiglie sono più reali di quelle del Papa perché non vivono secondo qualche dogma ma fanno i conti con i compromessi dell’esistenza“.

Notevole questa montaggio di sequenze da opere di Pedro Almodovar realizzata nel 2006 da Akemi Thaiza:

Carramba che sorpresa ! La Carrà era eversiva !

La notizia è questa:

ARGENTINA: BATTISTI E PAOLI TRA CENSURATI DEL REGIME

BUENOS AIRES  – Ci sono anche Lucio Battisti, Gino Paoli e Nicola di Bari tra i cantanti censurati dal regime che prese il potere in Argentina nel 1976: lo afferma la stampa locale, ricordando che nella ‘lista nera’ dei militari gli interpreti italiani sono in compagnia, tra gli altri, di John Lennon, Eric Clapton, Pink Floyd, Queen, Roberto Carlos e Astor Piazzolla.

Le canzoni censurate sono ‘E penso a te’ di Battisti-Mogol, ‘Mia’ di Nicola di Bari, la versione italiana di ‘La donna che amo’ cantata da Gino Paoli e scritta da Joan Manuel Serrat, e ‘Tanti auguri’ di Boncompagni-Pace. Nella lista ci sono inoltre Joan Baez, Rod Stewart, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg, Victor Jara. Tra i numerosi argentini finiti nel mirino della censura ci furono cantanti rock ma anche tanti interpreti del folklore e di altri ritmi locali, precisa la stampa, ricordando che tra il 1978 e il 1983 il comitato responsabile dalla censura, controllato dai militari, mise fuori circolazione più di 200 pezzi. “Si tratta di canzoni ritenute non adatte per i servizi della radio-diffusione”, sottolinea un documento del comitato pubblicato dalla stampa.

ANSA

*** E questo è il testo della canzone “eversiva”

TANTI AUGURI
Boncompagni – Pace – Ormi

Se per caso cadesse il mondo
Io mi sposto un pò più in là

Sono un cuore vagabondo
Che di regole non ne ha

La mia vita è una roulette,
I miei numeri tu li sai

Il mio corpo è una moquette
Dove tu ti addormenterai

Ma girando la mia terra
Io mi sono convinta che

Non c’è odio, non c’è guerra
Quando a letto l’amore c’è

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù

Com’è bello far l’amore, io son pronta e tu?

Tanti auguri
A chi tanti amanti ha
Tanti auguri
In campagna ed in città

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù

L’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu

E se ti lascia lo sai che si fa
Trovi un’altro più bello,
Che problemi non ha

Tutti dicono che l’amore
Va a braccetto con la follia
Ma per una che è già matta
Tutto questo che vuoi che sia

Tante volte l’incoscienza
E’ la strada della virtù
Litigare, litigare
Per amarsi sempre di più

Ma girando la mia terra
Io mi sono convinta che
Non c’è odio, non c’è guerra
Quando a letto l’amore c’è

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù

Com’è bello far l’amore io son pronta e tu?

Tanti auguri
A chi tanti amanti ha
Tanti auguri
In campagna ed in città

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù

L’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu

E se ti lascia lo sai che si fa
Trovi un’altro più bello,
Che problemi non ha

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù

Com’è bello far l’amore io son pronta e tu?

Tanti auguri
A chi tanti amanti ha
Tanti auguri
In campagna ed in città

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù

L’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu

E se ti lascia lo sai che si fa
Trovi un’altro più bello,
Che problemi non ha

Trovi un’altro più bello,
Che problemi non ha

Trovi un’altro più bello,
Che problemi non ha.

Aiutiamo Pierluigi Bersani

L’ottimo PTWG ha messo online il suo ultimo generatore per aiutare il candidato alla segreteria del Pd Pierluigi Bersani a trovare la canzone più adatta per la sua campagna elettorale

A me, non sò per quali insondabili ragioni dello scibile umano, è venuto in mente una vecchia canzone dei tempi della Tv in bianco e nero “Vecchio scarpone” che fà : “Vecchio scarpone Quanto tempo è passato Quante illusioni Fai rivivere tu …

Ve la ripropongo non senza avere sottoposto prima alla vostra attenzione il nuovo manifesto pro-Bersani

Pierluigi Bersani - Vecchio scarpone

Pierluigi Bersani – Segretario

*** Queste le parole

Lassù in un ripostiglio polveroso,
Tra mille cose che non servon più,
Ho visto un poco logoro e deluso
Un caro amico della gioventù.
Qualche filo d’erba
Col fango disseccato
Tra i chiodi ancor pareva conservar.
Era uno scarpone militar.

Vecchio scarpone
Quanto tempo è passato
Quante illusioni
Fai rivivere tu
Quante canzoni
Sul tuo passo ho cantato
Che non scordo più

Sopra le dune
Del deserto infinito
Lungo le sponde
Accarezzate dal mar
Per giorni e notti
Insieme a te ho camminato
Senza riposar

Lassù tra le bianche cime
Di nevi eterne immacolate al sol
Cogliemmo le stelle alpine
Per farne dono ad un lontano amor

Vecchio scarpone
Come un tempo lontano
In mezzo al fango
Con la pioggia o col sol
Forse sapresti
Se volesse il destino
Camminare ancor.

Vecchio scarpone
Quanto tempo è passato
Quante illusioni
Fai rivivere tu
Quante canzoni
Sul tuo passo ho cantato
Che non scordo più

Lassù tra le bianche cime
Di nevi eterne immacolate al sol
Cogliemmo le stelle alpine
Per farne dono ad un lontano amor

Vecchio scarpone
Come un tempo lontano
In mezzo al fango
Con la pioggia o col sol
Forse sapresti
Se volesse il destino
Camminare ancor.

Vecchio scarpone
Fai rivivere tu
La mia gioventù.