Italia Spa

Sarà presto presentata da un congruo numero di cittadini, e/o dal partito del Premier Silvio Berlusconi, una proposta di legge di iniziativa popolare per dare attuazione alle sue più recenti dichiarazioni a proposito di “pletoricità” del parlamento.

Tra le misure che sin da ora si possono ipotizzare:

La modifica dell’articolo uno della costituzione della Repubblica italiana, il quale attualmente recita:

Art.1 – L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

nella forma di:

Art.1 – L’Italia è una società per azioni.

La sovranità appartiene agli azionisti, la legge regola forme e limiti del suo esercizio.;

l’ adeguamento dell’attuale Parlamento alle dimensioni di un normale consiglio di amministrazione di una grande Spa con conseguenti enormi risparmi per tutti i contribuenti;

la modifica del titolo di “Presidente del Consiglio dei ministri” in quello di “Amministratore delegato“;

La reintroduzione del voto per “censoche con il restringimento della platea di votanti dagli attuali milioni ad alcune decine di migliaia, permetterebbe risparmi, mica da ridere, (e Dio sa se non ne abbiamo bisogno), in occasione di ogni tornata elettorale.

Il premier interrogato poi da alcuni cronisti ansiosi di conoscere perchè non si sia lasciato giudicare assieme all’avvocato Mills, ha invitato tutti alla visione del filmato:

“Facce di mafiosi”, mostra di Flavia Mantovan al Castello di Salemi

Flavia Mantovan (a sinistra nella foto)
Flavia Mantovan (a sinistra nella foto)

“Facce di mafiosi”, venti opere, olio su tela, realizzati dall’artista Flavia Mantovan, nata a Roma il 26/11/1979 e che vive ed opera a New York inaugurano il “Museo della Mafia” all’interno del castello arabo-normanno di Salemi voluto da Vittorio Sgarbi e Oliviero Toscani.
 
Nelle 20 tele che saranno esposte da domani a Salemi raffigura i volti di noti mafiosi, da Liggio a Provenzano, da Anastasia a Matteo Messina Denaro, da Al Capone a Lo Piccolo.

Dice Vittorio Sgarbi: “Apre il Museo della Mafia. Sarà altro, raccolta di testimonianze, di memorie, storie di una lunga sopraffazione contro lo Stato e al posto dello Stato. Più di ministri, presidenti, sindaci, i mafiosi hanno rappresentato l’autorità in Sicilia. Il male è diventato leggenda. Il danaro ha dato sostanza al potere”.

E Oliviero Toscani: “Flavia Mantovan ha ritratto una parte della società di oggi senza moralismi, ha rappresentato un comportamento umano che va denunciato. Cosa nostra diventa ‘cosa di tutti’, attraverso le facce di mafiosi che siamo abituati a vedere solamente sui giornali e nei telegiornali”.

La mostra, promossa dal Comune di Salemi, sarà inaugurata sabato 23 maggio 2009 alle ore 19,00 nei saloni del Castello in Piazza Alicia a Salemi e resterà aperta al pubblico fino al 6 giugno.