Da Salemi all’Aquila passando per Firenze

Un duro atto di accusa è stato lanciato da Vittorio Sgarbi, Sindaco della Città di Salemi, sulle anomalie dei finanziamenti erogati per i danni del terremoto nel Belice del 1968.

“Un centro storico importante, sottratto alla tutela dello Stato e della Regione, è stato gravemente compromesso dalla ricostruzione interamente finanziata dallo Stato attraverso le cosiddette commissioni comunali ‘ex articolo 5’ che valutano i progetti e deliberano i contributi. Sto procedendo all’accertamento delle demolizioni, anche recenti, di edifici intatti nel centro storico, in alcun modo colpiti dal terremoto e distrutti per ottenere finanziamenti per ricostruzioni con materiali impropri e con l’alibi della messa in sicurezza per il terremoto. E’ risultato che il terremoto ha prodotto infinitamente meno danni di quanti ne abbia procurato la ricostruzione. Vero e proprio terremoto con effetti a strascico, sciame sismico, dopo 40 anni. Ho accertato che nel pieno centro storico sono stati abbattuti edifici integri, l’ultimo in via Amendola, in nessun modo interessati da lesioni del terremoto del 1968. Ho perciò deciso di sospendere tutti i finanziamenti attribuiti dalla commissione ‘ex articolo 5’, erogati in modo fraudolento con la complicità di tecnici che hanno fornito perizie giurate totalmente estranee allo stato di fatto, attribuendo agli edifici condizioni di pericolo inesistenti. Ravviso nella complicità tra tecnici, politici e imprenditori a danno dello Stato una vera e propria associazione a delinquere che ha sostanzialmente attivato percorsi mafiosi allo stesso modo di quanto è avvenuto per i parchi eolici di cui sembra che solo la Sicilia abbia straordinaria necessità. Le consuetudini mafiose sono proprio nella consapevole attività di inganno alle istituzioni sfruttandone le normative a fini di lucro personale. La documentazione che ho raccolto nel centro storico è assolutamente inequivocabile, a partire dall’abbattimento, sospeso in extremis, di uno degli edifici monumentali di maggiore interesse della città, emblematicamente alle spalle del Comando dei vigili urbani e di fronte l’ufficio tecnico del Comune. Naturalmente i finanziamenti verranno liberati per chiunque vorrà partecipare alla opportuna impresa di ripristinare, restaurare, riparare gli edifici storici. Per questo ho già incontrato l’imprenditore Andrea Vecchio concordando, come atto generoso di liberalità civica, il recupero di un edificio di proprietà del Comune da destinare ad iniziative di educazione civica. Ho sperato nell’estinzione della mafia, almeno rispetto ai suoi referenti istituzionali, ma sono costretto a riconoscerne l’evidenza nell’azione criminale e distruttiva contro le città e il paesaggio, beni primari della Sicilia e della sua civiltà, culturale e agricola“.

Vittorio Sgarbi fornirà la documentazione in una conferenza stampa in occasione della presentazione dei risultati della ricostruzione a Salemi in un convegno che si terà a L’Aquila il 23 giugno prossimo con l’obiettivo di scongiurare analoghi rischi nella ricostruzione dell’Abruzzo.

E a proposito d’Abbruzzo, si apprende che il Comune di Salemi parteciperà ad una raccolta di fondi da destinare al restauro della Torre Medicea di Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila.

La torre, distrutta dal terremoto dello scorso aprile, fu fatta costruire dalla famiglia dei Medici che ne ebbe il dominio fra il 1579 e il 1743, periodo nel quale raggiunse il massimo splendore con il fiorente commercio della lana che lì veniva prodotta per poi essere lavorata in Toscana ed esportata in tutta Europa.

L’appuntamento è per mercoledì 24 giugno alle 18.30 a Villa Bardini, dalla cui nota terrazza si domina la città di Firenze.

L’iniziativa è nata da un’idea di Umberto Montano, noto ristoratore fiorentino, presidente dell’Associazione «Salemi e Pepemi» e patron del “Ristorante Terrazza Bardini”, il patrocinio della Provincia regionale di Firenze, del Comune di Salemi e il supporto della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, Maggio Musicale Fiorentino, Pitti Immagine, Starhotels e Lungarno Alberghi.

Nel corso della serata, oltre ai tradizionali “Fochi” di San Giovanni, il programma prevede degustazioni, musica, installazioni video e fotografiche con ospiti d’eccellenza.

Alle 22,45 i cameristi del Maggio Musicale Fiorentino diretti dal primo violino Domenico Pierini offriranno in esclusiva l’anteprima del programma che, in luglio, li vedrà protagonisti di un concerto nel nuovo teatro nazionale di Pechino.

La Città di Salemi sarà presente con l’associazione “Salemi e Pepemi”, il sodalizio di produttori locali, voluto da Umberto Montano, Oliviero Toscani e Vittorio Sgarbi, per promuovere le eccellenze dell’enogastronomia locale.

A Firenze saranno così presenti i produttori salemitani Gaetano Palermo, Pietro Caradonna, Alessandro Scavone, Vito Merendino, Caseificio Cucchiara e Mario Favuzza.

Alla serata saranno presenti Oliviero Toscani e Vittorio Sgarbi.

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