Elezioni europee 2009 oggi e domani urne aperte

Urne aperte oggi a partire dalla 15,00 e fino alle 22,00 e dalle 7,00 alle 22,00 di domani.

Quasi 50 milioni gli italiani aventi diritto al voto per le europee, 29 milioni per le provinciali e 17 per le comunali.

Il ministero dell’Interno per il rinnovo del Parlamento Europeo ricorda che il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. e che si possono apporre fino a tre preferenze.

L’elettore, all’atto della votazione, ricevera’ un’unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste e’ iscritto.

Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo iniziera’ a partire dalle ore 22.00 di domenica 7 giugno, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti; lo scrutinio dei voti per le consultazioni amministrative avra’ inizio, invece, alle ore 14.00 di lunedi’ 8 giugno, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni provinciali, comunali e, eventualmente, circoscrizionali.

Ma chi vince queste elezioni ?

Ecco qui la cosa si fa parecchio complicata, visto che si tratta di una equazione con troppe variabili.

I numeri forniti dai sondaggi dell’ultima ora (che non si possono diffondere, ma che tutti conoscono) sono troppo ballerini e spesso sanno troppo di propaganda per farvi affidamento.

C’è poi l’incognita delle condizioni meteorologiche e della percentuale di partecipazione al voto, fattore di non poco peso sopratutto per le formazioni che lottano per superare lo sbarramento.

Si ritiene che si recheranno alle urne tra i 30 e i 35 milioni di italiani, in questo caso il 4% si farà tra il milione e duecento e il milione e quattrocento di voti validi.  

Partiamo da chi sulla base dell’osservazione e della comparazione delle forze in campo, della loro visibilità, del grado di affidabilità trasmesso ecc. , ecc. ritengo che sia destinato a perdere.

A mio parere perderanno tutte le formazioni minori e/o improvvisate che puntavano a raggiungere soltanto il 2% per godere dei rimborsi elettorali, con la possibile eccezione della sola lista Bonino – Pannella, nelle condizioni di raggiungere il 2 %, ma comunque ben lontana dal raggiungere il 4% che le permetterebbe di avere i suoi 2 – 3 deputati.

Perderanno le due aggregazioni elettorali male assortite de “L’Autonomia” e di “Sinistra e Libertà“, cui si sono chiusi nelle ultime ore tutti gli spazi che avevano provato ad aprire.

Resta in bilico sempre a mio modesto parere la sorte della “Sinistra anticapitalista“, cui personalmente dò qualche limitata “chanches” di riuscire a raggiungere e superare la soglia di sbarramento.

Per il resto a meno di non voler fare il gioco delle tre carte di fronte ai probabili risultati a perdere comunque sarà il Pd, e l’intero schieramento di centro sinistra dato e percepito in arretramento sia sul piano politico che sul piano numerico e che si permetterà il lusso tra l’altro di sprecare non meno di due milioni di voti e forse anche tre ove anche la Lista anticapitalista” non dovesse superare il 4%.

Berlusconi è estremamente probabile che uscirà ulteriormente rafforzato da questa tornata elettorale, con un Pdl che andrà oltre le più rosee previsioni, il tutto grazie anche ai buoni uffici del partito non ufficiale, ma influente sul popolo di sinistra, che si raccoglie intorno al gruppo editoriale “La Repubblica – L’Espresso”, il quale ha pensato ancora una volta di costringere il dibattito politico in una direzione marginale e scandalistica con l’effetto di allontanarlo dalle reali preoccupazioni del popolo italiano per la crisi.

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