Un 2 giugno di festa a Scopello con Libera, contro la mafia e per la Costituzione

L’associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie, con la collaborazione del Comune di Castellammare del Golfo, ha organizzato per il 2 giugno 2009 una giornata a tema dal titolo “Noi e la Costituzione”, in occasione della festa della Repubblica.

Gli eventi avranno come luogo di elezione la piazza Nettuno di Scopello ed inizieranno alle ore 17,00 con una breve conferenza dal titolo “L’importanza della Costituzione”.

Contestualmente, saranno allestite una mostra fotografica e una mostra di poesie e disegni prodotti dagli studenti degli Istituti di istruzione in occasione della Carovana Antimafia che ha fatto tappa a Castellammare del Golfo lo scorso 5 dicembre 2008.

Nei gazebo appositamente allestiti verranno esposti, e sarà possibile acquistare, le produzioni di Libera Terra e delle altre associazioni aderenti l’iniziativa.

A conclusione della giornata, serata musicale con esibizione di gruppi emergenti locali tra i quali: Lyzard, 92nd road, Skansafatiche, Gang Band, Mad Man, Ericetnika, The Quavers).

Annunci

Vittorio Sgarbi perde il pelo ma non il vizio

Ricorderete che, non molto tempo, fa Vittorio Sgarbi fu sputtanato “urbi et orbi” perchè in una pubblicazione edita a sua firma si riscontrarono brani interamente copiati da precedenti pubblicazioni di altri autori.

Nell’occasione Sgarbi riconobbe il plagio, ma si difese, attribuendo alla amorevole madre la responsabilità dell’accaduto.

Ora si apprende dalle agenzie un altro caso di sospetto plagio.

Stamane infatti, proprio come fatto da Raffaele Lombardo con la giunta regionale di governo della regione siciliana, anche Vittorio Sgarbi ha deciso di azzerare la giunta, in questo caso quella dell’amministrazione comunale di Salemi, per l’inadeguatezza al ruolo dimostrata dalla rappresentanza assessoriale.

La decisione è stata assunta dopo avere constatato che una sua direttiva sulla proroga dell’esposizione all’interno del Museo Civico di Salemi dell'”Adorazione dei pastori” di Caravaggio è stata disattesa.

“Avevo disposto – spiega Vittorio Sgarbi – che il capolavoro del Caravaggio rimanesse esposto al pubblico fino al 31 maggio, anche per consentire a ben 300 turisti stranieri, ospiti dell’Hotel Kempinsky di Mazara del Vallo – peraltro fatti appositamente arrivare in Sicilia – di ammirare la tela del grande artista italiano.

Sono indignato perché ho scoperto che, a mia insaputa e per non impegnare la ridicola somma di 5 mila euro destinata all’assicurazione del quadro, i miei assessori non hanno voluto prorogare la mostra restituendo la tela al Museo di Messina. Una cosa inaudita. Ma come si sono permessi? Salemi è oggi conosciuta in tutto il Mondo grazie ad iniziative culturali come la mostra del Caravaggio”.

Sgarbi procederà alla designazione della nuova giunta dopo le elezioni europee.

Vuoi vedere che, con i dovuti aggiornamenti, avevamo ragione anche in questo caso ?

Che Sicilia sarà senza Cuffaro ?

Come preannunciato qui stretti nella tenaglia Lombardo – Miccichè gli Udc di Totò Cuffaro sono da ieri all’opposizione del governo della regione.

E per capire come l’anno presa niente di meglio che questo articolo – intervista di Sebastiano Messina a Totò Cuffaro, per La Repubblica in cui è possibile tra l’altro leggere:

Oggi il suo ex amico Raffaele ha annunciato la sua nuova giunta: la prima – da 24 anni a questa parte – in cui Totò non entra o non designa almeno un assessore. Da questo momento è fuori dalla Regione, danaroso epicentro del potere in un’isola sempre più povera. E’ l’ultimo atto, mormorano a Palermo, della ‘decuffarizzazione’ della Sicilia.

ed ancora:

Oggi invece il suo successore a Palazzo d’Orleans sta mettendo alla porta uno dopo l’altro tutti gli uomini del suo ex amico e alleato. Ma lui non ci sta, a passare per il vecchio che viene cacciato dal nuovo. ‘Lombardo sta smantellando se stesso. E’ stato il mio segretario regionale, nell’Udc. E’stato il mio amico più caro, in politica, fin da quando frequentavamo insieme la segreteria di Calogero Mannino. Non c’è una sola nomina, non c’è una sola decisione politica, che io non abbia concordato preventivamente con lui. Prima ci mettevamo d’accordo noi due, poi convincevamo gli altri partiti ad accettarle’.

ed infine:

‘La rottura è avvenuta quando lui, eletto presidente, ha cominciato a prendere le distanze da me. Umanamente. Quando non ha smentito la notizia, falsa, che io ero rimasto quattro ore nella sua anticamera. Quando ha lasciato fuori dalla sua giunta l’unico nome che gli avevo dato io, il capogruppo dell’Udc. Voleva accreditare l’idea che io fossi il vecchio e lui il nuovo. Dopodiché lui ha sbagliato tutto. Ha voluto governare senza coinvolgere gli altri partiti. Ha rinnegato quello che c’era scritto nel programma’.