Sul caso Pino Maniaci interrogazione di Benedetto della Vedova ad Alfano

Una interrogazione al ministro della Giustizia Angelino Alfano, sul caso di Pino Maniaci direttore di Tele Jato, è stata presentata dal deputato del Pdl Benedetto della Vedova, ne dà conto questa sera una nota dell’ Adnkronos:

“Roma, 30 mar. – (Adnkronos) – Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl, con riferimento al caso del direttore dell’emittente televisiva ‘Telejato‘ di Partinico (Palermo), Pino Maniaci, rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista, ha presentato quest’oggi un’interrogazione al Ministro della Giustizia Alfano. “Non so fino a che punto sia coerente con le disposizioni normative un’imputazione di esercizio abusivo della professione per una attivita’ di militanza politica e civile, quale e’ quella coraggiosamente condotta dal direttore di Telejato“.

Sono pero’ sicuro che esiste un evidente contrasto fra le norme che disciplinano l’attivita’ giornalistica e il diritto costituzionalmente garantito alla libera manifestazione del pensiero, ‘con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione’, come recita l’articolo 21 della Costituzione, laddove questa sia subordinata ad un’abilitazione pubblica e all’iscrizione ad un ordine professionale. Il modo migliore per tutelare il diritto alla libera espressione di Pino Maniaci, come quello di qualunque altro cittadino, e’ -conclude Della Vedova- cambiare la normativa grottesca, burocratica e corporativa che disciplina l’esercizio dell’attivita’ giornalistica“.”

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Pierangelini: apro un locale a Salemi e assumerò il romeno Racz

Roma – Fulvio Pierangelini, chef titolare del ristorante “Gambero Rosso” a San Vincenzo, in provincia di Livorno, e assessore alle “Mani in Pasta” nel comune di Salemi, in Sicilia, guidato dal sindaco Vittorio Sgarbi, accetta l’invito di Sgarbi ad aprire un ristorante nel paese e ad assumere Karol Racz, uno dei due romeni accusati erroneamente di essere i responsabili dello stupro della Caffarella a Roma.

“Come assessore – ha detto Pierangelini – trovo il gesto del nostro sindaco, non solo una bella idea ed un atto di solidarietà, ma un gesto di perfetta coerenza gastronomica. Qualunque sia la decisione di Filippo La Mantia, sulla possibilità di aprire un ristorante da noi, farò del mio meglio per contribuire attivamente al progetto di Vittorio Sgarbi”.

“La nostra Salemi è una splendida città del pane – ha aggiunto – storie bellissime e tradizioni secolari accompagnano questo cibo sacro. Ecco come un fornaio pasticcere, quale desidera diventare Karol, potrebbe qui riscattare e forse dimenticare una vita non facile. Spero presto di poter annunciare un posto di lavoro pieno di conoscenza e dignità per questo ragazzo. Un ulteriore segno di tolleranza che parte dalla nostra città”.

E il sindaco Sgarbi ha già trovato il nome giusto per il locale, che sarà aperto nel palazzo del Comune e che “sarà affidato al gestore meglio intenzionato”: si chiamerà “La Tolleranza”.

da Il Giornale