Vittorio Sgarbi assegna a Graziano Cecchini anche la delega alla Giustizia

Una nota Adnkronos ci informa che il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi, ha assegnato a Graziano Cecchini, già “assessore al Nulla” nella sua giunta, anche la delega alla Giustizia.

La decisione è maturata dopo che la magistratura ha condannato ieri Cecchini ad 8 mesi di reclusione per interruzione di pubblico servizio, il 16 gennaio 2008, quando, facendole scendere dalla scalinata di Trinità dei Monti, lanciò in Piazza di Spagna circa 500 mila palline colorate in un blitz pop-art.

Le palline di diverso colore, giallo verde e rosso invasero la piazza e determinarono l’interruzione del traffico degli autobus che quotidianamente percorrono quei luoghi.

Grottesca e assurda“, definisce Sgarbi la condanna del suo assessore.

Secondo il critico d’arte, Cecchini avrebbe dovuto invece essere premiato per avere fatto l’opera d’arte più importante in Italia, e riconosciuta al mondo, del Nuovo secolo e millennio: l’ arrossamento della Fontana di Trevi, finalmente tornata alla vita (d’altra parte, le mestruazioni, ne sono il segno) dopo essere stata soffocata dal turismo”.

Per Sgarbi, “il gesto di Cecchini fu letteralmente “fu-turista”, inquadrandosi nelle celebrazioni del Futurismo da intendersi anche come “Fu-Turismo”.
La condanna di Cecchini è una grave censura all’arte e una condanna della libertà, ma ringrazio la magistratura di Roma che ha ridato rilievo all’opera di Cecchini esposta nel Museo della Memoria, valorizzandola e fornendomi uno stimolo.
Da tempo – conclude il primo cittadino di Salemi – pensavo di ridurre a Cecchini le deleghe dell’assessorato al Nulla, per eccesso di impegno creativo”.

In virtu’ della condanna ad 8 mesi per avere creato un’opera d’arte globale e totale, Graziano Cecchini, e’ nominato assessore al Nulla e alla Giustizia.”

A quando la nomina di Sergio Cofferati “assessore al lavoro” ?

Sergio Cofferati, o del falegname con la moglie scollata

Su Sergio Cofferati e sulla opportunità di candidarlo per il Pd alle prossime Elezioni per il rinnovo del parlamento europeo quale capolista nella circoscrizone del Nord-Ovest, si era discusso ampiamente su blog, e giornali, e in trasmissioni televisive oltrechè naturalmente nelle sedi di partito.

A confermare la validità delle perplessità manifestate in quelle sedi, giunge ora la notizia dello stesso Cofferati condannato per comportamento antisindacale nella veste di presidente del Teatro Comunale di Bologna, (in quanto sindaco, non ricandidato, della città), e nei confronti dei dipendenti dello stesso teatro.

Certo che, vista la precedente professione dello stesso Cofferati (Segretario Generale della CGIL , il maggiore sindacato dei lavoratori italiano) è proprio il caso di dire che siamo di fronte al classico colmo del falegname con la moglie scollata.